Omnia Basket Pavia – Pontoni Falconstar Monfalcone 56-54 (19-10, 9-19, 7-12, 21-13)

Omnia: Venucci 7 (2/6, 1/5), Toure 9 (1/4, 2/6), Benedusi 7 (2/3, 1/5), Spatti 4 (2/6, 0/3), Gloria 6 (3/9); Fazioli 12 (3/4, 2/4), Liberati 3 (1/2 da 3p), Nasello 8 (3/3), Mazzoleni (0/1), Dessì (0/2, 0/2). Ne: Botteri. All. Massimiliano Baldiraghi

Falconstar: Cossaro (0/1 da 3p), Scutiero 9 (1/2, 2/5), Casagrande 6 (3/6, 0/4), A.Schina 10 13 (6/8, 0/3), Medizza 13 (6/8, 0/1); Bonetta 2 (0/3 da 3p), Gobbato 4 (2/2, 0/2), M.Schina 7 (1/3, 1/3), Candotto. Ne: Cestaro All. Luigi Tomasi

Arbitri: Martinelli di Brescia e Spinelli di Cantu

Primo tempo: 28-29. Tiri liberi: Omnia 3/4, Falconstar 7/18. Rimbalzi: Omnia 35 (off. 7, Gloria 7), Falconstar 39 (off. 5, A. Schina 10). Punti panchina: Omnia 23, Falconstar 13. Massimo vantaggio: Omnia + 11 (19-8) Falconstar +6 (31-37).

Una tripla pesante come un macigno, scagliata da Toure a 9” dalla sirena, vale all’Omnia la vittoria all’ultimo tuffo e il terzo referto rosa in fila. Il recupero dell’ottava giornata si conferma impegno ad elevato coefficiente di difficoltà.  Monfalcone, prigioniera del traffico delle tangenziali milanesi, arriva al PalaRavizza a venti minuti dal salto a due, ma, dopo un primo quarto a smaltire l’effetto-torpedone nelle gambe, si riprende e gestisce il suo talento in una partita sottoritmo, coi ferri di via Treves che si prendono la scena, respingendo ogni velleità perimetrale delle due squadre (7/27 in arco per Pavia, 3/22 per gli ospiti). Il finale concitato conferma che Toure tiene attributi formato maxi ma anche che la squadra ha raggiunto un livello di intensità e coesione difensiva davvero notevole. Ancora una volta l’avversario viene silenziato sotto i sessanta punti, ancora una volta una squadra arrivata in riva al Ticino con numeri di un certo tipo (gli isontini erano, prima di questa sera, la squadra con migliore percentuale da tre punti ed avevano score di quattro vittorie su quattro in trasferta) prende la via di casa con statistiche visibilmente imbrattate. Nell’economia del match, dopo un discreto primo quarto e due periodi centrali in agonia, il branco di Baldiraghi emerge alla distanza, azzannando tutto e tutti nella propria metà campo difensiva e ottenendo dividendi elevatissimi da ogni scelta del proprio coach. Nel periodo decisivo, Baldo le azzecca, infatti, proprio tutte: il quintetto ad assetto ribassato con Nasello 5 e Benedusi 4 cambia la storia del match, produce recuperi e finalmente la possibilità di giocare in campo aperto con Fazioli che si prende il palcoscenico, imbucando due triple in transizione dal peso specifico enorme. Il 12-2 dei primi 4 e spicci di ultimo quarto rimette in sella un’Omnia incartata dai ritmi isontini che ha, fin li, subito troppo dall’asse Scutiero-Medizza. Ribaltata l’inerzia (49-43 al 35′) con appoggio al cristallo di Nasello (benedetto il suo recupero-lampo, nel quarto periodo è assoluto fattore dietro ma anche in area a sfruttare col suo dinamismo gli inneschi di Venucci), l’Omnia torna a subire il gioco interno dello Schina più stagionato e di Medizza (2-9 per il 51-52 del 37′). Tra un’interpretazione e l’altra di due fischietti dal metro esageratamente ondivago, i lupi ululano ancora con Nasello e con un paio di grandi giri di difesa, fino al canestro di Medizza che dice sorpasso a 19” dalla sirena. Dopo la prodezza di Toure di cui via abbiamo già detto, resterebbero circa 8” ma Monfalcone recapita palla allo stesso Medizza che subisce la mannaia di Venucci e va ad arricchire la serie di mattonate dalla linea dei liberi, prolungandola a 1/8 con altre due sassate che mandano i biancazzurri alla terza vittoria in fila. Al netto degli episodi finali, nel contesto di una partita non certo al top da parte di buona parte della squadra, resta la gradevole sensazione che qualcosa sia davvero cambiato. Un mese fa, probabilmente, una partita così l’avremo persa. Ora la fiducia e la voglia di fare quadrato, anche nelle serate di scarsa vena, sono davvero l’arma in più.