Riso Scotti Pavia – Maurelli Group Livorno 65-63 (17-21, 17-17, 15-18, 16-7)

Riso Scotti: Oboe 12 (1/5, 3/4), Giampieri 13 (2/7, 3/5), Bedini 2 (1/2, 0/1), Coviello 11 (2/4, 1/4), De Gregori 18 (9/13, 0/1); Gallizzi 7 (2/5, 1/5), Potì (0/1, 0/1), Cocco 2 (1/3), Trovarelli. Ne: Abega, Lebediev. All. Mazzetti

Maurelli Group: Forti (0/4 da 3p), Ricci 5 (2/4, 0/2), Lucarelli 8 (1/4, 2/6), Fratto 11 (4/6, 1/4), Fantoni 14 (5/8); Bargnesi 8 (1/6, 1/1), Saccaggi 12 (2/3, 2/4), Sipala 5 (2/2, 0/2). Ne: Mancini, Bruci, Lemmi, Madeo. All. Andreazza

Arbitri: Andretta di Udine e Zuccolo di Pordenone

Primo tempo: 34-38. Tiri liberi: Riso Scotti 5/9, Maurelli Group 11/17. Rimbalzi: Riso Scotti 31 (off. 3, Coviello 7), Maurelli Group 43 (off. 8, Fratto 11). 5 falli: De Gregori. Fallo antisportivo: Fratto. Falli tecnici: Saccaggi, Gallizzi, panchina Omnia. Punti dalla panchina: Riso Scotti 9, Maurelli Group 25. Massimo vantaggio: Riso Scotti + 2 (65-63), Maurelli Group +8 (40-48). 

Squillo della Riso Scotti che si regala lo scalpo fin qui più prestigioso, infilzando la capolista Maurelli Livorno. Qualcuno, proprio dalle parti di Livorno, ha sdoganato l’espressione “corto muso” per questo tipo di vittorie. Lo scarto è, in effetti, minimo e il sorpasso lo griffa il solito “uomo di ghiaccio” Gallizzi con la tripla a 44” dalla sirena (primo e unico vantaggio dei lupi nel match). I ragazzi di Mazzetti (che recupera Potì ma tiene Abega ai box per un problema alla spalla) legittimano il referto rosa con il 16-7 dell’ultimo quarto e un clamoroso 10-1 negli ultimi 5′, a confermare le loro qualità temperamentali. Mai domi, con la personalità e la carica di giocare finali all’arma bianca, con la compattezza di un gruppo capace di soffrire difensivamente anche di fronte alle plurime situazioni di mismatch fisico. Livorno, ad onor del vero, mette molto di suo per materializzare l’harakiri, non riuscendo ad attivare i collegamenti coi suoi lunghi negli ultimi tre minuti, quando i lupi (quinto fallo per un De Gregori al suo miglior match stagionale) si arrabattano col quintetto ribassato. Ricci perde un paio di palloni sanguinosi e così le due triple in fila di Oboe e poi di Gallizzi riscrivono la storia del match. Per la Scotti è, data la caratura avversaria, vittoria che vale doppio e consente di rimanere tra le top eight di un torneo che, giornata dopo giornata, si conferma di buon livello e grande equilibrio. Come da (buona) abitudine, i ragazzi di Mazzetti affrontano la capolista con le armi degli umili: dedizione, carica agonistica, voglia di sacrificarsi, sostegno ambientale (che impatto di energia i liceali del Foscolo e del Taramelli!) De Gregori attacca Fantoni in situazioni dinamiche ed è il terminale dal quale i lupi vanno a ripetizione. I labronici di Andreazza prendono subito la testa del match con le buone esecuzioni dei tanti califfi in rosa (4-11 al 3′), Oboe tiene la rotta e, dopo oltre 100 giorni, si rivede Ale Potì. Al pugliese mancano ancora le gambe ma è già bellissimo ritrovarlo sul parquet abile e arruolato, la condizione crescerà. A suo di soluzioni dalla media, De Gregori impatta a quota 13. Fratto e Sipala confezionano un minibreak (0-5) che ridà supremazia territoriale agli ospiti ma la solita invenzione del trottolino Gallizzi tiene Pavia in scia al primo pitstop (17-21). Giampieri (fondamentale) entra in partita per spalleggiare Oboe sul perimetro. Andreazza vive sulle triple di Lucarelli ma calano le percentuali interne con i ragazzi di Mazzetti che trovano sostanza difensiva da Cocco e dal solito Bedini. L’elastico si mantiene di dimensione tollerabile (34-38 alla sosta lunga) coi lupi che tengono botta a rimbalzo (17-19) e pagano dazio solo all’inferiore percentuale da tre (25% contro il 45% degli amaranto). Piano partita fin qui rispettato alla virgola, vediamo se dura. Maurelli che esce meglio dai blocchi all’intervallo, andando ad innescare con continuità il post basso di Fratto. Il lungo ex-Chiusi e il lavoro a rimbalzo offensivo di Fantoni scrivono il miglior momento ospite (40-48, 25′). Pavia potrebbe disunirsi ma capitan Coviello la scuote in arco e De Gregori torna a fatturare per il rientro (46-49 al 27′). Finale tutto per Saccaggi che, oltre ad un tecnico per flopping, mette sette punti in striscia per riportare in progetto di fuga Livorno al terzo intertempo (49-56). Il quarto periodo è roba da duri: Giampieri mette due triple in fila (la seconda, di tabella da otto metri, fa ribollire via Treves) e la Riso Scotti torna ad un soffio (55-58 al 32′). Fratto torna con due giocate di clamorosa qualità in attacco e in difesa, Lucarelli fa nuovamente capolino in attacco e, al 35′ amaranto ancora in gas per andare a giocarsi il finale (55-62). Mazzetti ci prova con la zona, Giampieri non ha nessuna idea di mollare e graffia ancora dall’arco (59-62 al 37′). Il quinto fallo di De Gregori arriva come una sentenza e il finale (con Fratto e Fantoni contro Coviello e Bedini) sembra non poter dir nulla di buono ai lupi. E invece… Livorno, tra una tripla senza senso di Forti e due pasticci in fila del solitamente impeccabile Ricci si butta via. La Scotti difende col sangue agli occhi ma la coppia Fratto-Fantoni non vede più lo straccio di un pallone e gli dei del basket decidono di punire tanto spreco. La difesa pavese fa grande pressione e la regia ospite finisce in tilt. Oboe e Gallizzi (a 44” dalla sirena) confezionano in arco il 6-0 che ribalta il finale, mandando questa squadra carica di attributi al dolcissimo happy end e alla meritata ovazione del pubblico in delirio. La Riso Scotti suona la nona!

Paolo Rappoccio