L’etica del lavoro di sicuro non gli manca. Il primo contatto con Ferdinando Nasello avviene, infatti, dopo che il lungo senese ha terminato la sua sessione di allenamento mattutina, alternando pesi ai fondamentali. Per le vacanze attende la fine di luglio, quando si concederà un viaggio in Portogallo.

Benvenuto Ferdinando, o possiamo chiamarti col tuo soprannome?

“Naso va benissimo”.

Le tue sensazioni dopo l’ingaggio da parte di Omnia.

“Sono molto felice per la scelta fatta. So che si tratta di una piazza importante, mi ha stupito l’entusiasmo che ho colto, anche sui social, da parte dei tifosi. Dopo la mia firma mi hanno già scritto in tantissimi.  Avrei voglia che il raduno fosse domani… Non sono mai stato in una realtà così importante, visto che alla Mens Sana ho fatto solo le giovanili. Sto poi vedendo l’allestimento della squadra e sono davvero convinto di aver fatto la scelta giusta”.

Conosci già i tuoi nuovi compagni? Squadra in cui la concorrenza non mancherà.

“Li conosco praticamente tutti da avversario. Venucci l’ho affrontato negli ultimi playoff. Gran giocatore, con un tiro da tre micidiale e poi è mancino. Liberati lo ricordo per averlo affrontato quando era a Cecina. Spatti è stato mio avversario nei tornei giovanili quando giocava alla Blu Orobica, Benedusi e Toure li ho incrociati nelle ultime due stagioni. La concorrenza? Uno stimolo. Credo che il posto fisso, a prescindere da quanto un giocatore possa rendere in campo, porti a vivere una realtà piatta”.

Sei un lungo che palleggia e corre come un esterno , passi bene la palla, hai giocato l’ultimo torneo stabilmente da centro. Cosa c’è dietro tutta questa versatilità?

“Nelle giovanili di Siena, fino ai campionati under 15, ho giocato playmaker, poi mi sono gradualmente avvicinato a canestro. Negli ultimi anni ho giocato stabilmente da ala grande. La stagione scorsa, complici anche esigenze della squadra, io e Preti ci siamo costantemente alternati negli spot di 4 e 5. In difesa mi trovo molto bene a marcare quelli più alti e più grossi di me. D’accordo con Baldiraghi so che lavoreremo molto sul mio tiro da tre punti che, riconosco, essere la mia lacuna più evidente”.

A proposito della clamorosa stagione a San Miniato, ci racconti il vostro segreto?

“Lavoro super durante tutto l’anno. Gruppo molto forte dentro e fuori dal campo che ha creduto da subito in un sistema di gioco che prevedeva regole difensive precise. Serve abnegazione, serve parlare usando il noi, serve fiducia nei compagni. Se riusciremo a replicare tutto questo, direi che il 50% del lavoro sarà già fatto, anche se partiremo con un gruppo rinnovato”

Un messaggio ai tuoi nuovi tifosi.

“Ce la metterò tutta, in ogni allenamento e in partita. Sono molto stimolato dall’opportunità di giocare in una piazza importante e mi piacerebbe regalare ai tifosi la soddisfazione di poter portare Pavia di nuovo in alto. Se lo meriterebbero, se lo meriterebbe la società”.

UFFICIO COMUNICAZIONE OMNIA BASKET PAVIA