Ad un girone di distanza, impossibile parlare di effetto-sorpresa o abusare del concetto di rivelazione. La Gimar Lecco è una solidissima realtà di questo girone, aggrappata fin dai blocchi di partenza alle posizioni di classifica appena sotto il podio. Dopo un’estate tormentata, col rischio concreto di disimpegno del patron Tallarita, il roster è stato allestito a tempo di record. A fine mercato è arrivata la chicca-Casini, mentre in questa finestra di mercato è stato irrobustito il gruppo dei senior con la firma di Massimilano Sanna, 1988 in uscita da Chieti. Dici Lecco è l’associazione automatica è con Giulio Mascherpa visto che è proprio il fuciliere pavese a costituire una delle pietre angolari nel roster di coach Riccardo Eliantonio (ex Orzinuovi, Urania e Reggio Emilia, già assistente di Martelossi a Desio e di Trinchieri e Caja a Cremona). Oltre a Giulio, che torna sul suo parquet e prevedibilmente attende la data di domenica fin dal giorno in cui sono usciti i calendari, gli altri due big che compongono un tridente di grandissimi attaccanti sono il plamaker Giacomo Bloise (classe 1990, ex Robur e San Vendemiano) e il veterano (39 anni) argentino Juan Marcos Casini, protagonista di una lunghissima carriera in serie A2 con le maglie di Jesi, Pistoia, Scafati, Napoli, Ferentino, Reggio Calabria, Ravenna e Rieti. Inutile stare a ricordare il variegato bagaglio offensivo di Mascherpa, tiratore da tre anche da distanze impossibili, capace di andare al ferro con largo uso di finte, esitazioni, rapidissimi cambi di mano. Per Giulio, che si alterna in regia con Bloise, le statistiche dicono 13.8 punti a serata in 32’ di utilizzo medio, con oltre 4 rimbalzi e 4 assist a partita. Jack Bloise sta vivendo una grande stagione. Micidiali le sue esecuzioni in arco, 13.7 punti a serata, dovremo fare grande attenzione al suo tiro in transizione, in uscita dai blocchi o alle soluzioni in arresto e tiro dal palleggio. Il veterano Casini (13.9 a partita), che solitamente Eliantonio fa partire come sesto uomo extralusso per poi concedergli comunque 31 minuti in media, completa l’arsenale lecchese con la classica “garra” argentina abbinata a qualità tecniche da piano superiore e a tonnellate di esperienza a grandi livelli per guidare e migliorare i compagni. Come agli altri due esterni, anche al gaucho non va concesso un millimetro per sparare il tiro mancino, specialmente quando esce a ricciolo dai blocchi. Capace di andare in post basso, trova molti contatti, è una macchina da guerra in lunetta. Da due partite (16 punti e oltre 8 rimbalzi di media) ha esordito in maglia Gimar l’esperta ala Massimiliano Sanna, giocatore con molta B da primattore nel curriculum (Cecina, Montegranaro, Salerno) con qualche avventura al piano di sopra (Bergamo e Tortona). Mancino, braccia lunghe, dà una bella mano a rimbalzo ed è pericoloso oltre l’arco, si può spendere nei ruoli di 3 e 4 tattico. Nello spot di numero quattro ha ampio minutaggio l’ex-Empoli Fabio Stefanini, giocatore del 1993, molto fisico, ottimo difensore e attaccante con morbido tiro perimetrale. A presidiare l’area sono arrivati (da San Miniato) Carlo Trentin, lungo poco appariscente, specialista a rimbalzo offensivo e pericoloso in arco, più l’ex-Vigevano Tommaso De Gregori, under con ottime doti di verticalità e rapidità. Dalla panchina, oltre a Casini, coach Eliantonio pesca l’interessante e talentuosa ala-centro Kiryl Tsetserukou, classe 2001, già capace di viaggiare a oltre 5 punti a partita. Nazionale under 18 con la selezione della Bielorussia, ha compiuto la trafila giovanile e contemporaneamente ha giocato in C Gold a Vado Ligure. Chiude le rotazioni lacuali l’ala under Giovanni Romanò, ’98 in arrivo dalla B di Palermo, dotato di morbido tiro e molto pericoloso quando si apre in arco.