Winterass Omnia Pavia – Elachem Vigevano 85-75 (24-9, 29-27, 19-18, 13-21)

Winterass: Di Bella 2 (1/4, 0/3), Mascherpa 25 (5/6, 4/8), Benedusi, Spatti 14 (4/11, 1/2), Iannilli 21 (8/9); Manuelli (0/1, 0/2), Torgano 14 (1/4, 3/4), Fazioli 5 ( 1/2 da 3p ), Guaccio 3 (1/1 da 3p), Crespi 1, Visigalli. All. Massimiliano Baldiraghi

Elachem: Minoli 6 (1/3, 0/5), Panzini 1 (0/3, 0/3), Ferri 1(3/5, 1/2), Benzoni 17(0/4, 2/5), Petrosino 19 (6/6, 1/1);  Verri 8 (1/2, 2/6), De Gregori 2 (0/1), Vecerina (0/2, 0/1), Rossi 11 (2/4, 1/1). Ne: Martinoli. All. Paolo Piazza

Arbitri: Borrelli di Cercola (Na) e Vastarella di Napoli

Primo tempo: 53-36. Tiri liberi: Winterass 17/20, Elachem 28/34. Rimbalzi: Winterass 31 (off. 5, Spatti 7), Elachem 22 (off. 2, Benzoni 8). Cinque falli: nessuno. Fallo tecnico: Guaccio, Iannilli. Fallo antisportivo: Fazioli. Espulso: Iannilli

In una cornice da grande evento, con circa 2500 anime a far palpitare il vecchio PalaRavizza, la Winterass si presenta in abito da sera e vince un derby azzannato ferocemente da subito e poi controllato con raziocinio. La truppa di Baldiraghi abbina un match di ottimi contenuti tecnici, con attacco che trova ritmo e spaziature di lusso per due quarti, ad una tenuta mentale di assoluta costanza. Sono ancora quattro gli uomini in doppia cifra: a Mascherpa che risponde alle offese ducali con canestri di talento purissimo e a Iannilli che fa le onde in area, si affiancano un chirurgico Torgano e uno Spatti  che esce bene nel finale. Riduttivo parlare, comunque, solo dei primi violini, visto che il cast di supporto stasera è davvero all’altezza e da capitan Di Bella fino a Crespi e Guaccio, tutti danno sostanzioso impatto energetico e qualitativo. Piazza parte con Minoli a pedinare Mascherpa ma, dopo tre stecche perimetrali, Benzoni imbuca la prima banderilla (2-3, 2′). Iannilli attacca due volte Petrosino per l’ 8-5 interno (4′), l’Elachem gira al largo e si affida al fuoco perimetrale. Il sesto di Iannilli e un viaggio al ferro di Mascherpa (6 anche per lui) scolpiscono il 12-6 del 5′. La tripla di Spatti (15-6) costringe Piazza al primo summit e al doppio cambio con Verri e De Gregori in campo. Il perfect-game di Iannilli si allunga fino al 21-6 del 7′, la  Winterass viaggia con ritmo e ottime spaziature. Un libero di Minoli chiude l’emorragia ducale (23-7) ma Iannilli, senza il tonnellaggio di Birindelli, porta a scuola chiunque e Vigevano continua a balbettare in attacco, con Piazza che va a presidiare l’area coi pesi leggeri Benzoni e Verri. Pavia ha faccia davvero cattiva in difesa e continua a metterci energia e timing sui raddoppi e, al primo pitstop, il tabellone sorride 24-9 con cifre da sballo (69%).  Piazza chiede a Petrosino show difensivi molto profondi,  Benzoni apre il fuoco in arco (31-17) ma Verri fatica ad accendersi ed è il solido Petrosino a convertire scarichi e a recuperare su Mascherpa per il contropiede del 31-21 (14′).  Il nono di Petrosino riporta Elachem a meno dieci (34-24, 16′), su un paio di omissioni dei signori in grigio si vedono le prime scintille. Guaccio, Petrosino e Mascherpa dicono “tre” in rapida successione (42-27, 18′). Vigevano alza il volume della propria difesa ma la produzione offensiva interna resta di gran livello e Mascherpa mette la tripla del massimo vantaggio (47-28, 18′).  Anche sulle rotazioni, Baldiraghi pesca energia (Guaccio e Fazioli), Torgano (3/3 dalla lunga) sentenzia in arco e la Winterass vola 53-36 alla sosta lunga con statistiche che restano roba da lustrarsi gli occhi (63%  fatturato in attacco, 38% dal campo concesso ai cugini). Benedusi manda Iannilli ad aprire il secondo tempo (55-38, 23′), Vigevano continua ad andare con buoni risultati da Petrosino, ma il terzo dell’ex-Oleggio costringe Piazza a spedire Benzoni su Iannilli (59-43 al 25′). Il centro romano prende doppio tecnico (misterioso ad onor del vero) e viene espulso, togliendo la prima opzione dell’attacco interno. Ma Pavia non si scompone e reagisce di rabbia con rollata di Spatti e rimbalzo offensivo convertito da Torgano (63-39), Verri si iscrive al match,  tre liberi di Torgano dicono 66-51 e una tripla senza ritmo inventata da Mascherpa vale il 69-53. Senza l’ombrello di Iannilli, Ferri trova interessanti avventure nel pitturato e, con cinque in fila dell’esterno lodigiano, Vigevano non molla (69-54) ma deve inchinarsi al talento dell’uomo-derby Mascherpa (24 , con 9/12 dal campo) che graffia col suo step back in arco il 72-54 a tre quarti gara. Una terribile ingenuità consegna il gioco da tre punti a Minoli (72-58, 33′). Vigevano incrementa la pressione sulla palla, e Di Bella torna per metter ordine. A cronometro fermo, i ducali risalgono 73-62 (34′). Fazioli pesca un fondamentale tracciante in angolo (76-62) e Di Bella manda due volte  Spatti all’appoggio per l’81-66 a 4′ dai titoli di coda. L’ala bresciana sfrutta adeguatamente il mismatch e diventa il polo offensivo più caldo di un finale in cui Pavia va a giocare di conserva per blindare vittoria e provare a ribaltare il “meno 11” dell’andata. Missione che riesce solo a metà perchè la tripla di Verri e i liberi di Minoli accorciano all’85-75 finale, ma una vittoria in un derby vale l’immediato perdono dei tifosi in visibilio.