Gemini Mestre – Riso Scotti Pavia 80-68 (13-14, 19-20, 26-23, 22-11)

Gemini: Fazioli 13 (1/4, 3/5), Ianuale , Casagrande 11  (4/4, 1/3), Drigo 19 (1/3, 5/7), Bortolin 10 (5/9, 0/1); Pinton 13  (2/2, 2/6), Petrucci 11 (0/2, 3/7), Stepanovic, Dal Pos 3 (0/1, 1/1). Ne: Bettiolo , Bobbo, Bisceglie. All. Ferraboschi

Riso Scotti: Calzavara 15 (5/6, 0/1), Donadoni 14 (4/11, 2/7), Torgano 9  (1/3, 2/11), D’Alessandro 13 (2/4, 3/4), Sgobba 15  (7/11, 0/2); Quartieri 2 (1/1, 0/3), Sorrentino  (0/1 da 3p), Rajacic (0/2 da 3p). Ne: Birra, Licari, Corral, Lebediev. All. Ducarello

Arbitri: Andretta e Occhiuzzi

Primo tempo: 32-34. Tiri liberi: Gemini 9/12, Riso Scotti 7/10. Rimbalzi: Gemini 33  (off. 4, Bortolin 8), Riso Scotti 40 (off. 14, Sgobba 10). Cinque falli: Bortolin. Fallo tecnico: panchina Gemini

Mestre scatena tutti i suoi frombolieri, seppellendo la Riso Scotti sotto una raffica di triple (15/31 la notevolissima performance collettiva dei grifoni in arco). Sintesi cruda ma questa è la pallacanestro odierna. L’80-68 finale del PalaVega è probabilmente troppo punitivo per la grinta e la voglia che Pavia ci ha messo ma, in soldoni, vale ai veneti il 2-0 e la possibilità di giocarsi il matchpoint per la semifinale già venerdì in via Treves. Partita più ruvida e intensa rispetto a garauno, con Bortolin meno impattante del solito e la truppa di Ducarello capace, per oltre due quarti, di compensare le costanti stecche perimetrali con grande lavoro a rimbalzo che consente di gestire possessi extra e trovare soluzioni ad alta percentuale da sotto. Mestre ha speculato difensivamente sulle titubanze al tiro dei pavesi che, nella seconda metà di partita, hanno perso energia, calati di attenzione difensiva, concedendo qualche tripla troppo comoda ad una squadra che ha un parco di tiratori di grande livello. Alla conta di coach Ducarello è tornato ad aggiungersi un Calzavara molto più tonico, si è confermata in palla la coppia di lunghi Sgobba-D’Alessandro ma gli esterni hanno litigato troppo coi ferri e dalla panchina non è arrivato impatto. Venerdì si torna in pista, tutti ci auguriamo che non si tratti della Last Dance, ovviamente servirebbe il massimo della qualità e della efficienza fisica da parte di tutti, al netto di un improbabile recupero di Diego Corral. Ma la mentalità e la voglia dei lupi sono piaciuti e, sul parquet amico, restano le basi più solide da cui partire per provare ad allungare la serie.

CRONACA. Si riparte dagli stessi quintetti di garauno. Gran canestro in esitation per Calzavara, subito bissato da Sgobba in pitturato (0-4). Casagrande accende il motore mestrino imbucando dalla lunga, la Scotti parte con decisione in attacco e buona presenza a rimbalzo offensivo. Bortolin (subito 2 falli) viene cambiato da Stepanovic (2’30”). Il primo vantaggio interno è ancora di Casagrande che ruba a Calzavara e fila via in solitaria per il 5-4 del 3′. Incipit confusionario, fallo tecnico alla panca mestrina e tiro libero per Torgano (5-6). Calzavara va in controfuga per il 5-8, D’Alessandro combatte e trova il rimbalzo offensivo del 5-10, con i giocatori mestrini e il loro pubblico poco in sintonia col metro arbitrale. Bortolin rientra ma sbaglia da sotto (5-10, 6′). E’ piena bagarre: Petrucci imbuca da casa sua e Ducarello chiama minuto, proponendo Quartieri per Calzavara. Donadoni ruba e trova un’altra soluzione ad alta percentuale in solitaria (8-12, 7′). Il tiro perimetrale non funziona (0/7) ma si va bene da Sgobba che sfrutta il mismatch con Petrucci per trovare l’8-14. Pinton (gioco da tre punti) prova a suonare la carica, Bortolin va per il lay up del 13-14 con cui si archivia il primo quarto. Ferraboschi riparte a zona, bucata (dopo lo 0/9 aperto) con tripla di D’Alessandro. Tripla anche per Drigo e vantaggio Gemini (18-17). Qualche persa in eccesso dei lupi (7) rimette Mestre in bolla con un’incursione di Casagrande (22-19). Continuiamo a faticare tremendamente ad aprire la scatola (1/11) e Dal Pos punisce in arco (25-19, 13′). Sorrentino trova un provvidenziale innesco interno per Sgobba (25-21), terzo fallo per Rajacic e torna Calzavara. Con capitan Torgano a polveri bagnate è un dramma far saltare la zona. Bisogna soffrire e provare a reggere dietro. Calzavara ricicla ancora a rimbalzo con generosità e mette i liberi per tornare 27-23. Fazioli infila la tripla di tabella (30-23) ma D’Alessandro, dopo un altro rimbalzo offensivo, trova il tracciante per rimanere in scia (30-26). L’attacco pavese resta farraginoso, ma la generosità è tanta (8 rimbalzi offensivi) e sotto, senza il totem Bortolin, facciamo banchetto con Sgobba. Torgano grida finalmente al gol per scolpire la parità a quota 30. Ancora Calzavara vola a rimbalzo offensivo, sfruttando le amnesie della zona veneta, per il sorpasso esterno. Petrucci in lunetta chiude lo 0-9 pavese. L’ultimo possesso è il manifesto dei primi 20′: Donadoni penetra in traffico, sbaglia ma recupera il rimbalzo e imbuca il sottomano per il 32-34 della sosta lunga, alla quale il branco arriva imponendo intensità e determinazione a rimbalzo (26 a 12 la statistica a favore dei lupi, con 10 carambole offensive). Restart  e subito tripla in angolo per Torgano contro la 3-2 di casa. Bissa D’Alessandro dalla lunga e la Scotti sale sopra di due possessi (34-40). Petrucci ridà colore ma anche Donadoni spara la tripla per il 39-43. Calzavara attacca e va fino in fondo, Bortolin aggira Sgobba e la mette facile (41-45) ma il Calza è tornato quello con le ali ai piedi: gran taglio e poi recupero con assist per Donadoni 41-50 (9-16 in meno di cinque minuti). La difesa dei lupi perde copi: Drigo la buca in arco (44-50), Fazioli lo imita dall’angolo e, con un 6-0 rapidissimo, la Gemini torna a contatto (47-50). Mestre continua a credere nella zona, Pavia torna a sballare triple.  Donadoni ritrova il feeling in arco per rimettere in moto il pil pavese (47-53). Terzo fallo di Sgobba e terzo anche di Bortolin. Quartieri inventa un gran canestro in traffico (49-55) ma Drigo resta un castigo (52-55). Mestre ribassa l’assetto e ancora l’ex-Rieti colpisce in arco per la parità a quota 55 (29′). Assolo-Drigo per il  58-55 (17-5). Donadoni trova il tap in finale per rendere meno amaro il finale di quarto e si scollina il terzo periodo sotto di uno (58-57), col tiro perimetrale che fa tutta la differenza del mondo (11/20 per Mestre, 6/23 per i lupi). Gemini torna alla difesa individuale, due minuti di raffiche a salve. Bello il lob di Pinton per Bortolin che segna e subisce fallo (60-57, 33′). Attiva il pitturato Sorrentino e Sgobba trova gioco da 2+1 per la parità a quota 60. Pinton riapre il fuoco in arco, Casagrande si gioca il post basso per il 65-60 e arriva il minuto per Ducarello. Torna Calzavara, Mestre ripropone la zona. Pinton trova un altro jolly in arco e la Vega vola 68-60. Drigo in lunetta allunga a 10-0 il break che ci manda alle corde (35′). Sgobba chiude il digiuno ma il colpo subito è pesantissimo e barcolliamo. Bortolin inchioda la bimane del 72-62. Sgobba col semigancio del 74-65 ma la quattordicesima tripla mestrina (Petrucci) mette una pietra tombale su garadue (77-65, 38′). L’arsenale mestrino estrae l’ultimo petardo con Fazioli e l’80-68 che vale il 2-0 per i veneti, capaci di produrre 48 punti negli ultimi 20′ di partita.

PAOLO RAPPOCCIO