Opus Officine Livorno – Riso Scotti Punto Edile Pavia 75-65 (19-11, 19-19, 24-15, 13-19)

Opus Officine: Ricci 9 (4/7, 0/4), Toniato 15 (5/10, 0/1), Casella 13 (5/8, 1/7), Salvadori 20 (4/7, 4/6), Ammannato 14 (4/7, 0/2); Marchini 3 (0/3, 1/3), Visentin 1 (0/1), Bonaccorsi (0/1 da 3p). Ne: Geromin, Forti, Mancini, All. Garelli

Riso Scotti Punto Edile: Piazza 2 (1/3), Donadoni 20 (9/16, 0/5), Torgano 13 (0/2, 2/11), Nasello 8 (3/7, 0/1), Rossi 6 (3/5, 0/1); Saladini 5 (2/5, 0/4), Dessì 7 (2/5, 1/6), Pavone 4 (2/2), Apuzzo (0/1). Ne: D’Alessandro. All. Di Bella

Arbitri: Gallo di Monselice (Pd) e Cattani di Genova.

Primo tempo: 38-30. Tiri liberi: Opus Officine 13/18, Riso Scotti Punto Edile 12/17. Rimbalzi: Opus Officine 46 (offensivi 7, Ammannato 14), Riso Scotti Punto Edile 45 (off. 11, Pavone 10). Cinque falli: Marchini, Salvadori

Livorno si aggiudica con merito il primo round della serie, la Riso Scotti Punto Edile conferma di avere carattere, risalendo nel finale, ma paga dazio pesante alla pessima performance al tiro (33% dal campo, 3/28 in arco) che non ha consentito di bilanciare la superiore consistenza nel pitturato della Opus. La truppa di Garelli prende controllo della gara e la decide grazie alla poderosa dimensione interna e al playmaking occulto di Ammannato, ottimamente supportato dai raid in post basso di Toniato e dalle divagazioni perimetrali del solidissimo Salvadori. Alla conta di coach Di Bella (già mancante di D’Alessandro che non è stato rischiato) dopo 11′ di campo, è venuto a mancare anche Piazza. Due giocatori “pesanti” e “pensanti” . Difficile che l’economia di gioco pavese potesse uscirne senza contraccolpi in una partita playoff, dove il valore dell’esperienza è assolutamente fondamentale. Per correttezza di informazione, pesante anche l’assenza di Forti tra i padroni di casa, soprattutto nel finale quando sarebbe servita maggiore capacità di gestire i ritmi. 

Start col quintetto dei pretoriani per coach Di Bella, anche perché le condizioni ancora imperfette di D’Alessandro consigliano prudenza nella gestione del bolzanino. Toniato porta Donadoni in post basso e inaugura con un 2+1 la serie. Rossi risponde, la Riso Scotti Punto Edile cambia su tutti i blocchi. Rossi recupera e innesca la controfuga chiusa da Nasello con il 2+1 del sorpasso 3-5 (2′). Donadoni allunga per il 3-7 ma, sul taglio di Ammannato e il fallo di Rossi, l’ex-Scafati dice 6-7 (3′). Torgano sballa una tripla ed è ancora Toniato ad attaccare Donadoni in post basso per il cambio di vantaggio (8-7). Casella monetizza in campo aperto un paio di errori da sotto dei Lupi (3/11 dal campo) ed arriva il primo cambio con Dessì per Donadoni. Salvadori chiude con tripla la transizione (13-7) e Dibo chiama il minuto (5′). I ferri continuano a respingere tiri ben costruiti (4/19) e finalmente Dessì chiude il 7-0 con un rimbalzo offensivo (13-9). Ammannato smazza alla grande per il taglio di Toniato che allunga 17-9 (8′). Salvadori punisce due mismatch fatturando 4 in fila (19-11, 7/10 da sotto per la Opus), Nasello continua a mostrare che il feeeling tra il branco e l’anello è pessimo con uno 0/2 in lunetta per chiudere un primo quarto in cui Pavia ha polveri bagnatissime (5/20 dal campo, con 0/7 in arco) e fatica a contenere la fisicità dei labronici in post basso. Si può solo migliorare e coach Di Bella riparte da Saladini, Apuzzo e Pavone abbinati a Donadoni e Nasello, con Marchini che rileva Ricci in regia e Visentin per Ammannato. Pavone non esce su Salvadori e arriva la tripla dell’ex-Cecina per il doppiaggio interno (22-11, 12′). Tornano Torgano e Piazza. Gran linea di fondo presa da Toniato, torna Dessì per Pavone e torna anche Ammannato con forbice che comincia a farsi pericolosa (24-11). Ammannato, al solito, recapita al bacio per Toniato che continua a farci molto male (7-0 nei primi tre giri di orologio per il 26-11), imponendo la sua fisicità. Rimbalzo e tap in di Dessì, contropiede di Donadoni per ridare ossigeno alla Riso Scotti Punto Edile (26-15, 16′) con time out di Garelli. Capitan Rossi scrive lo 0-6 che ci riporta sotto la decina (26-17) ma il tiro da tre punti continua a non funzionare (0/10 complessivo) ed è maledettamente complicato tornare a vedere la targa della Opus. Ricci va al ferro per stoppare il serrate pavese e finalmente arriva la tripla di Torgano (28-20). Salvadori e Casella sfruttano ancora la dimensione interna, Dessì rintuzza in arco (32-23, 17′) ma, nel pitturato, Livorno fa costantemente la voce grossa. Ammannato dice 2/2 in lunetta, Nasello mette il lay up, difende duro su Ammannato ma Donadoni incappa in un’infrazione di passi che vanifica tutto, con Ammannato che ringrazia (36-25). Piazza esce (stiramento?) Torgano scalda la mano, Donadoni corre in campo aperto per il 36-30 ma Ricci chiude il minibreak. Ultimo possesso non monetizzato dai lupi e si chiude a meno 8 (38-30): tutto sommato grasso che cola, viste le cifre espresse dai nostri frombolieri (13/37 dal campo in casa Omnia). Si riparte con Piazza fasciato e costretto a guardare gli altri dalla panchina. Dibo sceglie Donadoni come play atipico e ripropone Dessì nei cinque. Ricci riparte con 2+1 per il 41-30, Donadoni slalomeggia e muove il fatturato pavese, Nasello rintuzza 44-35 al 22′. Salvadori piazza lo step back da tre in faccia a Rossi per il 47-35.  Ancora il barbuto lungo scherza i pavesi in post basso (20 per lui), coi lupi che continuano ad ammaccare i ferri in arco (3/18) e subiscono anche Casella da sotto (terzo di Nasello e 51-35 con 13-5 nei primi 4′). Marchini rileva Ricci, Saladini per Donadoni, Ammannato trova sulla linea di fondo la giocata per il 2+1 che spedisce Livorno in controllo (54-37 al 25′). Senza Piazza, la costruzione pavese è piuttosto farraginosa e la forbice resta ampia. Di Bella ci prova senza centri puri e andando a zona, Saladini imbuca da tre in transizione dopo recupero (54-41, 27′) ma Marchini replica pesante per il 57-43.  Raffica di perse da entrambi i lati, Ammannato, con la sua classica giocata da play occulto, manda Toniato al 2+1 che vale il quarto fallo di Nasello. Livorno supera l’allergia alla zona e Casella schiaccia in tap in il 62-45 che spedisce la Riso Scotti Punto Edile nuovamente alle corde sul finire di periodo (24-15). Pavia sempre in 3-2, prova a correre e Lele Rossi appoggia il 62-50 del 32′. Ammannato torna per Visentin, Casella spezza il ritmo pavese, torna Nasello per Dessì e Livorno abbassa l’assetto con Marchini che rileva il nostro sicario Salvadori. Ammannato è sempre un riferimento decisivo nel pitturato e si entra negli ultimi 5′ con la Opus che si sente in controllo (66-52). Pavone converte un rimbalzo offensivo, Torgano sballa l’ennesima tripla (3/27 in arco) e Donadoni rintuzza a meno dieci. Puntuale arriva la tripla di Casella a frustrare il progetto di rientro esterno (69-56, 36′) ed ora è davvero complicatissima. Saladini recupera e manda Donadoni alla schiacciata, Pavone imbuca da sotto il 71-60 (38′) e Donadoni ricuce ancora fino al 71-62 con Livorno che sembra affaticata. Il cronometro ci rema contro visto che mancano meno di due minuti ai titoli di coda ma ci proviamo perchè sembriamo aver più birra dei labronici. Pressione a tutto campo, Toniato dice 1/2 a cronometro fermo, idem fa Torgano per il 72-63, Donadoni va in controfuga per il 72-65 del 39′.  Ricci perde palla a 41” dalla sirena, Garelli chiama minuto, la Riso Scotti Punto Edile perde palla con un fallo in attacco di Donadoni, arriva anche la persa di Visentin ma Torgano sbaglia in traffico. Visentin in lunetta recita il 73-65 che, dopo il doppio ferro di Donadoni e Dessì, viene allargato a 75-65 da Ricci che firma l’1-0 per Livorno. Ci si vede martedì.

Paolo Rappoccio