Gemini Mestre – Riso Scotti Pavia 56 – 67 (15-10, 13-17, 20-23, 8-17)

Gemini: Fazioli 3 (0/2, 1/5), Pinton 4 (2/2, 0/4), Casagrande 7 (3/3, 0/2), Stepanovic 4 (1/3), Bortolin 16 (5/9); Dal Pos 2 (1/2, 0/3), Ianuale 9 (4/5, 0/1), Petrucci 2 (1/3, 0/3), Drigo 9 (4/7, 0/3), Bobbo, Bisceglie. All. Ferraboschi

Riso Scotti: Calzavara 2 (1/2, 0/1), Donadoni 19 (4/9, 2/7), D’Alessandro 8 (2/4), Sgobba 7 (2/5, 0/2), Corral 9 (4/6, 0/1); Torgano 12 (3/7 da 3p), Quartieri 2 (0/1, 0/3), Sorrentino 8 (2/2, 1/2), Birra, Lebediev. Ne: Rajacic. All. Ducarello

Arbitri: Berger e Bernassola di Roma

Primo tempo: 28-27. Tiri liberi: Gemini 11/17, Riso Scotti 19/24. Cinque falli: Corral. Rimbalzi: Gemini 32 (off. 6 Drigo 8), Riso Scotti 41 (off. 8, Donadoni 10). Punti dalla panchina: Gemini 20, Riso Scotti 22.

L’inerzia positiva della rimonta accompagna coach Ugo Ducarello e i suoi ragazzi che sfruttano l’onda lunga del doppio successo casalingo che è valso la parità per andare a sbancare il PalaVega. Serie rivoltata, dal 2-0 al 2-3, status psicologico agli antipodi con pavesi in grande gas e veneti a rimuginare sulle occasioni perse. Alle porte una (storica) semifinale con San Miniato. La coesione, l’unità di intenti, la compattezza di un gruppo (sul quale Ducarello ha lavorato da fine psicologo) hanno fatto la differenza anche nel match più delicato. La Riso Scotti ha sofferto nei primi due quarti, giocando contratta  e faticando a produrre. Ma la mentalità e la capacità di compattarsi dei pavesi hanno tenuto sempre il punteggio in elastico stretto, impedendo alla Gemini di staccarsi. Alla lunga, Mestre non ha trovato alternative al tiro al piccione (1/21 collettivo da tre), mentre, quando il pallone scottava, le giocate di esperienza e qualità dei lupi hanno spaccato la partita. Un parziale di 0-7 nei primi cinque minuti di quarto periodo ha rotto l’equilibrio e deciso la contesa. Dentro a questi minuti abbiamo ritrovato un po’ di tutto: le incursioni del guastatore Donadoni, il mestiere di Sorrentino, la qualità offensiva di Torgano e Corral, il lavoro oscuro di D’Alessandro. Ancora una volta: cambiano i fattori, non cambia il prodotto finale. Quando arriva il momento di “stringere”, Pavia conferma di esserci e si prende una meritata semifinale da giocarsi a viso aperto.

CRONACA – Corral nei cinque e questa è la prima notizia di serata, con D’Alessandro nello spot di tre. Fazioli scrive il primo dal campo con tripla (3-2), con la Gemini che ripropone il quintetto pesante e Stepanovic aggiunto a Bortolin (preso da Corral). Casagrande in contropiede scrive il 7-3 a punire una persa pavese (3′) su cui Ducarello brucia il primo minuto. Corral cerca di anticipare Bortolin ma salta l’aiuto dei compagni e l’argentino mette i due liberi che allargano la forbice a 9-3. Quartieri rileva un Corral a carburazione lenta ma l’avvio pavese al tiro è tremendo (0/7) e Calzavara trova il primo dal campo solo allo scoccare dei primi 5′ di gioco (9-5). Dentro Petrucci per Fazioli, la tensione per l’importanza della posta in palio è moltissima, Pavia va in bonus e Stepanovic in lunetta schioda Mestre da quota 9. Donadoni mette il tracciante del 10-8 (7′) ma Petrucci premia la rollata di Bortolin e Drigo imbuca dopo la forzatura pavese (14-8).  La Riso Scotti è poco fluida (2/12 e 3 perse), Ducarello si gioca anche Sorrentino nella ricerca di qualche tiro pulito. D’Alessandro a cronometro fermo dice 14-10, Mestre spara con continuità ma senza grandi percentuali (1/6) dall’arco e si vive di fatturati in lunetta per il 15-10 del primo quarto. Pavia deve sciogliersi (2/13 complessivo e 5 perse). Primo semigancio di Corral che poi trova il secondo fallo di Bortolin, battendosi a rimbalzo. Un paio di reciproci regali continuano a paralizzare il punteggio, con molti giochi rotti e soluzioni forzate. Ci teniamo in vita col lavoro duro a rimbalzo offensivo ma coi ferri è lite aperta (17-13, 12′). Ducarello continua con le porte girevoli, togliendo Corral e rigiocandosi Sgobba. Drigo legge bene un mismatch a centro area e dice due possessi di margine (19-13) ma l’attacco del branco continua ad essere troppo statico e Casagrande punisce la persa di Sgobba per il massimo vantaggio interno (21-13). Ducarello richiama minuto per provare a dare la sveglia ad una Scotti che continua a pasticciare (3/18 e 7 perse). Calzavara rileva Sorrentino per alzare il ritmo e la scossa del varesino in effetti si sente. D’Alessandro trova il tiro in angolo per sbloccare. Sgobba colpisce nel pitturato col fallo di Petrucci per il 21-18 (16′). Ottimo pallone di Donadoni per D’Alessandro e 0-7 aperto con l’attacco che trova il primo momento di ritmo. (21-20). Torna Bortolin e Ianuale attacca deciso il ferro per chiudere il break. Una zingarata di Donadoni e una penetrazione di Calzavara che arma  Torgano in arco, materializzano tripla e sorpasso (23-25).  Donnie entra in ritmo ma Ferraboschi trova oro dal suo under Ianuale che, a 7” dall’intervallo lungo, cattura la carambola offensiva e griffa il canestro e fallo che cristallizza il 28-27 di metà gara. Ci siamo, ce la giochiamo fino in fondo. Corral più Sgobba al restart ed è ancora Ianuale a sfruttare il fisico in taglio per il possesso pieno di vantaggio (30-27). Match sempre a strappi, raramente le due squadre riescono a trovare due attacchi fluidi in sequenza e si vive di fiammate. Bortolin batte Corral sul fondo (34-30) e Ducarello capisce che è tempo di cambiarlo (torna Torgano). Pavia sballa due triple aperte e c’è la dannazione del quarto fallo di Calzavara. Capitan Toghi graffia subito in arco (36-33), si gioca sull’intensità e Mestre ha energia da Ianuale e Stepanovic. Ducarello vuole pareggiare il tasso di combattività e ripesca il suo guerriero D’Alessandro. Mestre in bonus, Pavia quasi. Forbice sempre minima (38-35, 25′), due attacchi in fila valgono la mini fuga (40-35) con Casagrande che chiude la transizione in arresto e tiro. Terzo di Bortolin su tripla di Donadoni: 3/3 in lunetta e siamo sempre ad un soffio. Ritmi bassi e Sorrentino fa il professore: penetra per la parità a quota 40 e poi mette una tripla senza ritmo per il 41-43 (28′). Stillicidio in lunetta: Torgano dice 1/2 e siamo 44-46 ma Pinton va in fondo per il pareggio. Genny sgraffigna due liberi di esperienza per il 46-48 e poi imbecca Corral per il 48-50 con cui mettiamo timidamente il muso avanti al 30′. Quartieri affianca Sorrentino, Torgano fa il “4” al fianco di Corral, andiamo a vuoto nei primi due attacchi. Sorrentino di esperienza pesca il +4 (48-52), Mestre non batte strade alternative alla raffica perimetrale ma spara a salve (1/17). Ogni possesso è un’agonia e il tempo scorre. Bravo Torgano ad andare ad attaccare Drigo (quarto fallo anche per lui) e a smuovere il calcistico 0-2 dei primi 3’30” di ultimo quarto. 2/2 di Toghi e siamo a +6 (48-54). Donadoni, in step back, trova la tripla del +9 (48-57). Canestro di peso specifico clamoroso, vista entità del parziale nel contesto di un punteggio così basso. Lo 0-7 è chiuso da Bortolin che trova i primi punti dei veneti nel quarto (50-57, 35′)  e poi replica col piazzato (52-57) innescato da penetrazione di Fazioli. Il pubblico pavese si fa sentire e Corral colpisce dopo rimbalzo offensivo (52-59). La difesa dei lupi alza il numero di colpi e costringe Fazioli ad una forzatura,  Donadoni, limitato dai falli in garaquattro, decide di mettere la griffe sulla partita. Arresto a centro area e arcobaleno sulla sirena che vale il suo diciannovesimo puntio e, soprattutto, il  52-61 del 37′. Siamo al massimo vantaggio, è quasi fatta. Bortolin sbaglia una schiacciata e sembra che gli dei del basket abbiano emesso la loro sentenza visto che Torgano punisce in arco, facendo esplodere il tifo pavese con la granata del 52-64 a poco più di due minuti dal sipario. Sgobba puntella il margine, Bortolin riporta alla decina (56-66 ) ma il tempo è amico dei lupi. Riso Scotti chiude in controllo e sugli spalti esplode la festa, la banda Ducarello ci ha regalato sei giorni da sballo.

PAOLO RAPPOCCIO