Omnia Basket Pavia – Gimar Basket Lecco 75-78 (17-24, 21-17, 23-16, 14-21)

Omnia: Venucci 24 (4/8, 2/6), Benedusi 5 (2/2, 0/3), Torgano 12 (3/3, 2/5), Nasello 16 (7/13, 0/1), Sacchettini 2 (1/4); Fazioli 3 (1/4 da 3p), Spatti 9 (2/9, 1/1), Toure 4 (2/4, 0/3). Ne: Mazzoleni, Dessì, Botteri. All. Massimiliano Baldiraghi

Gimar: Bloise 7 (2/4, 1/5), Mascherpa 13 (4/8, 1/7), Sanna 18 (3/6, 3/4), Stefanini 13 (2/4, 3/4), De Gregori (0/2); Casini 12 (3/5, 1/2), Trentin 10 (5/9), Romanò 5 (1/2, 1/2). Ne: Tseteseruoku, Favalessa, Vitelli. All. Riccardo Eliantonio

Arbitri: Spessot di Fogliano Redipuglia e Roiaz di Muggia.

Primo tempo: 38-41. Tiri liberi: Omnia 15/21, Gimar 8/17. Cinque falli: nessuno. Rimbalzi: Omnia 38 (offensivi 12, Benedusi 8), Gimar 38 (offensivi 10, Mascherpa 9). Punti dalla panchina: Omnia 16, Gimar 27. Massimo vantaggio: Omnia +5 (61-56), Gimar +13 (17-30).

Lecco, col suo fritto misto di zona, i suoi quintetti atipici e la sua pallacanestro “cinque fuori”, si conferma bestia nera dell’Omnia, sbancando via Treves dopo un match teso e giocato sul filo, un vero trailer dei playoff. Omnia non apre la scatola dal perimetro (6/23 totale da 3 punti) e continua vanamente a rincorrere i mezzi lunghi di Eliantonio che fanno neri i pavesi aprendosi e colpendo da fuori. La superiorire fisicità dei lunghi Omnia resta, così, sempre un handicap e mai un vantaggio visto che Lecco protegge l’area con la zona, tagliando in buona parte i rifornimenti interni. Aggiungiamo la serata storta di Sacchettini e quella piuttosto opaca di Spatti, il totale generale racconta che il trio Stefanini,Trentini, Sanna (impiegato spesso da quattro tattico) fa la voce grossa ed è una delle chiavi di volta del raid lecchese. Sul Mascherpa animato dal sacro fuoco della rivalsa non nutrivamo alcun dubbio, il plusvalore finale lo mette in tavola Casini che è l’implacabile sicario in prossimità dei titoli di coda. Quando la palla scotta, lui sa sempre cosa farne e punisce ogni titubanza pavese. Il match va presto in salita: sull’asse Mascherpa-Sanna, la Gimar comanda 9-16 dopo 6′. Omnia litiga coi ferri (3/9) e non riesce a prendere le misure alle divagazioni perimetrali dei lunghi ospiti. 2/2 in arco di Stefanini per concretizzare la fuga Gimar (17-30). Venucci e Spatti rintuzzano 23-30. Le serpentine di Mascherpa creano tiri comodi per i compagni, Pavia torna nel match coi primi fuochi offensivi di Fazioli e Torgano (30-35 al 15′) e le iniziative dal palleggio di Venucci. All’intervallo, l’operazione-riaggancio è ad un soffio (38-41) grazie ad una difesa più intensa che sporca le percentuali avversarie. Torgano e Venucci dicono sorpasso (47-46) ma l’elastico resta strettissimo (50-46 il massimo del predominio Omnia). Si rivede a sorpresa Toure in campo. Il varesino va al ferro per far esplodere via Treves ma la sostanza di Trentin e Stefanini tiene la forbice a livelli mignon. Ancora Toure ad alternarsi a Venucci nel fatturare ma il 61-57 del minuto 30′ non consente di dormir sonni tranquilli. Anche perchè Lecco rientra per l’ultimo quarto con occhio assassino e l’Omnia subisce con passività, facendo molta confusione. Risultato: break di 0-10 nei primi 3′ con Casini a dominare la scena ben assistito da Mascherpa e Lecco che rimette le mani sul manubrio (61-67). Minuto per Baldiraghi, l’indomabile Nasello chiude l’emorragia e continua a difendere per due ma è poco assistito. Casini, dopo tre quarti col silenziatore, mostra cosa ancora può spiegare un quarantenne  e punisce con regolarità (65-71 al 35′). Nasello si fa vedere e attacca il ferro ma la zona lecchese sfida con successo i pavesi al tiro e una percussione “alla Mascherpa” tiene gli ospiti in sella (69-74 al 37′). Spatti trova un gran rimbalzo offensivo (71-74) ma poi perde una palla sanguinosa e Bloise punisce. Serve un mezzo miracolo: Torgano, senza ritmo, inventa la tripla della speranza (74-76 al 39’17”). Nasello, con una difesa delle sue, scippa a Bloise (-14” dai titoli di coda) e fa partire il contropiede di Benedusi, fermato da  Mascherpa con (molto probabile) antisportivo. I signori friulani non se la sentono e optano per due liberi lisci. Benedusi stoppa ogni possibile recriminazione post-gara sbagliando il primo e segnando solo il secondo (75-76 a meno 10”). La caccia all’uomo manda Casini in lunetta per il 2/2 (75-78) a 2”. Venucci prova a replicare la magia del derby, sparando quasi al volo la tripla della disperazione sulla sirena. Stavolta il ferro risponde picche e arriva la sconfitta che spinge Omnia temporaneamente giù dal pianerottolo con vista sulla quarta piazza. Ma la corsa è ancora lunghissima…