Pallacanestro Crema – Omnia Basket Pavia 76-69 (31-22, 16-14, 19-21, 10-12)

Pall. Crema:  Ziviani 7 (2/4, 1/2), Cernivani 18 (1/3, 3/6), Del Sorbo 10 (2/3, 2/3), Venturoli 25 (4/6, 4/9), Esposito 4 (2/3, 0/2); Montanari F. 8 (1/4, 1/3), D’Andrea 2 (1/3), Bianconi 2 (1/4). Ne: Sanchez, Galvano. All. Marcello Ghizzinardi

Omnia: Simoncelli 6 (1/2, 0/4), Donadoni 11 (1/6, 3/11), Torgano 9 (0/1, 3/8), Sgobba 12 (3/6, 2/5), Corral 8 (3/8, 0/1); Conte 4 (2/4), Calzavara 9 (4/5), D’Alessandro 10 (2/3, 2/6). Ne: Lebediev, Licari, Curti, Longhi. All. Fabio Di Bella

Arbitri: Castellano e Purrone

Primo tempo: 47-36. Tiri liberi: Pall. Crema 15/18, Omnia Pavia 7/9. Rimbalzi: Pall. Crema 41 (offensivi 9, Del Sorbo 7), Omnia Pavia 33 (offensivi 11, Corral 7).

Il cantiere in casa Omnia resta assolutamente aperto. Non che dirigenza, giocatori e staff tecnico pensassero diversamente, visti i ritmi e l’intensità del lavoro svolto dalla squadra. Le gambe sono ancora pesanti, il gioco non è ancora fluido. Crema timbra un meritato accesso alla semifinale di SuperCoppa con Desio, punendo con grande severità l’approccio troppo soft dei lupi al match. Questo l’aspetto che, conoscendolo, resterà più indigesto a coach Di Bella. Aldilà delle gambe e delle energie, la partita avrebbe dovuto essere affrontata con maggiore intensità difensiva. Serviva un messaggio ai naviganti? E’ arrivato. Forte e chiaro. In serie B nessuno farà sconti. Di solo talento Pavia non potrà vivere. Serviranno sempre rabbia, presenza agonistica, voglia di soffrire e tenere in difesa. Sincronismi, fluidità, conoscenza reciproca e migliore condizione verranno col tempo, ma la durezza mentale e la generosità dovranno sempre accompagnare il branco, dal più blasonato al più scalcinato dei parquet.

LA PARTITA – Crema ha qualche assenza sparsa (Montanari e i due colossi d’ebano) e vara un quintetto mignon con Venturoli “quattro” tattico, il Dibo va canonico con capitan Torgano e D’Alessandro che partirà dalla panca. Sgobba mette il tracciante del primo vantaggio esterno (2-3 dopo 1′ e spicci). La truppa di Ghizzinardi flotta molto la difesa per contenere il gap fisico e sprinta 7-3 con un 2+1 di Cernivani.  Crema ha inerzia grazie ad un paio di mancate comunicazioni difensive che concedono due canestri da sotto e una tripla aperta a Del Sorbo (12-7). La palla deve necessariamente andare in post basso per Corral che pesca il 2+1 ma Cernivani e Venturoli imbucano pesante per il 18-10 (5′). D’Alessandro per Sgobba e Calzavara per Donadoni sono le prime rotazioni del branco in caccia di miglior tenuta difensiva. Venturoli punisce in arco il primo giro di zona pavese (21-11) per il massimo margine interno. Un babà di Simoncelli manda Corral all’incasso ma Crema continua a viaggiar forte sul perimetro (5 triple a bersaglio nei primi 6′). Di Bella abbassa il quintetto giocandosi Sgobba centro ma ancora Cernivani imbuca in arco (6/8 di squadra da tre) il 27-18. Buon impatto di D’Alessandro (5 in fila) ma Crema resta in gas (29-20 al 9′) grazie a percentuali da guinness (10/14 dal campo), archiviando un primo quarto a fatturato record (31-22) in cui le omissioni difensive dei nostri ragazzi sono evidenti, senza nulla togliere agli indubbi meriti della razzente truppa di casa. Si riparte con Torgano in guardia per Donadoni e arriva il serrate griffato Sgobba (tripla e contropiede, otto per il toscano). Minuto Ghizzinardi, perchè Omnia ha cambiato faccia (31-27) e i tifosi al seguito si fanno sentire coi primi cori. Ancora il bravissimo Venturoli chiude il break con un arcobaleno e un  libero dopo attacco al ferro (35-27, 12′). Le percentuali perimetrali continuano a fare la differenza (8/10 in arco per la banda di Ghizzinardi, 3/13 per il Dibo boys) e Crema torna oltre la decina (39-29 al 14′).  Ziviani mette due banderillas per il 13-2 parziale (44-29 al 15′). Dalla panca riemergono Calzavara e Conte per provare a “stringere” dietro. Donadoni imbuca da tre e Calzavara chiude un contropiede per il meno dieci (44-34). Crema smarrisce per qualche minuto il magic touch offensivo, Calzavara va ancora dentro, costringendo la panca di casa al minuto (44-36, 17′). Il quintetto operaio gira l’inerzia difensiva ma in attacco Pavia resta eccessivamente frenetica, sparando a salve, dimenticando Corral (solo 5 tiri per il gaucho) e chiudendo in affanno alla sosta lunga (47-36). Lo scout all’intervallo fotografa i primi progressi difensivi nel secondo quarto ma ancora troppa imprecisione in arco (2/11 che si aggiunge al 2/7 dei primi 10′), con un rivedibile bilanciamento delle responsabilità offensive. Si riparte con un’infrazione di 24” e il diciassettesimo di Venturoli che è un castigo dal palleggio (51-38 al 22′).  Crema ha sempre la faccia giusta  e guida con sicurezza (55-41 al 24′), le gambe pavesi sembrano legnose e le esecuzioni poco in time. D’Alessandro si conferma il più ispirato, trovando il tracciante del meno dodici (58-46, 26′) e lo scarico per la prima tripla di Torgano (58-49). Non è proprio serata: Venturoli e Cernivani resettano il mirino e sparano due missili (64-49, 28′) che ci rispediscono ad inseguire. Ancora la verve di Calzavara prova a sparigliare le carte e, dopo un buon extrapass, la tripla di Donadoni mette il punto esclamativo al terzo periodo (66-57, il parziale dice  19-21, che sia un buon segno?). Torgano sembra voler confermare gli auspici, uscendo dai blocchi e mettendo il triple del 66-60. Ghizzinardi ci vuol subito parlare sopra, Di Bella conferma Calzavara e il quintetto ribassato per giocarsi un incipit da battaglia. Ancora Torgano imbuca in transizione il 66-63 e finalmente abbiamo una partita sangue e arena (66-63, 32′). Un libero di Montanari chiude lo 0-6, Ghizzinardi va a zona pari, Conte giganteggia in difesa e chiude il contropiede del 67-65 (34′). Torna Simoncelli per un buon Calzavara, Sgobba sballa due triple del sorpasso ma la difesa dei lupi ora è davvero tutta anticipo e sacrificio: una bellezza (67-65, 36′). Torna Corral e smazza per il taglio di Conte: parità a 67 (1-10 il break). Venturoli pesca i liberi per tornare a fatturare e si entra negli ultimi tre giri di orologio sotto di due 69-67. Corral e Calzavara sbagliano in traffico, anche Sgobba mette corto il tiro in svitamento. Il tempo scorre, il pareggio non arriva perchè lo sforzo fatto per rientrare toglie lucidità. Calzavara recupera un gran pallone ed abbiamo un’ altra chance: palla interna per Sgobba ed arriva parità a quota 69 (1’14” alla fine). Cernivani spariglia in lunetta (meno 58”), Corral sbaglia dopo un contatto con Del Sorbo e l’mvp di serata Venturoli mette il tiro pesante per il 74-69 a 24”. Crema va meritamente a timbrare il passaggio del turno. Omnia archivia l’inciampo con la consapevolezza di aver imparato qualcosa.

PAOLO RAPPOCCIO