Riso Scotti Punto Edile Pavia – Bakery Piacenza 76-83 (24-24, 13-26, 16-13, 23-20)

Pavia: Piazza 12 (3/3, 2/6), Toure 18 (3/9, 2/5), Torgano 13 (2/2, 3/8), Nasello 14 (4/10, 1/3), Rossi 14 (6/10); Donadoni 5 (1/2, 0/2), Cremaschi, Barbieri (0/1), Dessì (0/2 da 3p). Ne: Botteri. All. Baldiraghi

Piacenza: Perin 11 (1/5, 2/3), Vico 20 (5/8, 1/1), Udom 6 (3/5), Planezio 12 (2/2, 2/4), Birindelli 9 (4/6, 0/1); Pedroni 9 (1/1, 2/2), Sacchettini 8 (3/3), De Zardo 7 (1/3, 1/1), Czumbel 1 (0/1, 0/3). Ne: Guerra

Arbitri: Berlangieri di Trezzano sul Naviglio e Di Pilato di Paderno Dugnano

Primo tempo: 37-50. Tiri liberi: Riso Scotti Punto Edile 14/19, Bakery 19/29. Rimbalzi: Riso Scotti Punto Edile 31 (0ff. 10, Nasello 11), Bakery 31 (off. 6, Sacchettini 7). Cinque falli: Donadoni. Fallo tecnico: panchina Pavia

Una Riso Scotti Punto Edile gagliarda onora fino in fondo il doppio sponsor sulla maglia, ma paga un dazio enorme ad un secondo quarto in cui morde poco in difesa e la Bakery scava il solco che si rivelerà decisivo. Per il resto è match in costante bilico: conferma cosa già funziona e cosa meno in casa Omnia e ribadisce forte e chiara la candidatura di Piacenza a potenziale prima forza del torneo, per qualità e profondità di organico. Un mal di gola improvviso consiglia di tenere Teo Fabi a riposo e, a gioco lungo, l’assenza del soldatino pesa molto, sia per i mancati minuti da backup di Piazza, sia per la pericolosità perimetrale che avrebbe potuto aggiungere in un secondo quarto in cui gli altri esterni hanno ammaccato i ferri e la difesa piacentina ha intasato l’area, collassando stabilmente sui nostri lunghi. Gli ospiti, di contro, hanno pescato tanto (e bene) dalla panca (25 a 5 l’impietoso confronto tra il fatturato delle seconde linee), trovando un Pedroni capace di allargare, con 8 consecutivi, la forbice nel secondo quarto e propiziare la fuga decisiva. Ogni volta in cui la Banda-Baldiraghi ha provato il serrate difensivo, è arrivata la giocata di assoluta qualità di un califfo piacentino a placare i bollenti spiriti pavesi. Citiamo, alla rinfusa, un Vico evergreen che dopo una serie di canestri con mano di Toure in faccia, ha messo una pesantissima striscia da cinque nel terzo periodo, pensiamo al solito silenzioso ma terribile Planezio, con tripla decisiva nel finale, citiamo il lavoro oscuro del nostro ex, Mike Sacchettini, in staffetta di lusso col gringo Birindelli. La cronaca dice che, in un’atmosfera surreale con pubblico in mascherina e impossibilitato a muoversi dalla propria poltroncina, la Riso Scotti Punto Edile schizza via subito 5-0 con ribaltamento di Rossi per scaldare la mano di Torgano e una smazzata di Nasello per la percussione di Piazza. Vico entra in pressione e una tripla in transizione di Perin scrivono parità a quota 7. Elastico stretto, continui cambi di vantaggio, per Pavia impazza Nasello (10 punti nel 17-18 del minuto 8′) che punisce i raddoppi interni su Rossi. Piacenza continua ad appoggiarsi a Vico e, con Rossi a rifiatare, la mette sul fisico. Le triple di Toure e Piazza rimettono Pavia in bolla per la perfetta parità a 24 con cui si brucia il primo quarto. Pedroni porta in dote dalla panca due triple in fila e i tagli di Udom fanno male (30-36), Baldiraghi non ha grandi risposte dai suoi giovani che sono, comprensibilmente, piuttosto contratti causa debutto e la Bakery punisce. Un paio di mancate chiamate arbitrali penalizzano l’Omnia e Piacenza ha il cinismo dei forti: doppio tracciante di Pedroni e De Zardo ed ecco la fuga (30-42 al 15′). E’ il momento più delicato per i ragazzi di Baldiraghi che calano di molto le percentuali e , dietro, non sono duri come al solito. Alla sosta lunga, Piacenza è in sella con chance di allargare la forbice (37-50). Dagli spogliatoi riemerge una Riso Scotti Punto Edile che cambia faccia: se in attacco si fa ancora un po’ di confusione, dietro è Piazza ad alzare il tono difensivo della squadra. L’ex-Padova fa la faccia cattiva, mette pressione e si inventa un paio di soluzioni dal palleggio di ottima fattura. Si rientra alla decina (45-55 al 25′), Torgano, silenziato dopo il buon avvio, si rimette in partita convertendo un rimbalzo offensivo ed è ancora Piazza a fare il capopopolo (49-55). Il voltaggio difensivo dei lupi è decisamente più alto ma, con la Bakery che cala di ritmo, è il talento di Vico a smontare Pavia: cinque in fila del bomber di Santa Fe e sono nuovamente dodici da recuperare (51-63) a tre quarti gara. In casa Omnia gli attributi non fanno difetto, Baldiraghi alza di un’altra tacca il tasso di fisicità e aggressività nella metà campo difensiva e, anche in attacco, torna più rapida e fluida la circolazione. Alla dimensione interna di Rossi si affianca il ritorno di Torgano che spara due volte da tre (61-67 al 32′). Via Treves resta fin troppo silente (colpa della mascherina?), capitan Rossi cerca a gran voce di ravvivare il mortorio ma Sacchettini e Planezio ci ricacciano due volte sotto di nove (63-72). Donadoni recupera e va in controfuga ma mette solo un libero. La tonnara difensiva incarta Piacenza e Pavia se la gioca in volata con Toure che comincia a martellare dal palleggio ed arriviamo sotto di un possesso (69-72 con tre giri di orologio al termine).  Sballiamo un paio di tiri con Rossi e Toure e ancora una volta Piacenza è in grado di trovare nuovi antidoti al rientro interno. Tripla-macigno di Planezio e gran canestro in fade away di Birindelli per il 70-77 a 1’30” dai titoli di coda. Toure e Piazza provano a rimandare la resa con due triple ma è ancora Vico a marchiare il meritato happy end che porta i piacentini al blitz nella prima di Supercoppa. 

Paolo Rappoccio

RESPONSABILE COMUNICAZIONE OMNIA BASKET