Omnia Pavia – Tramarossa Vicenza 70-66 (20-11, 22-16, 9-20, 19-19)

Omnia: Venucci 16 (4/8, 1/5), Fazioli 8 (4/9, 0/2), Benedusi 11 (3/5, 1/3), Spatti 4 (2/2, 0/1), Sacchettini 16 (5/6, 1/2); Nasello 6 (3/11, 0/2), Torgano 9 (3/5 da 3p), Dessì (0/2, 0/2), Mazzoleni, Ne: Liberati, Botteri, Arnone. All. Massimiliano Baldiraghi

Tramarossa: Brighi 9 (0/2, 3/6), Cernivani 18 (5/7, 2/4), Montanari 2 (0/1, 0/5), Crosato 11 (2/2, 2/4), Corral 18 (7/9, 1/5); Galipò 3 (0/1, 1/4), Conte 5 (2/8, 0/5), Rigon (0/1 da 3p), Gianesini. Ne: Milani, Owens,  . All. Andrea Bortoli

Arbitri: Barbieri di Roma e Coraggio di Sora

Primo tempo: 42-27. Tiri liberi: Omnia 10/11, Tramarossa 7/13. Rimbalzi: Omnia  (offensivi x, Sacchettini x), Tramarossa 41 (offensivi 10, Crosato 13). Cinque falli: Spatti, Montanari, Corral. Falli tecnici: Spatti, panchina Omnia. Punti dalla panchina: Omnia 15, Tramarossa 8. Massimo vantaggio: Omnia +19 (30-11), Tramarossa 2 (0-2).

Pur con qualche brivido di troppo nel finale, causato da un terzo periodo giocato in folle, Omnia archivia la prima vittoria del 2020 e ritrova il quarto posto in classifica. Match dai due volti, ben condotto e gestito con sostanziale tranquillità per due quarti, poi improvvisamente indecifrabile, coi lupi incagliati sulla 2-3 adattata della Tramarossa e poco lucidi quando la spia dell’energia ha cominciato a lampeggiare. Si è arrivati ad un insospettabile volata all’ultimo kilometro nella quale Pavia ha ritrovato un paio di invenzioni di Venucci, la sostanza sui due lati del campo di un Sacchettini molto positivo e la tripla-rompighiaccio di capitan Benedusi. Successo comunque meritato quello della banda Baldiraghi, visto che dopo lo 0-2 allo start, Vicenza legge la targa pavese per 35′. Trovato il 58 pari con Corral, i veneti vengono respinti e non riescono mai a mettere il naso avanti. Per i primi due quarti è convincente monologo Omnia: Baldiraghi parte con Fazioli in guardia e Sacchettini centro titolare. Attacco in ritmo, fatturato molto distribuito, Benedusi, in cerca di riscatto dopo l’opaca prova di Bernareggio, guida con gli occhi cattivi una difesa che va molto aggressiva sulle linee di passaggio e intasa bene l’area. Dopo 5′ è già decina (14-4), poi il mestiere dell’evergreen Crosato riduce la forbice (16-11 al 7′) ma i dinamici lunghi pavesi impongono la loro agilità al totem Corral (20-11 al primo intermedio). Si sente l’odore del sangue e Pavia colpisce. Le ottime spaziature in attacco sono la rampa di lancio per Torgano che ripresenta a chi se lo fosse scordato il suo biglietto da visita: due triple in un amen, più un canestro e una smazzata di Nasello per Fazioli ed è rapido 10-0 per il massimo vantaggio interno (30-11 al 13′). Cernivani prende per mano i suoi e, con qualche canestro in arco, Vicenza torna in galleggiamento (30-19 al 15′). Venucci mette l’unica banderilla pesante della sua serata, ma è ancora il figliol prodigo Torgano a sentenziare da tre (38-19 al 18′). Intervallo con margine di sicurezza (42-27), sette giocatori già a bersaglio, il temutissimo Corral silenziato alla miseria di 4 punti. Troppa grazia. Infatti non dura. I lupi riemergono dal tunnel narcotizzati, la scelta difensiva vicentina della zona matchup comincia a pagare dividendi, Baldiraghi chiama minuto dopo il 4-10 dei primi 4′ e spicci: ora la Tramarossa alza il muro in area e non concede più fatturato interno. Da fuori Pavia non riesce ad aprir la scatola, Venucci non è il solito prestigiatore e, aggrappati a Corral, i vicentini risalgono. Il fallo e tecnico a Spatti accende il nervosismo, il primo fallo a Vicenza viene sanzionato dopo 6’30” (48-42) , Cernivani da tre dice meno 1 (48-47 al 28′) e serve il rientro di Sacchettini che, con una giocata decisa al ferro trova il 2+1 che fa respirare (51-47) a tre quarti gara. Ricordando il sinistro precedente dell’andata, si sente un pericoloso odore di bruciato: Sacchettini dimostra di aver attributi, la tripla e la stoppata seguente riportano margine minimo (54-47). Due triple del battezzatissimo Galipò tengono Vicenza attaccata, con Pavia aggrappata alla solidità offensiva di Sacchettini ma in rottura prolungata dall’arco. Corral arriva al pareggio (58-58 al 35′) e qui riparte una mini-partita. Omnia sembra in debito di ossigeno e pericolosamente in collera con le (discutibili) interpretazioni dei grigi. Un paio di giri a vuoto, poi si entra nella “Venucci-zone”. Il regista toscano, tra una botta e l’altra incassata, trova il tempo di inventarsi due soluzioni dal palleggio (64-60 al 39′), la difesa si perde in arco Crosato che imbuca pesante (64-63) ma Benedusi assesta un metaforico calcio al suo momento difficile, sganciando il tracciante del 67-63 che, a 20” dalla sirena, vale oro puro. Venucci allunga a 5 in lunetta ma, dopo un altro misterioso antisportivo sanzionato ai lupi, Conte e Cernivani hanno l’ultimo moto d’orgoglio (68-66 a 2” dalla sirena), prima che Benedusi mandi dalla lunetta i titoli di coda per il sudatissimo ma legittimo hurrà pavese.