Paffoni Omegna – Riso Scotti Pavia 77-62 (13-23, 15-10, 18-15, 31-14)

Paffoni: Antelli 7 (2/4, 1/5), Markovic 18 (5/10, 2/3), Picarelli 2 (1/3, 0/5), Torgano 11 (1/1, 3/7), Balanzoni 16 (6/10, 0/1); Minoli 17 (2/3, 3/7), Marini 4 (1/1, 0/1), Solaroli 2 (0/2, 0/2), Segala (0/1 da 3p). Ne: Bogunovic, Beyrne, Puppieni. All. Quilici

Riso Scotti: Oboe 15 (6/13, 1/2), Abega 11 (1/2, 3/4), Giampieri 14 (3/4, 2/3), Coviello 5 (0/4, 0/4), De Gregori 12 (6/12); Gallizzi (0/2, 0/3), Bedini 3 (1/7, 0/1), Cocco (1/1). Ne: Epifani, Mazzotti, Lebediev. All. Mazzetti

Arbitri: Venturini e Rinaldi

Primo tempo: 28-33. Tiri liberi: Paffoni 14/19, Riso Scotti 8/14. Rimbalzi: Paffoni 47 (off. 14, Solaroli 8), Riso Scotti 35 (off. 7, Coviello 8). Cinque falli: De Gregori. Falli tecnici: Panchina Paffoni, Balanzoni. Punti dalla panchina: Paffoni 23, Riso Scotti 5. Massimo vantaggio: Paffoni+15 (77-62), Riso Scotti +13 (16-29). 

Un’incompiuta su un campo difficile, con un’avversaria che, pur avendo perso qualche quarto di nobiltà rispetto alle ultime stagioni, ci resta superiore come cifra tecnica complessiva. Quando si spengono le luci al PalaBattisti, questa sintesi dal retrogusto amaro resta l’unica possibile. Le pacche sulle spalle non fanno classifica, l’aver condotto nel punteggio per 31 minuti su 40 vale quanto le classifiche del possesso palla nel calcio: nulla o giù di li. Il bicchiere mezzo pieno dice che la Riso Scotti ha giocato un primo quarto di grandissimo livello e altri due discreti (facendo sempre la tara a chi sta dall’altra parte, ricordiamoci che eravamo al cospetto di Omegna nel suo fortino…). Il quarto periodo è da dimenticare, anche se molti meriti vanno ai padroni di casa che, dopo un match con molti stenti, hanno ritrovato di colpo tutto il loro arsenale, colpendo da fuori e da sotto con grandi percentuali (13/18 complessivo per Torgano e soci negli ultimi 10′, contro il 5/14 pavese). Sicuramente sono mancati cinismo (i liberi sbagliati nel terzo periodo gridano vendetta), attenzione e determinazione a rimbalzo (vero che non abbiamo grande taglia fisica ma il gap 47-35 è pesante, reso più duro dai 14 offensivi concessi). Le ottime spaziature e la varietà di tematiche offensive si sono via via annacquate, abbiamo perso incisività interna (De Gregori produce 10 punti nei primi sei minuti, 2 nel resto del match), ci è sicuramente mancato l’attaccante di riferimento da cui andare quando il gioco si è fatto duro. Per sopperire all’assenza di Potì, non abbiamo molto da inventare: serve che tutti riescano ad essere pericolosi e produttivi con cifre accettabili. Oggi, dopo l’incipit di De Gregori, la continuità offensiva è arrivata solo da Oboe e da un Giampieri in grande crescita. Abega ha approcciato timidamente ma è uscito di prepotenza dopo l’intervallo (terza gara in doppia cifra per il 2004). Dal resto della squadra è arrivato troppo poco, dalla panchina solo 5 punti (contro i 23 di casa Paffoni). Fino a quando non recupereremo il bomber pugliese, tutti saranno condannati a dare di più, altrimenti un certo tipo di sfide resteranno irrimediabilmente fuori portata.

CRONACA – Mazzetti parte coi soliti noti, Oboe in arco scrive il primo sorpasso (3-5) dopo il 2+1 di Balanzoni. Ancora l’ex-Torino per il 3-7 (2′). Tripla per Giampieri e partenza ventre a terra per la Scotti (7-10, 3′).  Si mette in partita anche De Gregori (8-12) che trova due falli di Balanzoni e 6 punti-express (8-14, 4′). La striscia del riminese si allunga fino a 10 (5/6 dal campo) per il 10-20. Doppio cambio e assetto ribassato per Quilici (out Torgano e Markovic), dentro anche  Gallizzi . Minoli parte con tripla (13-20) e Pavia continua a difendere forte, attaccando in ritmo (13-21, 8′), blindando l’area e lasciando Omegna ad ammaccare i ferri (1/7 in arco). Un tap in di Cocco bissa il massimo vantaggio con cui la Riso Scotti chiude avanti (13-23) al primo pitstop (col 62% dal campo). Mazzetti riparte con Bedini su Picarelli e Cocco su Marini, Pavia continua a presidiare bene la tonnara pitturata e i primi minuti del secondo periodo scorrono a fatturati spenti (12′, 15-23) con due liberi di Minoli. Oboe trova la giocata interna per bucare il primo passaggio a zona 2-3 di casa Paffoni (15-29). Tornano Torgano e Balanzoni, Oboe (11 punti) dipinge un altro canestro danzando sul perno per un 16-27 da stropicciarsi gli occhi, dopo 14′ di gioco. De Gregori sbaglia due scelte e Mazzetti chiama minuto sul 19-29 dopo la prima granata sganciata da Torgano (19-29). Giampieri trova due punti di esperienza per il +10 ma Torgano dice tre e Omegna torna sotto (24-31, 18′). Pavia ha abbassato la qualità delle selezioni offensive, forzando qualche tiro di troppo, Antelli va al ferro per il 26-31 e una percussione di Minoli sulla sirena riduce quasi in toto (28-33 alla sosta) l’effort pavese del primo quarto. Dopo l’ottimo 62% dal campo, la percentuale pavese scende al 41% e la notizia fa scattare l’allarme rosso dalle parti della panca di Mazzetti. Apre Abega con un minishow: 0-5 per il 28-38 e immediato time out per Quilici. L’ottavo rimbalzo offensivo per la Paffoni vale il 2+1 di Markovic (22′) e il PalaBattisti prova a spingere. Coviello rimane a secco, con l’aggravante di troppe forzature.  Ancora Markovic dice tre (34-38, 24′). De Gregori torna a farsi vedere con una schiacciata ma Omegna ha troppi extrapossessi da rimbalzo offensivo (9) e torna ad un soffio (37-40) con Minoli in arco. Dentro Gallizzi e quintetto mignon, con Oboe a trovare un gran canestro per stoppare il serrate interno (39-43, 26′).  Minoli in lunetta ricuce (41-43), mentre i lupi pavesi lasciano, anche a cronometro fermo (4/8 dalla lunetta nel terzo periodo), qualcosa di troppo (41-46, 28′). Giampieri dice 41-48, terzo per Abega, tripla per Markovic (9 nel quarto) e la Paffoni torna ad un’incollatura (46-48). Abega riparte con tripla per il 46-51, Markovic resta il polo offensivo più affidabile per i padroni di casa  e l’elastico rimane strettissimo (32′ 48-51). Markovic scalda il palazzo col 53-54 e la tripla di Minoli dice sorpasso Omegna (56-54, 33′). Torna Torgano sul quarto fallo di Markovic, per Pavia è il momento più delicato perché giocarsi il punto a punto con la Paffoni in casa non è roba consigliabile. Torgano a rimbalzo offensivo converte il 60-56 (35′) e le forzature pavesi non si contano più. Torgano ancora in arco e la Paffoni ora mette la freccia e scappa via (63-56). Rimbalzi offensivi concessi, De Gregori sparito dal match e arriva un 10-0 pesantissimo con Balanzoni a recitare da par suo in area (66-56). Giampieri chiude il 12-0 ma i buoi sono ora scappati (70-61 al 38′). Omegna passa all’incasso, punendo, decisamente oltre i propri demeriti, una Riso Scotti ancora una volta condannata dai troppi alti e bassi. Avversarie di livello non ti perdonano. Ora l’altimetria dei prossimi impegni si abbassa, finalmente ecco le tappe (teoricamente) pianeggianti, occasione da monetizzare per rimettere la classifica in bolla.  

Paolo Rappoccio

COMUNICAZIONE OMNIA BASKET PAVIA