Riso Scotti Pavia – Elachem Vigevano 78-86 (18-27, 29-26, 20-19, 11-14)

Riso Scotti: Oboe 15 (4/4, 2/6), Abega 9 (1/3, 1/3), Giampieri 6 (2/4, 0/6), Coviello 20 (2/5, 2/4), De Gregori 10 (2/7); Cocco, Bedini 3 (0/1, 1/1), Gallizzi 15 (4/5, 1/3). Ne:  Epifani, Lebediev, Mazzotti. All. Mazzetti

Elachem: Rossi 17 (5/7, 1/2), Peroni 8 (1/2, 2/7), D’Alessandro 18 (4/4, 2/4), Mercante 11 (2/3, 2/4), Stautmanis 5 (1/2, 1/1); Benites 3 (1/1, 0/4), Broglia 10 (4/7, 0/2), Laudoni 8 (2/4, 1/3), Ragagnin 6 (0/1, 1/3). Ne: Spaccasassi, Tagliavini, Pisati. All. Piazza

Arbitri: Berlangieri e Licari

Primo tempo: 47-53. Tiri liberi: Riso Scotti 27/29, Elachem 16/27. Cinque falli: Stautmanis. Fallo tecnico: Rossi. Rimbalzi: Riso Scotti 34 (off. 5, De Gregori 9), Elachem 33 (off. 7, Laudoni 9). Punti dalla panchina: Riso Scotti 18, Elachem 27. Massimo margine:  Riso Scotti + 2 (7-5), Elachem +12 (15-27). 

Niente remake del golpe di Castellanza, Vigevano conferma solidità e, alla fine, si chiude come da pronostico: con una vittoria della squadra migliore. Quella che ha organico di superiore qualità, di superiore fisicità, di superiore profondità. L’Elachem sbanca via Treves spaccando il match nell’ultimo periodo, con un tremendo 0-8 tutto griffato Mercante, che dà le dimensioni dell’arsenale a disposizione di Piazza (27 punti arrivano dalla panchina, il timing racconta che, D’Alessandro a parte, nessuno gioca oltre i 30′, con rotazione a nove!). Mazzetti, giustamente, vede il bicchiere mezzo pieno di una squadra in decisa crescita tecnica e temperamentale. Che ha peccato qualche volta in lucidità ma che si è battuta con faccia tosta, riuscendo ad emergere da un primo quarto a basso regime di intensità, per fare poi sempre partita pari. Le voci statistiche che potevano risultare decisive (palle perse e rimbalzi), i lupi le hanno sostanzialmente pareggiate, sicuramente la fisicità ducale ha scavato il solco in avvio, con una poderosa produzione offensiva originata dalle giocate in post basso dei lunghi ma anche dei “3” .  Poi la verve degli esterni di casa ha prodotto buoni attacchi al ferro (bene Oboe e il folletto Gallizzi), il solito enorme lavoro difensivo di Bedini e qualche toppa tattica (zona 2-3) il cambio di inerzia, con un secondo quarto da 29 punti e un match riaperto (47-53 alla sosta lunga). Il terzo quarto, con Coviello maggiormente incisivo e le prime buone cose da De Gregori, vede l’elastico ridursi ancora e molti minuti di parità (56-56 al 23′, 58-58 al 25′). Poi la qualità e il mestiere dei cugini esce ed è tutto da rifare: Broglia smazza prima per un triple di Rossi e poi per l’incursione di Laudoni (58-63). I lupi tornano sotto con Coviello e Gallizzi (67-68). ma danno un calcio e rovesciano il secchio del latte in un paio di azioni. Una omissione in tagliafuori, una sanguinosa palla gettata via e, con 4 dello spietato ex D’Alessandro, Vigevano torna a comandare (67-72, 30′). Capitan Coviello infila la banderilla che fa esplodere il palazzo (72-75, 32′), Piazza rinuncia ai lunghi veri e va con il doppio numero quattro a presidiare dentro (Laudoni e D’alessandro). La Riso Scotti ha un paio di chance per provare a coltivare sogni di gloria ma si butta via con altrettante forzature: Mercante si prende la scena aprendosi in arco e sganciando due polpette avvelenate dai 6.75 (72-81 al 35′). Ci sarebbe ancora margine, almeno dal punto di vista squisitamente cronometrico, ma la spia della riserva in casa Omnia è irrimediabilmente accesa (1 solo canestro dal campo da lì alla sirena) e Mercante, sfruttando l’ennesimo mismatch proposto dalla coperta corta pavese, mette il suo ottavo punto in fila, prendendosi il titolo di uomo derby. Sospirone di sollievo ducale, pacche sulla spalla ma niente impresa-bis per la Riso Scotti. Che cresce e fa sperare in vista dell’ennesima trasferta non proprio agevole: sabato si viaggerà al lago, sul parquet della Paffoni del nostro ex-capitano Torgano.

PAOLO RAPPOCCIO

Comunicazione Omnia Basket Pavia