Winterass Pavia – Solbat Piombino 86-63 (19-12, 27-22, 16-15, 24-14)

Winterass: Di Bella 11 (4/7, 0/1) Mascherpa 13 (0/6, 3/4), Benedusi 12 (5/6), Spatti 23 (9/12, 1/2), Crespi 8 (4/7); Manuelli 8 (2/3, 1/2), Torgano 11 (3/4, 1/4), Fazioli, Visigalli, Ciocca (0/1). All. Massimiliano Baldiraghi

Solbat: Procacci 3 (0/3, 1/2), Pedroni 1 (0/1, 0/3), Mazzantini 14 (4/7, 1/3), Fratto 9 (4/6, 0/1), Persico 9 (2/8, 0/1); Iardella 13 (5/7, 0/1), Bianchi 6 (3/4, 0/3), Riva (0/1), Molteni 1 (0/1, 0/1), Bazzano 7 (2/2 da 3p). All. Marco Andreazza

Arbitri: Barilani e Rubera di Roma.

Primo tempo: 46-34. Tiri liberi: Winterass 14/17, Solbat 15/25. Rimbalzi: Winterass 37 (off. 7, Torgano 8), Solbat 25 (off. 6, Fratto 8). Cinque falli: Mascherpa. Fallo tecnico: panchina Winterass

Una Winterass determinata, coesa e applicata ai massimi in tutto il collettivo, reagisce nel migliore dei modi alle tribolazioni settimanali e fa un sol boccone di una Solbat arrivata al PalaRavizza con numeri che incutevano paura (secondo posto, sei vittorie in fila, dieci successi nelle ultime undici uscite). L’approccio pavese è quanto di meglio ci si potesse aspettare: gruppo coeso, solido in difesa e molto essenziale nelle esecuzioni offensive. Crespi risponde presente e firma il primo mini-strappo (8-4 al 5′) e, malgrado Mascherpa sia evidentemente condizionato dal problema al piede, il resto della truppa fattura con buona regolarità. Di Bella si toglie dieci anni in un amen e lavora ottimamente trovando soluzioni dal palleggio. La difesa Winterass costringe a sei perse i toscani e, in attacco, tutti i Baldo-boys sono coinvolti e produttivi (5 marcatori diversi nel primo quarto), il primo strappo arriva sul 15-6 a tutto Dibo (minuto 7′), coi livornesi che, Persico a parte, trovano solo punti dalla panchina con Iardella (19-12 al primo pitstop). Spatti si prende il proscenio, imponendo la sua rapidità nel pitturato e, con sette in fila dell’ala bresciana, la Winterass sgomma 28-19 al 13′. Pavia predica un verbo nuovo in attacco, con esecuzioni più rapide ed essenziali e molto lavoro sui tagli. Torgano contiene Fratto in post basso e lo batte in attacco: altro minibreak con tripla rocambolesca di Manuelli per il 35-25 del 15′. Gli esterni di casa Solbat non trovano gran feeling coi ferri di via Treves, servono due triple del baby Bazzano per tenerli in scia (37-32) prima che un altro sprazzo efficace di Manuelli (2+1) e Torgano allarghi fino al 46-34 la forbice in chiusura di secondo quarto. In tribuna la gente si frega le mani: vista poche volte in stagione un’Omnia così efficace nella sua coralità, capace di sopperire alle sofferenze del suo braccio armato Mascherpa che, costretto a giocare su un piede solo, resta fermo a 4 punti racimolati in lunetta. Durerà? Eccome se dura…La faccia in difesa resta dura e concentrata quanto basta, Piombino si affida all’ex-Mazzantini ma va a strappi. Mascherpa prima manda Crespi al bersaglio, poi si mette in proprio e trova il suo primo canestro del match, imbucando il tracciante che scolpisce il 55-39 del 24′. Spatti (terzo fallo in chiusura di secondo periodo) resta seduto per quasi sette minuti senza che Crespi si smarrisca ma, al suo rientro, è subito caldissimo. Attivato dal magistero di capitan Dibo, l’ex-Oleggio taglia spesso in due la difesa ospite con le sue rollate, Andreazza ci prova con una 2-3 allungata a tutto campo ma le letture di Benedusi restano molto efficaci (61-49 al 29′). Ancora Spatti-show per qualche giro di orologio (69-54 al 33′), poi in casa Solbat prova a mettersi in partita Fratto, sempre ben supportato da Iardella e Mazzantini. Unici sudori freddi del match quando i livornesi arrivano fino al meno 8 (69-61 al 34′). La palla comincia a pesare e si entra in zona Mascherpa: due triple frontali inventate dal fuciliere ridanno colore alla Winterass (75-61). Il game/set/match lo materializzano una stoppata di Spatti e un siluro di Torgano che archiviano con anticipo la pratica vittoria (78-61 al 36′). Piombino è matata e il finale è zuccheroso con meritate passerelle per Mascherpa, Spatti, Benedusi e Di Bella. Responsabilizzati dalle scelte societarie, i ragazzi hanno fornito una grande risposta mentale, mostrandosi gruppo coeso e monolitico come raramente si era visto in stagione. Alla vigilia di una settimana molto importante, con match-playoff di mercoledi a Varese e impegno domestico da non sottovalutare con Siena, difficile ipotizzare presupposti migliori.