Lunedì 11 marzo alle ore 11, presso il Collegio Fratelli Cairoli di Pavia, verrà presentato il libro La mia Itaca: da Gorizia a.. Gorizia. I miei viaggi Baskettari, il racconto della vita cestistica di Tonino Zorzi, l’allenatore con cui Pavia centrò l’approdo nella massima serie nel 1991. La presentazione qui a Pavia è stata organizzata grazie all’amicizia e al supporto con Barbara Bandiera, attuale Presidente onorario della Omnia Basket Pavia.”Da quando è stato allenatore qui a Pavia” spiega la signora Bandiera “abbiamo sempre mantenuto ottimi rapporti, anche se le strade sono state diverse e gli impegni tanti“. Sull’opportunità di avere il Paron qui a Pavia ci confida: “E’ stata una casualità. Sono passati tanti anni dalla serie A1 ma, all’interno del libro, Tonino ha ricordato gli anni a Pavia come uno dei suoi viaggi. L’editore mi ha contattata per capire se si potesse organizzare una presentazione in città e per me è stato un onore poter coinvolgere anche Andrea Zatti che introdurrà il momento.

Domenica Zorzi arriverà a Pavia: “Gli ho proposto di partecipare con me alla partita della Omnia in casa e ha subito accettato. Per questo ho pensato di conferirgli una targa (a metà fra i due tempi, ndr), come segno e ricordo tangibile di Pavia. Ho chiesto anche all’attuale società, a Gianni Perruchon e Antonio Lazzaretti, di essere in campo con me per dargli la targa. Lo vedo come un passaggio di testimone significativo.” Sul libro spende ottime parole: “E’ molto bello, un excursus cestistico della vita di Tonino, dalla sua infanzia, alle gesta di giocatore e poi allenatore. Alla presentazione ci sarà anche Sandro Gamba (allenatore di cui Zorzi è stato assistente in Nazionale) e tanti giornalisti sportivi nazionali e locali come Enrico Campana, Mauro Corno e Stefano Pallaroni della Provincia Pavese“.

Chiude con un piccolo bilancio sul percorso della Omnia di quest’anno: “E’ una squadra che mi sta a cuore e credo possa raggiungere ottimi risultati. Sono particolarmente affezionata anche perché è composta da persone corrette e sincere. E poi c’è un mio pezzo di cuore, Massimiliano Baldiraghi, che è un pò il mio “figlioccio”. Apprezzo molto anche il lavoro costante ed impegnativo per entusiasmare e coinvolgere la città – e so bene che non è facile. Ci vogliono sicuramente anche i risultati, accanto a tutto questo, ma ci saranno. I tifosi dovranno accompagnare la società in questo percorso di crescita“.