Riso Scotti – Gema Montecatini 75-73 (28-13, 20-25, 13-16, 14-19)

Riso Scotti: Oboe 8 (1/5, 2/3), Abega 8 (1/2, 2/5), Giampieri 11 (1/3, 3/8), Coviello 21 (3/5, 4/5), De Gregori 8 (2/5, 1/1); Bedini 2 (1/5, 0/1), Gallizzi 15 (4/7, 0/2), Cocco 2 (1/4), Trovarelli. Ne: Potì, Lebediev. All. Mazzetti

Gema: Savoldelli 9 (1/6, 2/4), Laganà 22 (4/14, 0/3), Digno 4 (2/2, 0/1), Duranti 6 (3/4, 0/3), Infante 5 (2/4, 0/1); Di Pizzo 12 (6/7), Neri 12 (1/3, 2/2), Marengo 1 (0/1, 0/1), Molteni 2 (1/1, 0/3). Ne: Albelli, Cellerini, Ghiarè. All. Angelucci

Primo tempo: 48-38. Tiri liberi: Riso Scotti 11/15, Gema 21/27. Rimbalzi: Riso Scotti 34 (off. 4, Bedini 10), Gema 42 (off. 9, Di Pizzo 12). Falli tecnici: Neri, Bedini. Falli antisportivi: Marengo, Duranti. Punti dalla panchina: Riso Scotti 19, Gema 27. Massimo vantaggio: Riso Scotti +22 (38-16), Gema +6 (62-68)

Una partita che sembra un romanzo, tutta “discese ardite e risalite” per dirla alla Mogol-Battisti. Il cuore prima ti esplode di gioia quando tutto va a gonfie vele, poi ti precipita in gola quando, tra terzo e quarto periodo, finisci in un tunnel buio e sembra tutto finito. Poi, irrazionale ma bellissimo, il match si rivolta ancora una volta, arriva l’happy end e ti risvegli con 16 punti, il 57% di vinte ad una giornata dal termine del girone di andata, tre referti rosa nelle ultime cinque uscite e un gruppo di ragazzi con attributi grandi così. Capaci di rispondere ai botti di mercato altrui con la solidità di un gruppo senza star ma con tanta “garra”, altrettanta voglia di aiutarsi e di sputare sangue ad ogni possesso. Il film del match racconta che la star Laganà (solo 4/17 dal campo, con la staffetta pavese tra Giampieri-Bedini che ha funzionato ottimamente e i suoi che sono tornati nel match con lui seduto) va nei cinque mentre il meno reclamizzato ma ottimo Di Pizzo (subito in doppia doppia) attende con Infante nei cinque. La Riso Scotti, coi pretoriani, fa subito le onde: la palla viaggia e viene condivisa che è un piacere. All’alta qualità delle selezioni offensive corrispondono alte percentuali ed è subito fuga (16-6 dopo 5′) con Giampieri e Abega subito in pressione e De Gregori a imbucare il primo “triple” stagionale. L’attenzione toscana sul perimetro è molto ballerina, il primo passo degli incursori pavesi viene assorbito raramente e i lupi colpiscono in arco con regolarità. Coviello parte in gas con due squilli perimetrali, al 10′ il parziale è già 28-13. La Gema? Gioco accentrato su Laganà e poche variazioni sul tema. Omnia prosegue nel monologo ancora per almeno metà quarto, con Giampieri e Coviello che martellano in arco. Forbice che si allarga con la tripla di Oboe (38-16) e il feeling col tiro da tre che tocca livelli da record (9/12 alla sosta lunga). Sul giro di cambi, arrivano un paio di errori e Laganà in lunetta riporta a distanza accettabile la Gema che comincia a trovare giocate di sostanza da Di Pizzo e Neri. La risalita toscana materializza il meno 8 (46-38) prima che Gallizzi regali un cioccolatino per il floater di Bedini che stampa il +10 dell’intervallo. Terzo quarto con Montecatini che trova migliore solidità difensiva con quintetti più operai e Laganà seduto (19 all’intervallo, 3 punti negli altri 15′ sul parquet). Neri e Di Pizzo cominciano a fatturare attaccando il ferro (16 punti in due dopo la sosta) , il branco, pur calando di molto gli effetti speciali, tiene margine sulla decina fino al 27′ (59-49), poi si inabissa in un pessimo finale. Un paio di perse sanguinose concedono a Montecatini punti in campo aperto con Neri molto settato. Arriva uno 0-5 che mina le certezze dei padroni di casa e rimette gas nel serbatoio termale (30′ 61-54). Il summit con Mazzetti non sortisce gli effetti sperati: Pavia riparte ancora slegata in attacco e la Gema ha la faccia di chi ci crede. Una tripla dell’ottimo Neri dice sorpasso (62-63 dopo un poderoso 1-9 nei primi 2′). La Riso Scotti imbarca acqua in difesa con De Gregori condizionato dai falli e non trova buone letture in attacco. Pavesi nel baratro, si sente tremenda la puzza di bruciato sul tecnico a Bedini, con Laganà che imbuca il libero del 62-68 e, soprattutto, i lupi ancora a secco di canestri dal campo dopo 5′ del quarto periodo. Mazzetti è costretto ad affidarsi alla 2-3 per provare a contenere i danni in area ma sull’antisportivo (fiscale) a Duranti il match torna a girare a 360°. Gallizzi imbuca due liberi, poi penetra e grida finalmente al gol (66-68). Montecatini si incarta in attacco e capitan Coviello scuote il PalaRavizza con la tripla del 69-68. Cinque minuti da sangue e arena. Laganà sballa un a tripla e perde palla, Gallizzi manda al bar i lunghi che escono sul pick’n’roll e costruisce una tripla che Abega è bravissimo ad imbucare. Zitta zitta la Scotti materializza un 10-0 che vale un elettroshock (72-68). Ancora lunga: un paio di attacchi a vuoto e anche la Gema grida al gol contro la zona, con Savoldelli che infila la banderilla pesante del sorpasso (72-73 con cui entriamo nell’ultimo giro di orologio). Una persa di Coviello sembra il preludio al dramma ma Laganà ci grazia e la zingarata di Gallizzi fa saltare il Treves dai seggiolini (74-73 a 20” dalla fine). Montecatini chiama minuto, rimette in zona d’attacco, trova Laganà che, marcato da Gallizzi, mette corto il jumper. Gallizzi non chiude in lunetta (1/2 per il 75-73 a 3” dal sipario). Altro time out ospite, altra rimessa in metà campo pavese. Montecatini punta all’overtime: Savoldelli riceve e cerca l’incursione ma la soluzione è ancora corta. Capitan Coviello stringe forte il rimbalzo e il popolo pavese può tornare a respirare. Questa volta è finita davvero. La striscia di vittorie in fila arriva a quota tre, la classifica è sempre una bellezza, malgrado le altre di fascia media vincano praticamente tutte, allargando il mischione dietro le tre di testa (cinque squadre, dal quarto all’ottavo posto, comprese in quattro punti). 

PAOLO RAPPOCCIO