Maurelli Group Livorno – Riso Scotti Pavia 65-76 (18-11, 18-20, 15-22, 14-23)

Maurelli Group: Bechi 2 (1/2, 0/1), Ricci 7 (1/3, 1/4), Casella 19 (5/11, 2/5), Toniato 14 (4/11, 2/5), Morgillo 14 (5/7); Marchini 2 (0/5, 0/1), Kuuba 5 (1/1, 1/4), Onojaife 2 (1/2). Ne: Mazzantini. All. Alessandro Fantozzi

Riso Scotti: Calzavara 22 (8/15, 1/4), Donadoni 21 (6/16, 3/7), D’Alessandro 10 (0/1, 3/6), Sgobba (0/3, 0/2), Corral 11 (2/3, 2/5); Torgano 12 (0/4, 3/7), Conte (0/2 da 3p). Ne: Lebediev, Licari, Nobile. All. Fabio di Bella

Arbitri: Suriano e Ferrero Regis di Torino

Primo tempo: 36-31. Tiri Liberi: Maurelli Group 11/18, Riso Scotti 8/11. Rimbalzi: Maurelli Group 45 (off. 13, Toniato 13), Riso Scotti 44 (off. 15, Calzavara 12). Cinque falli: nessuno.

Bentornata Omnia. La truppa pavese reagisce nel modo migliore al momento complicato, riuscendo con pazienza e determinazione a rivoltare un match iniziato in sofferenza, sulla falsariga delle sbiadite esibizioni recenti. I primi segnali di ribellione al destino arrivano già nel secondo quarto, quando D’Alessandro e Torgano affiancano uno strepitoso Calzavara (doppia doppia senza un attimo di sosta in panca) incrementando un fatturato offensivo fin li anemico. Dopo l’intervallo, si unisce anche tutto il gruppo che, ad eccezione di uno Sgobba fuori partita, lavora da squadra in difesa e mette, uno sopra l’altro, tutti i mattoni della vittoria. Più intensità, più ritmo, più gioco in campo aperto, più fiducia. Donadoni si esalta, Corral riparte con piglio diverso, da finalizzatore ma anche da gregario, sacrificandosi in costanti show difensivi che non sono propriamente il suo pane. Il cast di supporto si arricchisce e, con Calzavara mattatore costante, il cocktail è più che sufficiente per cucinare a fuoco lento (29-45 il parziale post-intervallo) una Libertas penalizzata da assenze (Ammannato su tutte) con una guida tecnica traballante (voci danno Fantozzi molto in bilico).

CRONACA – Toniato e Calzavara convertono rimbalzi offensivi per la prima parità a quota 2. Di Bella chiede a Corral uscite forti sul pick’n’roll livornesi.  Livorno va avanti 6-2 dopo 3′ con Pavia già in scarso feeling coi ferri del Modigliani (1/7). Donadoni accorcia ancora a rimbalzo offensivo (5 di squadra) in un incipit di gara parecchio confuso (8-4 al 5′). Fantozzi pesca Marchini per Bechi, DiBo risponde con Torgano per Sgobba. Morgillo converte facile (10-4). Donandoni legge e punisce il mismatch con Marchini ma la coperta difensiva pavese resta corta e in rotazione sono dolori. Calzavara si batte con grande determinazione a rimbalzo offensivo e pesca il contatto per andare a sbloccarsi in lunetta (12-8). Malgrado una discreta circolazione, le percentuali dei lupi restano modeste (3/15) e Livorno ci doppia (16-8) con la grande determinazione di Toniato e Morgillo che combinano per 6/7 in coppia. Calzavara si mette in proprio ma, con un 4/18 complessivo dal campo, difficile che la Riso Scotti faccia strada. Kuuba sigilla dal palleggio il 18-11 con cui si chiude un primo quarto di stenti assortiti. Corral non ha ricevuto un pallone che sia uno, in arco fioccano le stecche (0/6), qualcosa da rivedere nel bilanciamento sembra urgente. L’attacco pavese è monologo-Calzavara (18-15, col varesino già a quota 11). Marchini in lunetta schioda i labronici dallo zero, poi due scelte scellerate in attacco sono punite dalla doppia bomba di Kuuba e Casella (26-15). Di Bella chiama il time out dopo l’8-0 ma se il fatturato pavese è spalmato su due soli giocatori (Donadoni e l’indemoniato Calza) lasciamo a voi le riflessioni. Il solito Calzavara chiude il break ma l’attacco pavese vive di troppa improvvisazione. Dopo la striscia nera di 0/9, Torgano timbra la tripla con fallo per il 30-21 (15′).  D’Alessandro lo imita a stretto giro di posta e Omnia torna dentro la partita (30-24). Un recupero difensivo scatena Donadoni in campo aperto: buona lettura del brianzolo che pesca D’Alessandro ancora aperto in arco. Secondo missile: 0-10 e siamo in contatto (30-27). Morgillo chiude il parziale con una buona ricezione a centro area (32-28, 17′).  Livorno va a zona pari , Sgobba sbaglia in traffico e Casella trova due giocate di esperienza per ristabilire il gap (36-28). Torgano imbuca pesante e si chiude sotto 36-31 alla sosta lunga, grazie ad un risveglio in arco che sopperisce parzialmente alla totale mancanza di dimensione interna (Corral e Sgobba 0/6 in coppia). Livorno, con assenze importanti e qualche giocatore non al meglio, comanda senza strafare, Pavia conferma l’ondivago rendimento delle ultime uscite. Si riparte e Corral mette il bombazo del 36-34, speriamo sia l’incipit del risveglio del gaucho. Donadoni impatta dal post basso, i Lupi sembrano usciti bene dall’intervallo. Corral firma il primo vantaggio ospite (36-38) per lo 0-6 e poi bissa in arco per il 38-41 (8 in fila per Diego). Toniato mette la banderilla pesante per la nuova parità a quota 41. Corral spende un terzo fallo misterioso su Marchini e rientra Sgobba. Ora tutti i ragazzi sembrano sintonizzati e continuano a lavorare meglio in difesa, con Livorno che si affida solo a Toniato. Una controfuga di Donadoni dice 41-45 al 25′. Calzavara trova una magia in zingarata ma Sgobba sbaglia da sotto in contropiede e Morgillo punisce con il 2+1 del 45-47 (27′). Pavia va con molta determinazione a prendersi extra-possessi con tanti rimbalzi offensivi (14). Casella impatta dopo due brutte perse pavesi, si continua a soffrire maledettamente. Di Bella torna con Corral per uno Sgobba fuori partita, Morgillo dice cambio di vantaggio con un libero ma Calzavara e Donadoni colpiscono in arco per 51-53 con cui si chiude un quarto in cui il trend offensivo pavese prosegue al rialzo (15-22). Si parte col quarto fallo in attacco a D’Alessandro e rientra subito Torgano. Calzavara forza ma imbuca il nuovo sorpasso esterno (53-55 al 31′), prima che Conte spinga la transizione per innescare la tripla di Torgano (53-58, 32′). Morgillo sbaglia da sotto e ancora Calzavara va allo slalom gigante per il 53-60 su cui la panca labronica chiama minuto. Ricci imbuca lo step back ma Donadoni, finalmente in fiducia, spara il triple frontale per tenere il margine (56-63 al 34′). Livorno è in fatica, la scelta difensiva pavese di uscire sempre forte coi lunghi sporca tutte le letture labroniche. Fantozzi riprova con l’energia di Toniato, Di Bella ci vuol parlare sopra, entrando negli ultimi cinque giri di orologio con cinque da gestire (58-63). Torna D’Alessandro per dare qualità al finale batticuore (58-63 al 36′). Una brutta palla persa pavese viene compensata da due valutazioni dei signori in grigio che premiano le difese al limite di Calzavara e Torgano. Gli Scotti-boys recuperano e materializzano il contropiede chiuso da Corral. Il Modigliani si imbufalisce ma a noi tange poco, col 2+1 del Diez sgommiamo via (58-66) e vediamo la luce. Stoppatona di Corral  tripla di Donadoni (58-69).  Dai che cia siamo! Calzavara innesca Donadoni e poi Torgano sigilla in lunetta il 61-73 a 1.44” dai titoli di coda. Siamo ad un passo dall’impresa, entriamo nell’ultimi minuto con vantaggio da gestire (61-73). Il Dibo esulta in panca, D’Alessandro imbuca di tabella, Omnia ha ritrovato lo spirito e la voglia di giocare di squadra e va a sbancare con merito, portandosi a casa il primo scalpo di un top team, silenziato d’autorità nel secondo tempo. Vittoria di peso specifico enorme, ottenuta mettendo la testa “sulla stessa pagina”. Ci voleva proprio.

PAOLO RAPPOCCIO