Omnia Basket Pavia – Ltc Sangiorgese 69-50 (22-19, 12-15, 14-10, 21-6)

Omnia: Venucci 25 (5/10, 4/6), Toure 13 (2/4, 1/3), Benedusi 5 (1/3, 1/3), Spatti 8 (2/6, 1/3), Gloria 16 (8/12); Nasello 2 (1/3), Liberati (0/2 da 3p), Fazioli (0/3, 0/1), Mazzoleni (0/2). Ne: Dessì, Arnone, Botteri. All. Baldiraghi

Sangiorgese: Roveda 5 (1/4, 1/3), Bocconcelli 16 (5/9, 2/3), Leardini 5 (2/4, 0/2), Parlato 4 (2/7, 0/5), Toso 9 (4/10); Colombo 6 (3/7), Berra (0/3, 0/3), Banchero 3 (0/3, 1/2), Idrissi 2 (1/1), Ganna, Fontana. All. Quilici

Arbitri:  Monciatti di Siena e Giustarini di Grosseto.

Primo tempo: 34-34. Tiri liberi: Omnia 10/10, Ltc 2/3. Rimbalzi: Omnia 38 (off. 6, Gloria 14), Ltc 39 (off. 11, Parlato 10). Assist: Omnia 14 (Venucci 7), Ltc 10 (Parlato 3). Punti dalla panchina: Omnia 2, Ltc 11. Massimo vantaggio: Omnia + 21 (69-48), Ltc +4 (0-4).

Un quarto periodo di ottima presenza difensiva (6 punti concessi) in cui la staffetta Benedusi-Toure-Mazzoleni silenzia l’unico riferimento offensivo ospite Bocconcelli (14 punti alla pausa, 2 dopo l’intervallo) consente all’Omnia di guadagnare definitivamente  il centro del ring al 35′ (tripla di Toure per il 55-46) e di imporsi largheggiando nel finale. Prima piacciono le solite mani di seta di Venucci (32 di valutazione) che, oltre che fatturare in prima persona con ottime cifre, sta perfezionando la sincronia nel pick’n’roll con Gloria e il lungo siciliano ne ha tratto enorme giovamento, diventando il secondo polo offensivo pavese e giocando sicuramente la sua miglior gara stagionale. Sugli scudi anche Toure che, oltre a tanto gregariato ad inseguire Bocconcelli (domato alla distanza) si prende la scena in attacco e imbuca i liberi e la tripla che santificano la fuga buona nel quarto periodo. In progresso è apparso anche Spatti, ma per togliersi prima di dosso la Sangiorgese sarebbe stato necessario un contributo offensivo più tangibile dalla panchina che, a differenza di tutte le altre gare fin qui, si è, invece,  limitata a partecipare alla vittoria con la manovalanza in metà campo difensiva e un complessivo 1/11 dal campo. Aver tenuto la Sangiorgese  a 50 punti (abitualmente i legnanesi viaggiano sui 69) è, comunque,  il dato che conforta Baldiraghi e conferma che il lavoro oscuro della settimana comincia a pagare. I progressi nella conoscenza reciproca non potranno che migliorare la fluidità di un attacco a cui manca ancora il colpo del ko. Anche oggi, i progetti di fuga sono stati almeno un paio (22-14 dopo 8′, 46-36 al 25′) ma, in entrambi i casi, dopo aver scavato il primo solco, i lupi si sono piantati, sciupando la chance di indirizzare la partita in anticipo. Lavoro, lavoro e ancora lavoro. Il mantra in casa pavese non è destinato, nel breve periodo, a cambiare di una virgola. Non si guarda alla classifica ma ai propri margini di crescita che paiono, oggettivamente, notevoli e, probabilmente, inesplorati. Servono tempo, pazienza e fiducia. E qualche colpo in trasferta che impenni ranking e autostima.