Matricola? Certo. Sulla carta… Campo, consistenza tecnica e struttura societaria dicono altro. La 3G Electronics Legnano, che arriva al PalaRavizza per l’anticipo di lusso della terza di andata, è già, in questo anno di ritorno nei campionati nazionali, una realtà di assoluto spessore. Lo dice il roster allestito, lo dice il recente passato. Il vulcanico presidente Marco Tajana e il suo staff societario, in cui spicca il gm Maurizio Basilico (nei ruggenti anni ’80 playmaker a tutto fosforo a Mortara e Cat Vigevano), tornano in quella serie cadetta dove Legnano aveva trovato stabile cittadinanza tra le big, consolidamente e potenzialità economiche per salire e regalarsi quattro stagioni di grandi soddisfazioni in A2. Esauriti gli anni del boom, si è optato per un auto-ridimensionamento e il riposizionamento in C gold ma l’ambiente vive di pallacanestro e la voglia di tornare a misurarsi nei tornei nazionali ha spinto in estate il front office legnanese a muoversi sul mercato dei diritti sportivi, rilevando quello della neopromossa Saronno. Per il “back to back” Tajana e Basilico hanno scelto di puntare su una squadra frizzante, capace di dare spettacolo e riportare il sold out al PalaBorsani di Castellanza. In panchina la scelta è stata quella del milanese Riccardo Eliantonio, classe ’72, cresciuto all’ombra di Trinchieri e nome importante in serie B, dove i suoi ultimi approdi sono stati Urania, Reggio Emilia, Lecco e Crema. In sede di mercato, la filosofia tecnica è stata quella di privilegiare la qualità sul perimetro e la dinamicità, per proporre quintetti leggeri, in grado di giocare “cinque fuori”. Dal cilindro di Tajana è uscito il jolly Tommaso Marino, playmaker veterano ma di categoria superiore, firmato con un vero e proprio blitz dopo che Chiusi aveva deciso di uscire dal contratto col regista senese in seguito ad un infortunio al piede. Tommy torna in B a tredici anni di distanza dalla sua ultima esperienza a Omegna e dopo anni di onorata carriera in A, tra Teramo, Treviglio, Ravenna e Scafati. Passatore sublime (8 assist di media nelle prime due gare), dal pick’n’roll trova letture di qualità eccelsa per mettere in ritmo i compagni, ha leadership ed esperienza da vendere, oltre che ispirazione dall’arco. Il suo backup è Edoardo Roveda, ’98 cresciuto in casa e mandato a farsi le ossa alla Sangiorgese prima, a Reggio Calabria poi. Il parco guardie comprende un’altra grande firma, quella dell’argentino Juan Marcos Casini. Espertissimo (si va per le quarantadue primavere) ma ancora in grado di garantire minutaggio di qualità, tiro da tre e garra sudamericana, arriva da una stagione a metà tra Rieti e Casale Monferrato, dopo un’avventura nello stivale dei canestri partita nel 2003 a Jesi. Reduce da un incipit di campionato scoppiettante è Diego Terenzi (primo scorer del torneo, a 28 di media!!!) , ’95’ cresciuto alla Vuelle Pesaro, incrociato qualche stagione fa con maglia di Alba. Ottimo tiratore, pericolosissimo in transizione, il giocatore che maggiormente sta beneficiando delle smazzate di Marino. Talento che arriva dalla Virtus Bologna (con le Vu nere ha disputato una parte del ritiro), alla seconda stagione in cadetteria a Faenza è  Manuele Solaroli (2002). Eliantonio ci sta puntando forte (27′ di media, in cui ha prodotto 11 punti), da tenere in grande considerazione. La scelta dei lunghi è stata quella di privilegiare il dinamismo. Il titolare in posto 5 è il montenegrino (classe ’99) Janko Cepic, mancino di buon fisico che predilige la dimensione perimetrale al gioco in post basso. Cresciuto alla Mens Sana, ha esperienze in A2 a Tortona e Roma, per il match di sabato è ancora in dubbio, visto che , dopo un problema alla caviglia, è tornato ad allenarsi coi compagni solo ad inizio settimana. Titolarissimo come ala forte ma, all’occorrenza anche come numero 5 undersize è il cavallo pazzo Sebastiano Bianchi. Giocatore tutto energia: ha forza fisica, grande attitudine da fighter e capacità di essere pericoloso sia in traffico che aprendosi in arco.  Dalla panchina esce Giacomo Leardini, vivaio Treviso, ’99 con esperienza in B a Lugo, Sangiorgese e Crema. L’attenzione al lancio dei ragazzi prodotti nel settore giovanile è, da sempre, un obiettivo della dirigenza legnanese. Il roster è, così, completato dagli esterni Ferrario (2005)e Dell’Acqua (2005) e dal lungo Bassani (2003). I Knights sbarcano al PalaRavizza con score immacolato e arsenale offensivo tirato a lucido. In due partite, i ragazzi di Eliantonio viaggiano a 85 di media (primo attacco del girone, Riso Scotti è il secondo a 81.5) e sono la squadra che, più di tutte, tira dall’arco dei sogni (62 tentativi totali) con la seconda miglior percentuale (47%). L’effetto-Marino è piuttosto evidente in fase di lettura e distribuzione del gioco (squadra che dà più assist a partita, con 19 di media), l’incipit frizzante dei legnanesi è certificato anche dalla valutazione di squadra: con 208 si tratta della migliore nel gruppo A. 

PAOLO RAPPOCCIO