Riso Scotti Punto Edile Pavia Opus Officine Livorno 93-83 (22-20, 21-27, 23-14, 27-22)

Riso Scotti Punto Edile: Piazza 13 (2/6, 3/8), Donadoni 18 (5/11, 2/4), Torgano 15 (1/2, 3/9), Dessì 10 (0/1, 3/4), Rossi 12 (5/8); Nasello 15 (7/11, 0/2), Saladini 6 (2/3 da 3p), D’Alessandro 4 (1/1 da 3p), Apuzzo (0/2 da 3p), Pavone. Ne: Ciocca All. Di Bella

Opus Officine: Ricci 16 (2/4, 4/4), Casella 28 (4/5, 5/9), Toniato 8 (4/11, 0/2), L. Salvadori (0/2, 0/2), Ammannato 17 (5/5, 1/3); Forti 2 (0/2 da 3p), Marchini 11 (3/6, 1/2), Visentin 1. Ne: Bonaccorsi, Del Monte, M.Salvadori, Mancini. All. Garelli

Arbitri Roiaz di Muggia e Occhiuzzi di Trieste

Primo tempo: 43-47. Tiri liberi: Riso Scotti Punto Edile 11/17, Opus Officine 17/24. Rimbalzi: Riso Scotti Punto Edile 40 (off. 16, Rossi 19), Opus Officine 31 (off. 7, Casella 10). Cinque falli: Nasello, Toniato. Punti dalla panchina: Riso Scotti Punto Edile 25, Opus Officine 14. Massimo vantaggio: Riso Scotti Punto Edile +12 (86-74), Opus Officine +6 (17-11). 

La Riso Scotti Punto Edile rimanda “l’ultimo ballo”, intasca la sua prima vittoria nei playoff e prolunga a gara quattro la serie con Opus Livorno. Partita molto bella, fatturato inusitato per essere una gara tre di playoff, vittoria che il branco pavese strappa con la coesione, con la forza mentale, con la voglia di dare un calcio alla condizione fisica rabberciata di alcuni elementi, giocando un match vibrante ad altissimo spessore agonistico e tecnico. Di Bella ripropone il massiccio dosaggio di zona per limitare la superiore fisicità dei labronici, la truppa di Garelli sta spesso avanti (ma con forbice stretta e costanti cambi di vantaggio) fino all’intervallo, grazie ad una prestazione balistica di assoluto livello (9/13 complessivo in arco) in cui Casella è implacabile (5/6) e Ammannato il solito fattore a 360° tra rimbalzi, punti e playmaking dal post basso. Garelli recupera capitan Forti ma il plusvalore torna Ricci, altro giocatore rispetto alla versione opaca dei primi due match. Pavia rimette miracolosamente in piedi D’Alessandro (generosissimo ma usabile col bilancino) e, soprattutto, recupera su buoni livelli la coppia di punte Torgano-Nasello. Toghi riemerge dal pesantissimo 2/21 da tre accumulato nelle prime due gare: tira, segna, lotta. Naso, con Rossi che gira al largo per fargli spazio, è il solito castigo sulla linea di fondo, attaccando il ferro con maggiore determinazione. Le seconde linee battono colpi importanti, con Dessì e Saladini ad imbucare triple decisive nei due break che spaccano il match. Donadoni è il solito grimaldello e primo artefice delle impennate di ritmo che Omnia aumenta alla distanza, capitalizzando buona aggressività e superiore reattività a rimbalzo (alla fine il numero dei possessi pavesi sarà superiore a quello dei livornesi, altra interessante chiave di lettura della partita). Piazza sembra in crescendo di condizione e torna a fare il…Piazza, alternando buone letture, qualche rubata d’autore e un paio di triple molto pesanti. Ma, dopo l’intervallo, il palcoscenico se lo prende di forza capitan Rossi che, oltre a diventare un polo offensivo sempre affidabile, domina a rimbalzo e, con la bellezza di nove carambole in attacco, consente parecchi possessi-extra ai suoi. Dal terzo periodo, il lavoro ai fianchi della zona pavese comincia a pagare dividendi decisivi: Livorno abbassa le percentuali (2/11 da tre nei secondi 20′ di gioco), perde lucidità (7 perse, 9 rimbalzi offensivi concessi) e la leggerezza con cui ha affrontato i primi due quarti viene progressivamente meno. Due triple di Saladini e la sostanza interna di Rossi materializzano il 16-4 che, dal 47-49, porta per la prima volta la Riso Scotti Punto Edile a prendersi margine sostanzioso (63-53 al 27′). Livorno ha molta qualità e altrettanto orgoglio: Ammannato ricuce dal pitturato (64-61 al 29′), Marchini lo spalleggia sul perimetro (68 pari al 31′). La truppa di casa trova risorse inattese per strappare nuovamente: Dessì (due traccianti), Donadoni e la solita super-presenza a rimbalzo di Rossi dicono 80-71 al 35′. Stavolta la fuga è quella giusta: Ammannato e Casella provano a prolungare la suspance ma un siluro di Piazza e la tabellata di Torgano mandano i titoli di coda e prolungano questa bella serie al match di domenica. Poche le energie fisiche residue, sarà partita a scacchi tra le panchine e, soprattutto, colossale sfida di nervi. Tutta da godere.

Paolo Rappoccio