Omnia Basket Pavia – Ferraroni Juvi Cremona 77-58 (18-21, 19-7, 16-18, 24-12)

Omnia: Venucci 23, Liberati 7, Benedusi 7, Spatti 7, Gloria 10; Fazioli 8, Nasello 9, Toure 6, Dessì, Bruciamonti. Ne: Mazzoleni. All. Massimiliano Baldiraghi

Juvi: Vacchelli 2, Bona 12, Esposito 11, Veronesi 2, Valenti 10; Ababacar 4, Petrosino 3, Lazzeri 2, Boccasavia 7, Manini 3, Milovanovic 2, Orlandelli 3. All. Luigi Brotto

Primo tempo: 37-28. Tiri liberi: Omnia 21/27, Juvi 12/17. 

Incrementando la durata degli spot difensivi lanciati finora ad intermittenza nelle altre esibizioni, l’Omnia si regala un promettente debutto davanti ad oltre un centinaio di tifosi. Esattamente come già avvenuto nelle prime tre uscite, per il branco di Pat Baldiraghi vale ancora una volta l’equazione “difesa forte uguale attacco in gas”. Contro la Juvi il binomio viene riproposto per un numero di minuti più ampio e questo spiega il buon margine con cui Pavia archivia il successo finale. Baldiraghi dovrà ancora lavorare duro per limitare le fasi in cui la squadra, dopo aver alzato la pressione difensiva e incrementato il fatturato nella metà campo ospite, tende a trasformarsi in cicala e a scialacquare vantaggi robusti. Ma la facilità con cui i pavesi, sull’abbrivio di quanto fatto dietro, riescono a trovare ritmo, spaziature e buone letture offensive è, ai primi di settembre, già un’incoraggiante base di partenza. La partita è vera fin da subito: Juvi allo start senza Belloni, Baldiraghi rinuncia ancora a Mazzoleni e concede un posto in panca al giovanissimo Bruciamonti. Venucci apre le danze in arco, Gloria inchioda la prima bimane della stagione (11-8 al 5′) ma, tra qualche nervosismo di troppo al cospetto di una coppia arbitrale inadeguata e la scarsa attenzione al tagliafuori, l’Omnia si incarta presto e Cremona mette la freccia (0-8 per l’11-16). La banda Baldiraghi è troppo tenera dietro, non trova il campo aperto ed è costretta ad aggrapparsi a Venucci (10 del regista toscano sui 18 fatturati nel primo quarto). Il coach pavese ha già speso minuto per dare la sveglia ai suoi e il cambio di marcia in retroguardia arriva con l’ingresso di Nasello e Toure che, insieme a capitan Benedusi, cambiano faccia al pacchetto di mischia pavese. I lupi, dopo il 18-21 del primo pitstop, graffiano un rabbioso 9-1 nei primi 5 di orologio e l’attacco trova buon ritmo e convincente selezione delle conclusioni. Nasello fa un paio di ottime cose in post basso, anche Gloria sembra in crescita di personalità. Partendo dall’aggressività in metà campo difensiva, arriva finalmente il carburante per alimentare transizione e mettere la freccia (37-28 alla sosta lunga). Anche con quintetti pavesi inediti (i tre califfi sul perimetro, Dessì ala forte e Nasello centro), Cremona continua a rosicchiare pane molto duro (14-0 nei primi 5′). Venucci entra da subito nei cuori degli appassionati sganciando un paio di traccianti ma gli “oohh” di stupore sono tutti per Nasello che, oltre a blindare l’area colorata, regala un paio di extrapass da playmaker verissimo. Sul severo 51-23, Brotto torna precipitosamente a richiamare in campo Valenti e, con un assist di livello e un gioco da tre punti, è il veterano cremonese a rianimare una Juvi narcotizzata (0-7). Non paga dello schiaffo, Pavia prosegue con parecchie approssimazioni contro la pressione ospite e gli ospiti materializzano un 2-18 che, se non si fosse in  preseason, manderebbe (giustamente) Baldiraghi fuori dai gangheri (53-46 al 30′). Dopo un summit prevedibilmente vivace col coach, la truppa di casa decide di riaccendere le luci. Toure dà le prime picconate, Venucci (4 recuperi, 5 falli subìti) si riprende il palcoscenico e, dopo la tripla, comincia ad attaccare il ferro, portandosi a casa i liberi per il +10 (65-55 al 35′). Liberati e Fazioli decidono di evitare un ulteriore saliscendi sul tabellone di via Treves e imbucano le triple della staffa (71-55 al 38′) per archiviare la prima vittoria con ampio margine in questo precampionato. In attesa che l’asticella della difficoltà si impenni mercoledì prossimo, quando il checkup alla truppa pavese lo farà nientemeno che Omegna, nella prima giornata della Toyota Cup a Bernareggio.

PAOLO RAPPOCCIO