Rivelazione del campionato? Non è una valutazione nostra, è la classifica a parlare. La Esse Solar Gallarate, matricola in serie B, ha approcciato nel migliore dei modi il salto di categoria ed è attulamente  stabilizzata in una tranquilla posizione a centroclassifica, dopo aver addirittura respirato, nelle prime tre giornate, l’aria rarefatta delle vette. La neopromossa varesina, infatti, è partita con un percorso netto nelle prime tre uscite, capitalizzando al meglio il fattore campo contro Sangiorgese e Borgomanero. Ha poi segnato il passo nel trittico di match in cui il coefficiente di difficoltà si è alzato (doppio incrocio con Livorno e Omegna), per tornare, poi, a prendersi il referto rosa nell’anticipo di Vanzaghello, stoppando Oleggio. Il cammino della truppa affidata al confermato coach Stefano Gambaro sta, quindi, rispettando alla perfezione quelli che erano i desiderata della dirigenza varesina che, dopo la promozione, ha innervato il gruppo per una stagione da vivere in tranquillità a centro classifica. Come da buona prassi, conferma piuttosto massiccia del gruppo che tanto bene ha fatto al piano di sotto, con una serie di innesti mirati, sempre nel pieno rispetto del piano di costruire una squadra a km zero. Sul perimetro gli innesti del veterano Shaq Hidalgo (esperto di B con lunghi trascorsi a Oleggio, Giulianova e Vicenza) e del vogherese Francesco Gravaghi (in prestito dall’EA7 Emporio Armani Milano), sotto, la tecnica e l’esperienza di Antonelli e come backup, il prestito da Cantù del 2003 Dejan Bresolin. Lo zoccolo duro è costituito dal gruppo che parte da Luca Ciardiello, giocatore cult delle minors lombarde, protagonista da sette anni con la canotta del BBG, veteranissimo, rimasto come fondamentale “capitano non giocatore” , prezioso collante dello spogliatoio. Federico De Bettin, dopo molti anni in cadetteria, ha sposato il progetto lo scorso anno, ritrovando la B sul campo. Giocatore di ritmo, esperienza, con gli anni è sicuramente migliorato nelle letture, trasformandosi da giocatore di rottura (ai tempi dell’Urania) in playmaker a tutto tondo, capace di mettere in ritmo e di trovare punti dal palleggio (7 punti e 4 assist in 28′). Altro confermato è il varesino Federico Passerini, che i tifosi pavesi ricorderanno bene per la militanza a Vigevano. Guardia di sostanza, buon difensore, pericoloso se va in striscia dal perimetro (9.7 punti uscendo dalla panchina), sul perimetro agisce anche Marco Calzavara, fratello maggiore del nostro ex-playmaker, elemento duttile, capace di entrare nelle rotazioni (4 punti in oltre 12′ di gioco) con impatto sempre sostanzioso sui due lati del campo. Sotto, nello spot di numero 4, agisce Andrea Filippi (1997), arrivato la scorsa stagione, ala con buoni mezzi atletici e forza fisica, prodotto da Firenze. Conferma anche per Matteo Clerici, ala che gioca meno di venti minuti a gara ma che segna con percentuali altissime (80% da due, 43% da tre) e per il play Lorenzo Ielmini che dopo aver svolto il ruolo di backup di De Bettin nello scorso campionato, ha perso qualche minuto di campo (gioca poco più di 10′) con l’avvento di Hidalgo. I nuovi frontmen di Gallarate rispondono ai nomi di Shaquille Hidalgo, Riccardo Antonelli e Francesco Gravaghi. Squaq è  una guardia-play di ottima struttura fisica, rodatissimo in cadetteria. Visione di gioco, repertorio spalle a canestro, campionario ricco di finte ed esitation, regge urto in percussione, “battezzabile” in arco, un fattore (13.7 punti e 4.3 assist in 29′) se si gioca in campo aperto e a rimbalzo (7 a partita). Francesco Gravaghi è un esterno di buona taglia fisica (195 cm per 95 kg), vogherese ma cresciuto all’Olimpia Milano, ha giocato la C Silver con la under delle scarpette rosse, è stato molto limitato da un brutto infortunio nello scorso campionato all’Urania Milano e vuole una stagione da copertina. Finora produce 9.2 punti col 50% da due e il 43% dalla lunga, giocando oltre 25′ a sera, sarà interessante vederlo in un confronto a distanza con Lionel Abega, suo compagno nell’under 19 a Milano. Il riferimento interno è il varesino di Sesto Calende, Riccardo Antonelli (13 punti e 6 rimbalzi in 27′). Lungo esperto (1988), di stazza ma anche discreta agilità, mano educata e fondamentali di livello, tornato a casa dopo le esperienze iniziali a Varese e Casale, seguite da un lungo girovagare per lo stivale dei canestri (Scafati, San Severo, Palermo, Bisceglie, Crema, Teramo). Gallarate sfrutta al massimo il fattore campo: si gioca nella palestra di via Sottocosta di Crenna, dove in estate è stato posto il parquet. Impianto da circa 400 persone dove il tifo si fa sentire, tanto che la sconfitta dello scorso 5 novembre contro la Libertas Livorno è arrivata a chiudere una striscia vincente che durava da oltre un anno.

PAOLO RAPPOCCIO

Comunicazione Omnia Basket Pavia