Solbat Piombino – Riso Scotti Pavia 85-72 (30-18, 22-17, 16-18, 17-19)

Solbat: Venucci 25 (3/7, 5/8), Piccone 17 (2/4, 3/6), De Zardo 13 (2/4, 2/4), Azzaro 6 (2/3, 0/2), Tintori 4 (2/4, 0/2); Bianchi 4 (0/5 da 3p), Mazzantini 4 (1/1, 0/2), Pedroni 12 (2/3, 2/5). Ne: Tiberti, Gherardini, Rossato. All. Cagnazzo

Riso Scotti: Oboe 11 (1/7, 3/7), Abega 12 (0/1, 2/5), Giampieri 10 (1/4, 1/6), Coviello 2 (1/5, 0/1), De Gregori 18 (7/15, 0/2); Cocco 6 (3/3), Bedini 9 (3/4, 0/1), Gallizzi 3 (0/1, 1/2), Trovarelli 1 (0/1, 0/1). Ne: Potì, Lebediev. All. Mazzetti

Arbitri: Silvestri di Roma e Lilli di Ladispoli

Primo tempo: 52-35. Tiri liberi: Solbat 21/27, Riso Scotti 19/23. Rimbalzi: Solbat 38 (off. 5, Azzaro 12), Riso Scotti 42 (off. 11, De Gregori 8). Cinque falli: Bedini. Fallo tecnico: panchina Riso Scotti, Pedroni.

Piombino è in un momento di grande fiducia ma noi l’abbiamo agevolata con un approccio non all’altezza. Troppo morbidi, c’è mancata intensità, non si possono prendere trenta punti nel primo quarto. Senza il coltello fra i denti, noi non andiamo da nessuna parte, ora recuperiamo i cocci (fastidio al ginocchio per Coviello, taglio al labbro per De Gregori) e vediamo di affrontare la partita di sabato con un altro piglio“. Parole e musica del team manager pavese Nicola Ceriana. Partita nella quale la Riso Scotti entra in maniera pessima, portandosi appresso un fardello troppo pesante per tutto il match. Dopo la pausa, la squadra, con tanti giovani in campo, trova almeno la voglia di lottare. La Solbat, con rotazioni accorciate, paga qualcosa sul piano fisico ma ogni volta in cui il branco prova a fare il solletico, è il grande ex di giornata Venucci a prendersi la scena per rimettere le cose a posto. Ora il calendario offre ai lupi due test-match da non fallire con i due progetti-giovani del torneo (Varese e Alba). Con due vittorie si chiuderebbe l’anno a quota 14. Considerate le problematiche affrontate, bilancio sicuramente da sottoscrivere. Palla al campo…

CRONACA – Aprono i lunghi con botta e risposta tra De Gregori e Tintori. Piccone mostra di essere subito caldo (9-5, 7 punti per l’ex-Vicenza) punendo le due perse pavesi. Abega imbuca due volte pesante (9-8 al 3′).  Sua Maestà Venucci regala due affreschi (14-8, dopo 4′) e Piccone, dopo l’ennesima persa pavese, colpisce in arco per il minuto di Mazzetti (17-8). Terza persa pavese,  1/8 da due e Pavia va subito in ambasce con la tripla di De Zardo (20-8, 5′, 4/5 da tre per la Solbat). Dentro Gallizzi per Oboe ma la difesa non va e Mazzetti chiama la zona pari che Piccone buca da otto metri (10 punti per il 25-12). Giampieri e Venucci colpiscono in arco e il fatturato concesso dai lupi resta esagerato (28-15, dopo 8′). Dentro Bedini e Cocco, la Scotti continua a sbagliare rigori a porta vuota (7/20 dal campo). Azzaro porta Coviello al bar per un severo 30-18 con cui la Solbat mette all’angolo i pavesi.  Le cifre sono impietose con l’11/17 dei padroni di casa che fa arrossire il 7/21 del branco. Fuori Coviello (fastidio al ginocchio) torna Giampieri, Pavia parte con marce basse anche nel secondo periodo e, come si canta il tribuna, “Golfo is on fire”. Azzaro continua a far male in area (5-0 per il 35-18), i pavesi ad ammaccare ferri.  Si torna all’individuale con Piombino che continua a lavorare bene in post basso. Pedroni inventa un canestro clamoroso per il 7-0 dei primi 3′.  Sempre l’ex-Piacenza fa volare i toscani al +22 con l’ennesima tripla non contrastata (40-18). Oboe trova la tripla per i primi 3 del quarto ma Pedroni bissa pesante e un’Omnia irriconoscibile è prossima ad essere doppiata (45-23, 15′). Mazzetti allunga la zona a tutto campo ma, in bonus dopo tre giri di orologio, la nostra difesa omaggia liberi per un pil toscano che continua a viaggiare a livelli record (47 dopo 16′ !!!). De Gregori (9 punti) appoggia al cristallo il 49-30 del 17′ dopo bella smazzata di Gallizzi. Bisogna resistere e provare a rosicchiare qualcosa prima dell’intervallo. Tommy arriva a quota 11 (49-32), Oboe in arco risponde a De Zardo per il 52-35 di metà gara. Il trend delle percentuali non si discosta da quello del primo quarto, la Solbat viaggia calda come una stufa (8/12 da due, 9/19 da tre), in casa Riso Scotti siamo sotto il minimo sindacale (un sanguinoso 8/25 da due e un buon 5/11 in arco). Non va proprio. Piombino, in evidente confidenza dopo una striscia che recita sette vittorie nelle ultime otto uscite, ha “fatto” la partita. Pavia, al netto dei meriti gialloblù, ha approcciato con eccessiva timidezza, facendo tappezzeria allo show. Mazzetti sceglie di partire con Bedini per Coviello. Giampieri e Bedini dicono 0-4 per il -15 (54-39), Abega va a prendersi due liberi per scollinare quota 40 (54-41, 23′). I lupi provano ad essere più tosti dietro (4-9 nei primi 3′), ma Venucci li punisce (59-44). Il miglior piglio in metà campo difensivo riporta un briciolo di confidenza davanti, con Piombino che va presto in  bonus (25′ 59-48 con due liberi di Bedini). Venucci, esattamente come qualche minuto prima, trova la magia per il 2+1 che ci ricaccia indietro (62-50, 25′). Fallo tecnico a Mazzetti, ma ora il branco ha una faccia diversa. Quintetto mignon con Cocco e quattro piccoli, la birra piombinese sembra in calo ma, sui mismatch, arriva il bonus anche per i lupi. De Zardo batte Giampieri (65-51, 28′), vanno a vuoto un paio di triple importanti per provare a rientrare e dalla lunetta Pedroni e De Zardo allargano la forbice alla boa di tre quarti gara con Cocco che corregge sulla sirena il 68-53 (16-18 il parziale del quarto). Venucci apre il fuoco per il 71-53, Mazzetti continua con le tute blu, torna De Gregori dopo il quinto fallo di Bedini (72-57, 33′). Trovarelli ruba a De Zardo ma Abega sballa la tripla del potenziale meno 10. De Gregori di forza scrive il 74-61 al 34′. Pedroni inventa di talento il 77-61 dopo due perse di Cocco. Per provare a far davvero paura servirebbe una continuità offensiva che non si è mai vista. Piombino è in fatica fisica ma gestisce, la selezione e le percentuali pavesi restano modeste, il cronometro corre inesorabile (80-63, 37′). Oboe e Gallizzi in arco materializzano l’82-71 ma Venucci sigilla con lo step back la limpida vittoria della Solbat (85-72). 

PAOLO RAPPOCCIO