Riso Scotti  Pavia – Campus Varese 92-75 (15-27, 32-19, 21-20, 27-13)

Riso Scotti: Oboe 9 (2/7, 1/3), Abega 11 (3/6, 1/4), Giampieri 19 (0/4, 5/8), Coviello 12 (2/7, 2/5), De Gregori 9 (3/8); Bedini 13 (5/5, 1/1), Gallizzi 22 (4/8, 4/8), Trovarelli. Ne: Cocco, Potì, Lebediev. All. Mazzetti

Campus Varese: Zaho 20 (2/3, 4/11), Sorrentino 8 (3/3, 0/2), Macchi (0/3 da 3p), Blair, Trentini 11 (4/7, 1/8); Tapparo 5 (2/3, 0/1), Assui 12 (1/1, 3/3), Veronesi 9 (4/4, 0/1). Ne: Carità, Caccia. All. Donati

Primo tempo: 47-46. Tiri liberi: Riso Scotti 15/20, Campus 12/20. Rimbalzi: Riso Scotti 40 (off. 11, 9 Bedini e Coviello), Campus 45 (off. 13, Blair 12). Punti dalla panchina: Riso Scotti 35, Campus 26. Fallo tecnico: Trentini. Fallo antisportivo: De Gregori. Massimo vantaggio: Riso Scotti +17 (17-34) 

Con qualche sudore freddo di troppo, la banda Mazzetti vince (ed è l’unica cosa che conta) chiudendo bene il 2022 sul parquet amico. Alla vigilia (out Allegretti e Virginio con la serie A) i ragazzi del Campus Varese sembravano essere troppo rabberciati per far partita pari ma, al contrario, la forza dei nervi distesi e un assetto ancora più dinamico e atipico, li ha resi cliente davvero scomodissimo. Per il primo quarto, la Riso Scotti ha visto letteralmente le streghe: surclassata a livello di presenza agonistica, atletismo, reattività, cattiveria e percentuali. Il Campus tira meglio, attacca meglio, va a rimbalzo d’attacco con grande vigore e gestisce extrapossessi a getto continuo. Zaho, Blair e Trentini si prendono la scena e scrivono subito il vantaggio esterno (2-10, poi 4-15). Il massimo margine arriva al 12′ (17-34), con pochissima Pavia, giusto un paio di soluzioni piazzate da De Gregori. Mazzetti si arrabatta tra un time out e l’altro, mischiando le carte fino a pescare dalla panchina il quintetto mignon con Bedini a presidiare l’area e le bollicine di Gallizzi dalla panchina. L’attacco prende colore grazie a Giampieri che mostra la via e a qualche lampo in campo aperto di Abega. Il branco comincia a mordere dietro e si materializza, con ampio dosaggio di zona pari, il break (30-12) che ribalta il match. Abega infila il tracciante sulla sirena per il 47-46 che certifica il rientro locale nel match e la fine del letargo. Tutto farebbe pensare ad un ribaltamento integrale dell’inerzia con l’impennata pavese. Invece le cose migliorano ma la birra dei babies è ancora tanta . In occasione della prima fiammata di Coviello (due triple) arriva una prima scossa (60-52, 24′) ma non è ancora determinante, perché anche Assui mette insieme tante cose preziose e Zaho è un piccolo Harry Potter capace di sparare dalla grande distanza ma anche di galleggiare e trovar gloria in traffico. Varese sta lì, sorpassa ancora (61-62) ed è ad un soffio a tre quarti gara (68-66). Serve un’altra accelerazione, stavolta per spaccare il match. Arriva dopo 2 giri di orologio dell’ultimo periodo, in calce le firme sono di Ezio Gallizzi e Fabio Giampieri che scrivono in abbinata il poderoso break di 19-4 che spedisce il match verso l’archiviazione. Bedini giganteggia al centro della 2-3, chiudendo come uno stopper calcistico anni ’70 (e si regala il 100% dal campo), la Scotti impegna la corsia di sorpasso per non mollarla più (93-75 al 37′). Titoli di coda, con tante pacche sulle spalle ai varesini e due punti che vanno ad irrobustire la classifica pavese, alla vigilia (sabato ore 18.30 si viaggia ad Alba) di una settimana che potrebbe regalarci una chiusura d’anno col botto. A patto di mantenere sempre la testa sul pezzo, perché il campionato sta dimostrando, giornata dopo giornata, che davvero nessuno può essere approcciato con snobismo. Valeva per il Campus, varrà tra una settimana anche nelle Langhe.

Paolo Rappoccio

COMUNICAZIONE OMNIA BASKET PAVIA