Mamy.Eu Oleggio – Riso Scotti Pavia 81-60 (25-21, 22-19, 13-9, 21-11)

Mamy.Eu: Toure 15 (3/4, 3/7), Seck (0/2), Giampieri 15 (2/4, 3/7), Negri 11 (3/6, 1/3), Riva 12 (6/11, 0/1); Del Debbio 15 (3/4, 3/5), Colussa 10 (2/5, 2/2), Romano 3 (1/6 da 3p), Acconito, Ballarin. Ne. De Ros, Temporali, Acconito. All. Pastorello

Riso Scotti: Calzavara 13 (4/5), Donadoni 8 (2/5, 1/3), D’Alessandro 5 (0/3, 1/5), Sgobba 15 (6/7, 1/8), Corral 12 (6/8, 0/1); Torgano 7 (2/3, 1/3), Birra (0/1 da 3p), Lebediev. Ne: Licari, Nobile. All. Di Bella

Arbitri: Chiarugi di Pontedera (Pi) e Melai di Santa Maria a Monte (Pi)

Primo tempo: 47-40. Tiri liberi: Mamy.Eu 4/4, Riso Scotti 8/10. Rimbalzi: Mamy.Eu 33 (off. 9, Colussa 8), Riso Scotti 31 (off. 6, Calzavara e Donadoni 5). Cinque falli: nessuno. Punti dalla panchina: Mamy.Eu 28, Riso Scotti 7.

Amaro ingresso nel 2022 per la Riso Scotti. A Vanzaghello i lupi pavesi sono davvero poco sintonizzati con i ritmi e l’intensità che il campionato richiede. Oleggio, pur priva di De Ros e Maresca, fa un’ottima figura, giocando una pallacanestro lineare e redditizia, esaltata da una difesa pavese troppo soft. La truppa del DiBo, di puro talento, sta in partita per i primi due quarti, poi si squaglia alla distanza, tra nervosismo e palle perse, con la testa che non sembra mai davvero dentro alla partita. Momo Toure gioca un sostanzioso match da ex, ottimamente spalleggiato da Giampieri e dalla coppia Riva-Negri che fa parecchia legna sotto. Dalla panchina, poi, arrivano le addizioni extralusso di Colussa e Del Debbio, autentici primattori nello strappo che porta meritatamente il referto rosa in direzione dei novaresi.

CRONACA – Qualche spruzzata di zona pari nello start della Scotti che parte pulita in attacco, accendendo tutti i suoi gunners (2-6) ma l’impressione che lo spirito guerriero sia rimasto a casa arriva presto… Giampieri spara 5 in fila, Riva domina a rimbalzo offensivo e, dopo un comodo lay up di Del Debbio, Di Bella è costretto al primo time out (17-12, 6′). Con rotazione ridotta a 6 (Conte dovrebbe rientrare in settimana) Torgano è l’unica variante tattica, si va con assetto ribassato ma le interpretazioni difensive restano discutibili e Negri trova facile il 22-16. Un recupero del pistolero lancia la controfuga di Sgobba (7 nel primo quarto) che imbuca l’unica tripla di squadra, di là folleggia Del Debbio (8) e si chiude in rincorsa già al primo pitstop (25-21). Torgano ricciola per il jumper, poi infila il tracciante per il sorpasso esterno (25-26). Oleggio va ad attivare Riva nel pitturato e il solito tarantolato Del Debbio dice 3 per il 7-0 interno che riporta gli squali in testa (32-26). Due triple di Donadoni e D’Alessandro griffano l’ultimo cambio di vantaggio (34-36 al 16′), poi cala la nebbia. Un paio di perse, monta il nervosismo e la Mamy continua a giocare con tranquillità e semplicità, Momo Toure si prende la scena e Oleggio torna con boccino in mano (45-38), prima che due ricezioni interne di Corral rintuzzino a metà gara (47-40). Difesa Omnia non pervenuta (Oleggio viaggia oltre il 50% dal campo, con sole due perse, Riso Scotti chiude a otto, almeno tre condensate negli ultimi 3′ di secondo quarto). C’è tutto il tempo. Si confida nell’effetto taumaturgico del terzo periodo che tante volte ha materializzato la svolta. Rimane un’illusione. Dallo spogliatoio, se possibile, esce una squadra ancora più scarica. Colussa punisce l’ennesimo pasticcio difensivo e, al 24′ affondiamo a -10 (52-42). Toure ci spinge alle corde con un bombazo allo scadere (58-47, 27′). La produzione offensiva cala (3/12 dal campo, 9 punti il pil pavese) e, senza strafare, la Mamy ci fa ciao (60-49 a tre quarti partita), surclassandoci in tutte le voci statistiche e pure su quello che nelle statistiche non compare. Il tempo ci sarebbe ancora, la testa risponderà? Torgano dà l’ultima illusione attaccando il ferro per  il 60-52 del 32′ ma, dietro, siamo troppo passivi. il 10-0 confezionato da Negri, Colussa e Del Debbio è la pietra tombale al match (70-52). I 5′ che restano sul cronometro non aggiungono nulla al film della partita, che rimane saldamente e meritatamente nelle mani di un’ottima Oleggio. Pavia, con lo spettro della corazzata Omegna che si staglia minaccioso all’orizzonte, dovrà resettare al più presto e presentarsi con altra attitudine mentale al rendez vous di domenica in via Treves. 

PAOLO RAPPOCCIO