Nelle due prime settimane di campionato tutte spese a viaggiare sull’A4 in direzione Veneto, dopo l’esordio a Vicenza e l’appuntamento di domenica prossima a Padova, la tappa intermedia porta una veneta
a fare il percorso inverso. La matricola Mestre, sponsorizzata dalla catena veneta di distributori di carburante Vega, riassaggia quest’anno la serie B dopo oltre trent’anni di assenza. In cadetteria, la truppa del riconfermato coach Volpato è arrivata attraverso la porta di servizio del ripescaggio estivo, dopo una regular season di C Gold Veneta vinta e la sconfitta in finale playoff con Monfalcone. La Società mestrina ha deciso di lavorare nel segno della continuità, innervando il roster della
scorsa stagione con qualche giocatore già abituato al livello superiore. L’innesto boom è sicuramente quello di Mauro Pinton plamaker di classe 1984 dal mortifero tiro da tre punti, con parecchie stagioni in serie A alle spalle tra Montegranaro, Rimini, Brindisi e Sassari. Per l’esperto giocatore di Marghera si tratta di un ritorno alla base, visto che la sua parabola agonistica è partita proprio con la maglia dei Bears Mestre nel 2001. Altri rinforzi per rendere più morbido l’approdo in B sono stati, nel mercato estivo, quelli di Davide Bovo, ala dalla Virtus Padova, dell’italo-serbo Dorde Malbasa, lo scorso
anno a San Vendemiano e della guardia Federico Di Prampero da Lecco. Giocatore-franchigia resta il centro undersize Marco Lazzaro che presidia i cristalli insieme al confermato Gabriele Salvato. Completa il pacchetto esterni il prodotto del vivaio Dario Maran. Una squadra che parte nella sfida a questa nuova realtà con un concetto ben chiaro in testa: ogni partita dovrà essere affrontata con mentalità e intensità da playoff per sopperire a qualche carenza dal punto di vista della fisicità e dell’esperienza in categoria. L’esordio casalingo con Olginate, attesissimo da tutta una città abituata a vivere di
pallacanestro, non ha portato in dote i punti sperati: la truppa di Meneguzzo ha vinto in sostanziale controllo ma i grifoni di Mestre hanno pagato un conto salatissimo ad un problema alla caviglia che ha tolto dal match il loro faro Pinton dopo soli tre minuti di gioco. Chiudiamo con un ricordo di un debutto in campionato dal forte retrogusto vintage. Correva l’anno 1985, era la stagione di esordio per l’allora Annabella Pavia nel campionato di serie A2. La prima avversaria in casa, nella cornice di un PalaTreves strapieno e tutto colorato di giallorosso? Proprio la Pepper Mestre di coach Gianni Asti. Partita con finale thrilling, risolta sulla sirena da un tap in di Mimmo Giroldi che marchiò il 75-74 finale. Un vita fa? Certo. Rivedere Mestre da avversaria ci fa questo bell’effetto perché si tratta di una piazza finalmente e meritatamente riscoperta. Una realtà che ha portato alla ribalta personaggi rimasti nella storia del basket italiano (Patron Pieraldo Celada, coach come Massimo Mangano, giocatori come Chuck Jura, Stefano Teso, Claudio Pilutti e Claudio Coldebella). Vi basta come trailer per lanciare l’appuntamento di domani?