In questa fase ha, ovviamente, un ruolo determinante. Perchè se Pat Baldiraghi deve trasmettere i principi di gioco, Alessio Firullo è chiamato a fare il pieno di benzina nei serbatoi dei giocatori, assicurandosi che la condizione fisica generale arrivi ad un buon livello per la fine di settembre, quando il campionato vivrà il suo avvio. Un tifoso, sui nostri social, ha dato di lui una definizione davvero calzante, descrivendolo come quello che “…ti ammazza col sorriso“. In effetti , se pensiamo all’archetipo del preparatore atletico, siamo naturalmente portati ad immaginarci un soggetto abbastanza palestrato, col vocione e il grugno più tipici del militare che dello sportivo. Alessio è lontano anni luce da questo stereotipo: fisico nella norma, modi estremamente educati, sorriso perennemente stampato in faccia. Ma quando c’è da lavorare i carichi sono davvero tosti e, con Baldiraghi, completa al meglio una perfetta copia di stakanovisti della fatica. Con questa chiacchierata cerchiamo di capire da lui come lavorerà quest’anno per garantire partenza lanciata e continuità di brillantezza fisica.

Partiamo da un quesito banale. Hai inserto qualcosa di diverso nel tuo programma?

Rispetto alla scorsa stagione, in cui dopo anni nel settore tennis e nella pallacanestro femminile, ho debuttato nella maschile e ho cominciato a lavorare con Baldiraghi, ho esperienza in più e evidentemente dei vantaggi. Partendo dal fatto che la preparazione dello scorso anno mi ha soddisfatto, ho pensato di cambiare qualcosa per ottimizzarla. Dando stimoli diversi. Ad esempio ho consegnato un programma ai ragazzi da svolgere ad agosto fatto di corse lunghe. Tutti lo hanno rispettato, presentandosi con un sistema cardio-circolatorio già a posto. Ora lavoreremo sulla qualità, con ripetute sugli ottocento metri per dare elasticità alle gambe. Ho previsto delle sedute sulla sabbia e aumenteremo il lavoro in piscina, non solo come attività di scarico ma anche per fare fondo. Il lavoro in piscina e sulla sabbia lo svolgeremo ospiti dell’Associazione Motonautica Pavese, dove cominceremo già da lunedì prossimo ad utilizzare i pesi. In sintesi, quindi, cercheremo più qualità e velocità. Mercoledi abbiamo fatto un check fisico, mettendo insieme i miei test posturali a quelli fisioterapici e antropometrici. Questi parametri sono fondamentali per poter elaborare schede personalizzate per ogni atleta“.

Come cambia il materiale umano su cui lavorerai? Oltre ai sette elementi nuovi, un gruppo con una componente di atletismo e fisicità che sembra più marcata.

“In ogni stagione ogni gruppo ha caratteristiche diverse. Quest’anno ci sono sicuramente tre-quattro elementi che hanno un atletismo davvero particolare. Il fatto di avere una squadra con età media più bassa e di avere rotazioni più profonde potrà essere molto più utile nel lavoro di Baldiraghi in palestra che nel mio. Il lavoro atletico durante l’anno verrà ovviamente ridotto ad un paio di sedute in palestra ed una di velocità. Negli allenamenti di basket, è chiaro che dieci giocatori giovani e fisicamente tosti potranno darci una qualità di lavoro fisico migliore“.

Qualcuno che ti ha stupito particolarmente?

“Indubbiamente giocatori come Toure o Gloria hanno doti fisiche fuori dal comune e sono fortunati ma credo che il lavoro personalizzato che andremo a sviluppare in stagione possa poi dare frutti per tutti. Devo dire, poi,  che, grazie ai clinic organizzati dall’associazione preparatori fisici italiani, presieduta da  Francesco Cuzzolin (guru del settore con trentennale esperienza tra Italia, America, Russia e Lettonia, ndr) in tutto il paese si sta sviluppando un metodo  di lavoro nuovo, molto riconoscibile. Evidente nei giovani, che, rispetto ad anni fa, trovo molto più preparati e in sintonia col loro corpo“.

UFFICIO COMUNICAZIONE OMNIA PAVIA