In un ipotetico tabellone tennistico del campionato, sarebbe indubbiamente la testa di serie numero uno. La grande favorita per imporsi in stagione regolare e poi puntare, attraverso i playoff, alla promozione in A2. Difficile definire con modalità differenti la Fulgor Omegna, anche in questa stagione sportiva sponsorizzata Paffoni, che è pronta a calare sul legno di via Treves per il big-match di domenica. La dirigenza piemontese, dopo un’annata ai vertici che ha sì portato in bacheca la Coppa Italia ma che si è arenata sullo scoglio Piacenza nella post-season, in estate ha deciso di rilanciare, optando per un restyling quasi totale del proprio roster. Insieme ai “nostri” Benedusi e Torgano (che – ci auguriamo – coveranno gran desiderio di rivalsa) la lista degli “esodati” estivi ha annoverato molte altre star della cadetteria come Simoncelli, Dip, Fratto. Ovviamente i sostituti, chiamati alla corte di coach Marcello Ghizzinardi (ad Omegna dal 2016, con importante curriculum che parte da Casalpusterlengo, passa da Gragnano, Fidenza, Vado Ligure e Urania Milano), hanno pedigree altrettanto importante. Nella costruzione del roster, la società piemontese è partita dall’unica conferma della versatile ala forte Marco Arrigoni (occhio al suo repertorio spalle a canestro e alle sue aperture sull’arco dei tre punti). Quasi ad esorcizzare la maledizione-playoff, sono stati scelti ben tre giocatori reduci dalla vittoria di campionato come l’esperto regista napoletano Carlo Cantone, l’ala del ’96 D’Alessandro (entrambi da Cento) e l’energica guardia argentina Santiago Bruno (da Piacenza). Come centro, Omegna ha, poi, firmato uno dei top di gamma, come Jacopo Balanzoni, lungo verticale di gran forza fisica, mancino e molto atletico, ex-compagno di Giulio Mascherpa a Lecco. La plancia di comando è stata affidata ad Alessandro Grande (ex Firenze, con passaggi in A2 a Verona, Mantova e Latina), regista di gran fantasia ma anche attaccante di vaglia, con ottimo tiro perimetrale e uno contro uno. Un recente infortunio alla spalla ha mandato sotto i ferri il duttile ed interessantissimo esterno under Donadoni (assente per i prossimi quattro mesi), come backup per i lunghi Ghizzinardi si affida al talento evergreen di Giuliano Samoggia, lanciato molti anni fa ad Olbia dal nostro Pat Baldiraghi e capace di timbrare promozioni in serie ad ogni latitudine, grazie ai suoi mille modi di far canestro. Completa una rotazione di grande qualità e profondità l’atletico lungo del ’97 Khadim Gueye, capace di meritarsi sette di minutaggio medio, accanto a lui Bovio, Guala e Ramenghi. Squadra che abbina al grande talento offensivo, spalmato praticamente su tutti i componenti del roster, l’organizzazione difensiva che Marcello Ghizzinardi è solito garantire a tutte le sue squadre. Il girone di andata ha confermato la solidità della Paffoni che, con 65.8 punti concessi, è la seconda miglior difesa del campionato dietro Firenze. Per rallentare la rotta di una corazzata, che arriva in via Treves con score di dodici vittorie in quattordici partite, servirà, quindi, una Winterass ai confini della perfezione, servirà confezionare la prima impresa del 2019.