Paffoni Omegna – Winterass Pavia 88-75 (30-16, 19-27, 17-18, 22-14)

Paffoni: Grande 27 (5/12, 5/8), Bruno 12 (0/2, 3/5), D’Alessandro 13 (6/7, 0/3), Arrigoni 16 (8/12, 0/2), Balanzoni 8 (3/3); Samoggia (0/1 da 3p), Scali 12 (4/4, 0/3), Gueye. Ne: Cantone, Bovio, Ramenghi, Guala. All. Marcello Ghizzinardi

Winterass: Di Bella 17 (5/9, 2/4), Mascherpa 4 (2/5, 0/1), Benedusi 6 (2/3, 0/1), Spatti 15 (3/5, 2/3), Crespi 10 (4/8); Torgano 5 (1/2, 1/4), Fazioli 7 (2/3, 1/2), Manuelli 2 (1/5, 0/2), Delvecchio 9 (3/5). Ne:Visigalli. All. Massimiliano Baldiraghi

Arbitri: D’Orazio di Vittorio Veneto e Castello di Vicenza

Primo tempo: 49-43. Tiri liberi: Paffoni 12/14, Winterass 11/12. Rimbalzi: Paffoni 30 (off. 4, D’Alessandro 8), Winterass 34 (off. 7, Benedusi 6). Cinque falli: nessuno.Fallo antisportivo: Spatti

Niente sorprese per l’ultimo starting five stagionale: Ghizzinardi e Baldiraghi ripropongono refrain abituali. Bruno in arco scrive il primo mistrappo (7-4) con l’addizione di due inneschi interni per Balanzoni. Il sesto di Balanzoni e un tracciante di Grande, dopo tre errori di Crespi, dicono 12-6. Capitan Di Bella e Spatti con doppia tripla ricuciono 14-12 (4′) ma serve arginare Balanzoni e Baldiraghi si gioca Torgano. Scali si presenta con una gran linea di fondo e Grande mette lo step back del 21-12 (5′). Pavia va a zona per provare a chiudere il pitturato ma, in attacco, arriva qualche persa di troppo punita da Arrigoni (25-14, 18′). Le percentuali dal campo di casa Omnia vanno a picco (6/16) al cospetto della solita difesa di ottima presenza fisica dei padroni di casa che, con Grande ad inventare la magata in arco, sprintano 30-16 alla prima sosta. Fazioli e Spatti dicono 0-5 al refresh (30-21) ma Omegna va subito da Arrigoni e D’Alessandro per ritrovare certezze in post basso. Delvecchio con faccia cattiva si prende il 2+1 e Spatti costringe Ghizzinardi al minuto con la “camerierata” che riporta il tabellone sul 34-28 (14′). Ancora Delvo va in ritmo a prendersi l’innesco di Mascherpa (36-30) col quintetto pavese a tre piccoli che detta il ritmo e la panca di casa che è costretta a tornare dai muscoli di Balanzoni. La Paffoni esce dal minuto con un attacco a pieni giri che manda Bruno al trepunti, Scali in lunetta e Arrigoni al gancetto del 43-30. Ma con la forza dei nervi distesi, l’Omnia ci prova ancora: Crespi chiude il digiuno e il Capitano spinge una controfuga (45-34, minuto 17′). Ancora tripla frontale del Dibo poi il primo di Mascherpa e il rientro arriva fino al 47-43. Arrigoni chiude da califfo ma il secondo tempo garantisce che ci sarà ancora partita perchè le folate di casa Omnia fanno comunque male.  Attivando Crespi e Spatti (terzo fallo di Balanzoni), Pavia sale 51-48 al 22′, torna a zona matchup (minuto 24′) giusto per mandare al time out Ghizzinardi dopo il canestrone di Delvecchio (7-11 per il 56-54) con Grande e compagni che non aprono la scatola in arco. Ci pensa Scali a trovare il canestro  su azione (58-54, 26′) ma Torgano stoppa su Samoggia e l’Omnia è sempre ad un soffio (60-56, 28′) con Dibo che ruba e manda Benedusi all’appoggio solitario. Un paio di perse impediscono l’aggancio ed è il fattore-Scali a far respirare Omegna (64-58 al 29′), con la tripla di Torgano che fa tornare i sudori freddi (66-61 al 30′). Fazioli colpisce dopo ottima e abbondante circolazione (66-64, 32′) e la Winterass è pronta da giocare una nuova partita: Balazoni va in sosta dopo il quarto fallo. Spatti impatta a quota 66 con sette e spicci dalla fine. Qui entrano in gioco i califfi di una squadra che vuol salire: rimbalzo d’esperienza di Arrigoni, ricciolo e gran canestro di Grande, canestro e fallo su Bruno che converte tripla e addizionale e dice 74-66 al 34′. Arrigoni va a prendersi nel pitturato il 10-0, Di Bella chiude 76-68 e due liberi di Crespi sono l’ultimo progetto di rientro (76-70). Grande abbandonato dalla 2-3 ospite, mette il tracciante e D’Alessandro chiude virtualmente (83-72 al 37′), archiviando vittoria e primo posto aritimetico per la truppa di Ghizzinardi. All’Omnia resta una prestazione coraggiosa e con la faccia giusta che indica come si possa ripartire per correggere e irrobustire senza obbligatoriamente far tabula rasa. A Di Bella la seconda standing ovation nel giro di una settimana, con lo sportivissimo pubblico di casa ad applaudire a scena aperta la nostra bandiera. Ciao Fabio, mancherai a tutti!