Contenimento dei costi, rinnovo della vocazione a privilegiare roster a forti tinte green, larghissima presenza di giocatori “autoctoni”. Queste le tre linee guida che hanno ispirato il restyling estivo in casa Robur et Fides, primo ostacolo per la Riso Scotti nel campionato che andrà a cominciare domenica. Dopo due annate tribolate dal punto di visto dei risultati e indubbiamente impegnative da quello dei costi, il front office varesino ha deciso di sterzare in maniera netta. A partire dalla guida tecnica, dove si è chiuso il rapporto con Guido Saibene ed è arrivata la prima scelta locale, con panchina affidata al trentaquattrenne Gabriele Donati, al debutto in B dopo aver fatto da assistente a Vescovi prima e Garbosi poi e una trafila giovanile tutta alle dipendenze della società di via Marzorati. Il roster è stato rivoltato come un calzino in estate: rimasti i soli Allegretti e Maruca (oltre ai giovani Matteo Macchi e Giorgio Trentini), il resto è tutto nuovo. La scelta è stata quella di ridurre il numero dei senior sotto contratto, firmandone solo cinque anziché i sette consentiti e di puntare tutto sui giovani. Quest’anno Varese sarà, dunque, seria candidata a contrastare la Sangiorgese nella caccia al premio per la maggiore valorizzazione dei giocatori under. La chioccia agli sbarbati sarà, dall’alto dei suoi 24 anni,  il veterano Matteo Maruca (esclusa una parentesi ad Oleggio, roburino da sempre), chiamato al salto di qualità e a giocate di personalità nello spot di guardia titolare. Verdissima la cabina di regia: le chiavi del quadro varesino saranno divise tra il 2002 Matteo Librizzi e il 2001 Tommaso Somaschini. Interessante l’accoppiata in posto tre con il ventenne Giorgio Trentini e la grande scommessa rappresentata dal nazionale under 20 di scuola Pallacanestro Varese Nicolò Virginio, 205 centimetri che viene impiegato lontano da canestro per dargli un futuro importante in ala piccola. Il talentino, insieme con Somaschini, si dividerà tra l’under 19 dell’Openjobmetis, qualche allenamento con la serie A alle dipendenze di Adriano Vertemati e la serie B. Curiosamente, tutti  e quattro i senior sono stanziati vicino a canestro. La guida tecnica ed emotiva del gruppo sarà ancora l’ex Venezia e Ferrara Marco Allegretti. Varesino doc, quaranta primavere sulle spalle, tecnicamente ancora un califfo capace di stazionare nelle zone alte della classifica marcatori (tra gironi, gironcini, playout la scorsa stagione ne ha scritti 15 facili a sera) e di fare la differenza, soprattutto se i ritmi non si impennano. Il compagno d’anagrafe, anzi di un anno più anziano (classe 1980) è Andrea Pilotti che dopo tre stagioni ad Oleggio e una lunghissima carriera sui palcoscenici di serie A, porterà tutto il suo mestiere dalle parti del campus. Il tris di lunghi a forte matrice perimetrale  è completato dal nostro ex Alessandro Spatti.  Di “Speiz” sappiamo tutto: un biennio in maglia Omnia, taciturno, ragazzo d’oro, occhio alla sua verticalità, al tiro dai cinque metri e, se trova la serata di ispirazione, anche dall’arco dei 6.75. Reduce da un’annata piuttosto grigia a Mestre, cerca riscatto e vorrà farsi rimpiangere sul legno di via Treves. L’ala di Costa Volpino è l’unico giocatore non varesino in roster. Completa il quartetto di lunghi il filiforme Khadim Gaye (1997), al debutto tra i cadetti dopo una buona esperienza in C con la Valceresio. Oltre a Spatti, partita dell’ex per il nostro giovanissimo Andrea Calzavara che, domenica, disputerà la sua prima partita in B con una magglia diversa da quella roburina.

PAOLO RAPPOCCIO