Winterass Pavia – Vinavil Cipir Domodossola 76-65 (19-25, 16-6, 24-12, 17-22)

Winterass: Di Bella 7 (2/7, 1/2), Manuelli 17 (5/7, 1/2), Benedusi 11 (2/5, 1/2), Spatti 10 (4/8, 0/1), Crespi 14 (7/14); Fazioli 12 (2/4, 2/7), Torgano 2 (1/1, 0/4), Delvecchio 3 (1/1), Visigalli (0/1). Ne: Mascherpa. All. Massimiliano Baldiraghi

Vinavil: Ballabio 11 (4/6, 0/1), Marzullo 6 (2/3, 0/1), Avanzini 10 (4/11, 0/4), Rovere 5 (1/4, 1/4), D’Andrea 16 (7/15, 0/1); Manzo 8 (2/5, 0/2), Fornara 3 (1/5 da 3p), Patani 6 (3/6, 0/1).Ne: Buldo, Bellia. All. Massimiliano Milli

Arbitri: Albertazzi e Zaniboni di Bologna.

Primo tempo: 35-31. Tiri liberi: Winterass 13/17, Vinavil 13/15. Rimbalzi: Winterass 43 (off. 11, Benedusi 11), Vinavil 30 (off. 8, Avanzini 7). Cinque falli: nessuno.

Con qualche patema in avvio e in coda alla partita, la Winterass centra il referto rosa, suo unico obiettivo di serata. Per gli effetti speciali ripassare un’altra volta: con le scorie del post-Cecina ancora in corpo, una settimana di forte richiamo atletico e lo stop ai box del suo braccio armato Mascherpa non era lecito attendersi meraviglie ed è bastata un’Omnia da sei stiracchiato per portare a casa i punti che consentono di non perdere terreno rispetto a Empoli. Da martedi il bomber si riaggregherà a pieno ritmo ai compagni, da valutare l’infortunio alla mano di capitan Di Bella e gli acciacchi vari di Torgano e Benedusi perchè è assolutamente chiaro che, per provare il blitz con Oleggio, servirà una Winterass molto più consistente e qualitativa di quella vista questa sera. Inganna la partenza  lanciata: tripla dell’mvp Manuelli, stoppata di Spatti e conversione da sotto di Crespi per il 5-0 che sembra il trailer alla goleada che verrà. Invece il fanalino di coda Domodossola ha voglia di ben figurare e, spinta dall’interessante trottolino under Ballabio, la truppa ossolana sorpassa 7-10 al 3′. Pavia non è neanche malaccio in fase di costruzione ma non finalizza a dovere (8/21 da due nel primo quarto) e dietro ci mette poca attenzione spalancando praterie alle scorribande di Ballabio che mette in ritmo D’Andrea e Rovere (0-9 per il 9-21 del 6′). Crespi ha molti palloni interni ma spreca, Manuelli è l’unico polo offensivo in ritmo e, quando anche Benedusi vede il canestro dalla lunga, arriva il rientro (19-23) sul finire di primo periodo. La scelta del coach ospite di rinunciare a Ballabio paga dividendi solo in casa Omnia che finalmente trova fluidità offensiva, piazza un paio di graffi in arco con Di Bella e Fazioli e scrive il 12-0 che ribalta l’inerzia (31-25 al 15′). La difesa diventa accettabile e i limiti offensivi dei piemontesi emergono in maniera evidente. Servirebbe la spallata ma le percentuali offensive restano modeste e la Winterass gestisce con qualche pigrizia di troppo il margine risicato. Intervallo e spazio all’amarcord anni ’90 con la premiazione di “Paron” Tonino Zorzi e il ricordo con lacrimuccia della Fernet Branca di Oscar e Rob Lock. Dalla sosta la squadra riemerge ancora con le marce ridotte: piace il  solito lavoro oscuro di Benedusi (doppia doppia che lo conferma miglior rimbalzista Winterass) ma si continuano ad ammaccare i ferri in attacco e la Vinavil resta…incollata (43-39 al 25′). Baldiraghi pesca buona sostanza difensiva da Delvecchio, la tripla in angolo di Fazioli e due viaggi al ferro di Manuelli abbattono la 2-3 ospite (54-41 al 28′).  Out il Dibo, è ancora Fazioli a colpire sul mismatch per il 58-41. Dovrebbe essere la spallata decisiva, invece Pavia è molto titubante contro la zone-press ospite e si pianta (2-10 per il 63-55 del 34′), con Domodossola che converte in lunetta e si batte con generosità a rimbalzo offensivo. Fornara in arco dice addirittura meno 7 (65-58). Le palpitazioni in tribuna sono scongiurate dal solito Manuelli (2+1) e da uno schiaccione in contropiede di Crespi (70-60 al 36′). La storia del match si chiude qui, la testa della banda Baldiraghi si setta in automatico alla trasferta di sabato sera a Castelletto Ticino, dove servirà l’impresa per provare a continuare a restare col fiato sul collo a Empoli.