Bergamo Basket 2014 – Riso Scotti Pavia 78-82 (27-25, 22-15, 9-25, 20-17)
BB14: Simoncelli 18, Cane 3, Zonca, Genovese 11, M.Caliani 13, Rota 2, R. Caliani, Manenti 5, Isotta 18, Sodero 2, Dembele 6, Mora, Zonca, Piccinni, Morelli. All. Ghirelli
Riso Scotti: Epifani 4, Giampieri 3, Potì 17, Coviello 19, De Gregori 14, Bedini 5, Abega 9, Cocco 4, Roveda 7, Mazzotti. All. Mazzetti

I risultati della preseason? Non contano nulla. Vero. Verissimo. Ma, per una squadra giovane, da assemblare ex novo e ancora in piena fase di esplorazione dei metodi Mazzettiani, vale sicuramente l’eccezione. Il 78-82 di chiusura sarà, infatti carburante preziosissimo per continuare a lavorare duro e per condire con qualche smile in più una fase decisamente ostica: quella del “lavori in corso”,  quella in cui tutto lo staff tecnico (coach più preparatore) indossa il camice del piccolo chimico per sperimentare equilibri e dosaggi di elementi tutti nuovi, alla ricerca della miglior soluzione possibile in vista di un campionato al via tra due settimane. I volti distesi dei ragazzi a fine match sono la testimonianza migliore del concetto appena espresso e rappresentano una piccola vittoria di tappa per Alberto Mazzetti che, in settimana, ha insistito molto sul concetto di avere atteggiamento sempre positivo, durante il lavoro giornaliero e nelle pieghe, più o meno felici, di una partita. Ieri la Riso Scotti si è sempre cercata, si è sempre sbattuta e aiutata dietro. Molti meccanismi sono, logicamente, perfettibili ma la qualità di pallacanestro espressa nel terzo periodo è sembrata un interessante trailer delle idee di gioco che il coach varesino ha intenzione di sviluppare col capitale umano a disposizione. Pressione difensiva, gioco in campo aperto, circolazione rapida per trovare tiri aperti dal perimetro. Il mantra sarà questo, serviranno applicazione feroce e grande dedizione  per svilupparlo più a lungo e contro ogni tipo di avversario. 

Prima del salto a due, occhiata alla metà campo bergamasca: tanti sbarbati, grande fisicità, Genovese e Sodero a guidare i boyscout, il talento vero Isotta a studiare i segreti del mestiere da Simoncelli. Già, Alex. Ancora tu? Scacciamo la lacrima furtiva che arriva pensando a quale avrebbe potuto essere il nostro cammino lo scorso anno con una gestione diversa del regista bergamasco e si parte. Mazzetti va con l’attuale quintetto standard, due triple di Genovese scavano il primo mini-solco (13-8 dopo 4′), pavesi molto appoggiati a Coviello che si batte con gran vigore in post basso, raccattando una marea di liberi (11 punti per il lungo romano nel 18-17 del 6′). C’è voglia di collaborare, c’è attenzione a cercare il passaggio in più. A volte pure troppa ed arrivano palle perse. Porte girevoli in panchina e primo sorpasso esterno (18-19, due liberi di Roveda che gioca un match di grande pulizia). Potì è l’altro braccio armato in maglia Scotti, forbice sempre stretta, coi pavesi che attivano il collegamento col pitturato: cinque in fila per De Gregori e 29-31 al 13′. Sicuramente il ritmo difensivo non è ancora a livello: qualche closeout ritardato costa le triple di Simoncelli e le percussioni di Isotta fanno comunque male (49-40 alla sosta). Giampieri ha scarso feeling coi ferri e si mette giudiziosamente al servizio della squadra ma tutta la Riso Scotti cambia faccia dopo la sosta ai box. Accanto al solito Coviello (gran tripla a rimorchio), cresce la tigna in metacampo difensiva e l’attacco si scioglie. In campo aperto i lupi volano, il break è poderoso (50-55 con 1-15 nei primi 5′), Abega si mette offensivamente in partita, Giampieri imbuca in angolo dopo almeno tre extrapass che fanno fare alla difesa orobica il tergicristallo (52-60 al 27′). Rientra Simoncelli ma ora i ragazzi di Mazzetti tengono gli uno contro uno e blindano l’area: Bedini difende come se fosse già campionato e il boccino resta pavese (58-65 a tre quarti gara). Dopo il grande sforzo profuso, l’intensità si abbassa di qualche tacca. Due ribaltamenti incerti producono altrettanti canestri comodi per Isotta e un pezzo di bravura di Simoncelli ricuce 65-69 (34′). Ma l’autostima e la fiducia del branco sono in fase di netta crescita e ancora i punti dalla panchina di Abega e Bedini (tripla frontale) scrivono distanza di sicurezza (68-75). Una tripla di Genovese mette pepe, ma De Gregori sigilla la prima vittoria stagionale. Coach Mazzetti approva e, per premiare l’ottima traduzione in campo del lavoro settimanale, concede il lunedì libero alla truppa. Si ripartirà, ventre a terra, da martedì, sperando di aggiungere altri step di crescita il prossimo sabato, quando, a Siziano, arriverà Aurora Desio.

PAOLO RAPPOCCIO