Juvi Cremona – Omnia Pavia 70-71 (23-17, 15-15, 13-15, 19-24)

Juvi: Bona 22, Belloni 9, Esposito 5, Veronesi 9, Petrosino 2; Valenti 17, Vacchelli 2, Lazzari 2, Boccasavia 2, Manini, Orlandelli, Milovanovic. Ne: Ababacar. All. Luigi Brotto

Omnia: Venucci 8, Liberati 11, Benedusi 11, Spatti 6, Gloria 6; Nasello 11, Toure 9, Fazioli 8, Dessì 1. Ne: Mazzoleni. All. Massimiliano Baldiraghi

Tiri liberi: Juvi 17/29, Omnia 15/19

Benedusi bagna l’esordio in veste di capitano pescando sulla sirena il jolly che consente all’Omnia di inaugurare con vittoria il precampionato. Se il risultato ha valenza risibile, il match del PalaRadi ha, comunque, fornito qualche indicazione interessante. Il test era sicuramente severo, visto che la Juvi di Gigi Brotto, al netto di un terzetto di giovani, ha praticamente cambiato un solo elemento delle rotazioni, aggiungendo l’ex-ducale Petrosino alla batteria dei lunghi. Il resto è tutto immutato e le conoscenze consolidate consentono ai cremonesi di tenere in mano il boccino del match per almeno 15′. Pavia, al primo giorno di scuola, ha, invece, tante facce nuove, la voglia di eseguire con precisione gli imput di Baldiraghi ma anche gli impacci ovvi di chi deve costruire quasi da zero una chimica di squadra. I lupi approcciano anche bene (0-5) con Liberati, che parte nei primi cinque con Toure seduto, ma si incartano sulle troppe palle perse. Bona si conferma catalizzatore dell’attacco dei padroni di casa e mette due triple frontali per la prima sgasata (13-9 al 5′). Dopo 6′, la panca Omnia dà corso a quelle che erano state le indicazioni della vigilia, cambiando 4/5 dello starting (solo perchè Mazzoleni, che deve smaltire un colpo alla spalla, non è disponibile). Pavia è un cantiere aperto, costruisce anche diversi tiri aperti ma li sballa e la Juvi guida anche di dieci (22-12, minuto 8′). Dopo inedito incipit in versione smile, coach Baldiraghi caccia le prima urla stagionali e, pur continuando a far fatica a fatturare in attacco, la truppa si scuote. Alzando la pressione, arrivano quattro recuperi in fila per il 23-17 del primo quarto sul quale il tabellone viene resettato. Liberati trova il primo tracciante per i pavesi ma l’eterno Valenti divaga con profitto in arco e la forbice rimane stabile (30-20). Nasello mostra ai tifosi pavesi al seguito (ottima rappresentanza, sembrava di giocare in casa) il suo campionario di coraggio, determinazione e sostanza sui due lati del campo per tenere l’Omnia in partita. I primi punti (in lunetta) di Mattia Venucci arrivano dopo 16′, si accendono anche le primi luci da Toure e Spatti e il branco pavese arrivano minaccioso (34-30 al 18′) ma un finale difensivamente distratto apre l’area alle incursioni locali per il 38-32 della pausa caffè. Baldiraghi riparte con Fazioli in regia e Pippo trova, con le sue classiche soluzioni dal palleggio, le incursioni che nascondono le logiche difficoltà di un attacco che viaggia ancora sottoritmo e tende ad abusare del palleggio (47-36). Il segnale incoraggiante resta quello che i ragazzi si cercano, sforzandosi di eseguire i giochi, privilegiando l’extrapass alla soluzione individuale. Manca brillantezza ma c’è voglia e ,nel finale di quarto, ancora una volta con la difesa che alza il volume, arriva il rientro (prima tripla di Venucci e buon movimento di Spatti per il 51-47 al 30′). Baldiraghi, che finora ha concesso identico minutaggio a tutti, riparte dai cinque (Venucci, Liberati, Toure, Spatti e Nasello) che hanno chiuso in crescendo il quarto precedente e la scelta paga dividendi massimi. Arriva il primo e unico parziale importante del match: una tripla e una smazzata da antologia di Venucci, la sostanza interna di Nasello e un siluro in transizione di Liberati confezionano lo 0-11 che porta l’Omnia ad imboccare la corsia di sorpasso (51-58 al 33′). Cremona si scuote e torna a mettersi nelle mani dei suoi uomini di maggior talento: Rudy Valenti e Bona firmano il rientro interno (62-62) per gli ultimi tre giri di orologio ad elastico strettissimo. Benedusi e Toure, cresciuto alla distanza, riportano avanti (62-67) un’Omnia che ha ancora gamba. Valenti non ha intenzione di mollare la presa e col mestiere a rimbalzo d’attacco e un gioco da tre punti è ancora parità a quota 67 (39′). Fazioli spariglia in contropiede ma Bona trova la quarta tripla del suo match e la Juvi sembra aver chiuso (70-69), prima che il Capitano, chiuso in angolo, azzecchi la parabola della vittoria al fotofinish.