Winterass Pavia – Paffoni Omegna 66-69 (20-21, 16-15, 16-12, 14-21)

Winterass: Di Bella 8, Mascherpa 9, Benedusi 5, Spatti 8, Iannilli 15, Fazioli 3, Manuelli 12, Crespi, Guaccio 6, Visigalli. All. Massimiliano Baldiraghi

Paffoni: Grande 10, Gueje 2, Donadoni 2, Bruno 3, Ramenghi, Cantone 10, D’Alessandro 12, Arrigoni 15, Balanzoni 8, Samoggia 7. Ne: Guala, Bovio. All. Marcello Ghizzinardi

Arbitri: Lucotti di Binasco e Fiannaca di Pavia

Tiri liberi: Winterass 18/23, Paffoni 13/16. Cinque falli: Mascherpa

Manca solo l’happy end, ma il resto della sceneggiatura del Trofeo Città di Pavia, Memorial Edoardo Bianchi, piace e non poco. La Winterass conferma progressi e già buona consistenza tecnica e temperamentale, al cospetto di un’avversaria di vaglia come la Paffoni, top team assoluto per la cadetteria. Malgrado la febbre debiliti Mascherpa e Benedusi, l’Omnia sta sempre dentro al match, comandando a lungo e arrivando a giocarsi il platonico successo all’ultimo giro di orologio che parte dalla parità a quota 66. Qui la cronaca racconta di un libero imbucato da Grande dopo un fallo molto dubbio fischiato a Spatti. Pavia ha per tre volte la palla del sorpasso: prima Iannilli sbaglia due volte in traffico, poi Manuelli sballa una tripla coi piedi per terra e, dopo altri due liberi di Arrigoni (a 9” dalla sirena), anche Benedusi manda cortissimo il tiro da tre del potenziale pareggio. Alle 200 anime sulle poltroncine del PalaRavizza piace, comunque, il piglio con cui la banda-Baldiraghi sta sul parquet: compatta in difesa, con atletismo e duttilità che consentono di cambiare sistematicamente sui pick’n’roll , dura e presente di testa. Ancora perfettibile in attacco ma, attorno al totem Iannilli che costringe Omegna a collassare in area, gli esterni (oggi soprattutto Manuelli) trovano spazi importanti per aprire il fuoco perimentrale. Primo quarto in elastico strettissimo (17-21 sulla tripla di Grande il massimo margine esterno) poi 10 punti di Manuelli e l’energia difensiva di un quintetto inedito (in grande progresso Guaccio che è tornato a dare quel che il coach si aspetta da lui) dicono 29-25. E’ il momento migliore della Winterass in fase offensiva: Iannilli mette parecchie banderillas in area (36-31), Omegna, dopo un primo quarto con buona circolazione  e molti tiri aperti convertiti da D’Alessandro, tiene a lungo Balanzoni seduto (due falli in un amen) e si aggrappa ad Arrigoni (36 pari alla sosta lunga). Con Mascherpa che si segnala solo per un clamoroso zompo che porta ad una stoppata strappa-applausi ma fatica per la febbre, alla conta dell’Omnia manca qualche riferimento ma in metacampo difensiva si lavora con grande applicazione. Guaccio recupera e spinge un contropiede fino al ferro (50-46 al 28′), Omegna è piuttosto slegata con Grande in cabina di pilotaggio, ma quando Ghizzinardi si affida ad un vecchio bucaniere come Cantone la musica cambia. Una tripla dell’esterno campano, bravo anche a mettere in ritmo Samoggia e Balanzoni, materializza il cambio di vantaggio (56-60 al 35′). Baldiraghi, che ha retto ottimamente con Guaccio e Spatti a presidiare il ferro, torna ai pretoriani. Le incursioni di capitan Di Bella e Iannilli che converte una palla vagante scrivono la parità, del finale abbiamo già parlato. Che il tabellone reciti 66-69 probabilmente in casa pavese non dispiace nemmeno troppo. La Winterass ha, infatti, superato il test più impegnativo di tutto il precampionato, ma la sconfitta eviterà che, ad una decina di giorni dallo start della stagione, il gruppo ceda alla pericolosa tentazione di esagerare con l’euforia da successo in un big match. I frutti del duro lavoro estivo sono evidenti, la condizione fisica già adeguata al campionato, ma la truppa pavese deve rimanere consapevole che, solo con sacrificio e compattezza di gruppo, potrà aspirare ad una buona stagione.