Riso Scotti Pavia – Ltc Sangiorgese 62-61 (21-18, 14-13, 18-15, 9-15)

Riso Scotti: Oboe 10 (2/3, 0/4), Abega 4 (2/3), Giampieri 12 (3/7, 1/1), Coviello 7 (1/4, 0/3), De Gregori 16 (8/10); Bedini (0/2), Gallizzi 11 (2/4, 1/3), Trovarelli (0/1, 0/1), Cocco 2 (1/2). Ne: Mazzotti, Potì. All. Mazzetti

Ltc: Bloise 16 (2/6, 3/10), Testa 3 (1/2, 0/5), Bertocco 5 (1/2, 1/1), Bianchi 9 (2/3, 1/6), Toso 6 (3/5); Airaghi 7 (0/2, 1/2), Pesenato 6 (3/5), Cassinerio 3 (1/4 da 3p), Biancotto 6 (2/2, 0/1). Ne: Cappelletti, Cardani, Mana. All. Roncari

Primo tempo: 35-31. Tiri liberi: Riso Scotti 18/24, Ltc 12/18. Rimbalzi: Riso Scotti 35 (off. 4, Oboe 6), Ltc 33 (off. 7, Bianchi 8). Cinque falli: Toso. Fallo antisportivo: Bloise, Testa. Fallo tecnico: Gallizzi. Punti dalla panchina: Riso Scotti 13, Ltc 22. 

Legnano e zone limitrofe fanno, evidentemente, rima con pathos e sorriso. Come già successo contro gli Knigths, anche con la Ltc è finale da brividi  che si chiude con sospiro di sollievo. La costante sono i nervi saldi dei lupetti a cronometro fermo (a Castellanza non tremò Giampieri, oggi il 2/2 lo ha messo Gallizzi) e la buona sorte che non guasta mai (allora fu Sacchettini a mettere sul ferro l’ultimo tiro, oggi è stata un’interpretazione arbitrale pesante che ha sanzionato con un antisportivo la difesa di Testa). Al netto dell’episodio finale (in linea con un’interpretazione arbitrale modesta e troppo sopra le righe) che ci dice bene, la vittoria della Riso Scotti è comunque legittima per quanto espresso nei 40′ anche se la Sangio ha rischiato il golpe. Prima con le triple di Bloise e Bertocco che hanno rimesso il match in bilico, poi con due appoggi di Pesenato che hanno rischiato di farlo deragliare pro-Draghi (60-61 al 38′). L’unico altro vantaggio esterno era stato il 29-31 sul finire di secondo quarto, il resto del match è stato sempre a guida pavese. Certo, con forbici a dimensione contenuta (42-33 il massimo), visto che anche sul legno di via Treves, la Sangio ha confermato di essere la migliore difesa del girone, sfiancando Pavia con tanta pressione perimetrale e la fisicità dei suoi giocatori interni. Riconosciuti i meriti agli avversari, la terza vittoria in fila dei lupetti è figlia della consapevolezza e della tenuta mentale di  un gruppo in crescita costante. Il lavoro di Mazzetti sta forgiando una squadra che non molla mai e che, anche in una serata di modesta ispirazione perimetrale (2/12 totale), sa trovare altre vie per sfangarla in attacco. L’avvio è tutto sulle possenti spalle di De Gregori che è già in doppia cifra all’alba del match (15-8 al 5′). L’attacco Omnia va a pieno regime (21-14 al 7′) ma i Draghi, che pescano impatto importante dai panchinari, si danno un giro di vite difensivo e chiudono il primo quarto ad un’incollatura (21-18). Elastico stretto, una tripla di Bloise materializza il primo cambio di vantaggio (29-31), Coviello continua a lavorare bene in difesa contro Bianchi ma, in metà campo offensiva, spara a salve e serve un ottimo finale di Giampieri (7 in fila e un assist a cavallo dell’intervallo) per ricostruire lo strappo mignon (38-31). I problemi di falli condizionano De Gregori e, senza il suo riferimento interno, è difficile cancellare la giornata grigia degli altri punteros. Ci vogliono le zingarate di Gallizzi in mezzo all’area: la verve del sassarese tiene la Riso Scotti avanti di un paio di possessi anche a tre quarti gara (53-46), malgrado Bianchi mandi i primi segni di risveglio. Ai pavesi manca la spallata giusta: la forbice resta sempre di dimensioni pericolose (57-51 al 35′). Il match è molto spezzettato, i fischietti non aiutano, la Sangio non ha intenzione di mollare la presa. Due triple di Bloise e Bertocco riportano in bilico, Pavia ammacca i ferri con Oboe e Coviello e Pesenato si candida al ruolo di “Eroe per caso” quando trova due appoggi comodi per il beffardo sorpasso del 38′ e spicci. (60-61). Il match sembra davvero essersi messo male, visto che i lupi non segnano proprio più. Gli ospiti ci danno una mano con un paio di selezioni offensive discutibili ed abbiamo tra le mani la boccia per andare a prenderci quel che meriteremmo e che stiamo per buttar via. 20” al sipario, Gallizzi congela, poi sgasa e si butta dentro. Contatto (sicuro) di Testa, la decisione arbitrale è pesante perché opta per un antisportivo (dubbio). Gallizzi conferma attributi d’acciaio imbucando primo e secondo libero. Torniamo avanti (62-61) e abbiamo 7” per fuggire dalla prevedibile caccia all’uomo. Giampieri riceve (con qualche brivido…) la rimessa e scappa via, la Sangiorgese non riesce a spendere il fallo e arriva l’agonico ma bellissimo 62-61. Tris centrato, percentuale di vittorie che sale oltre la soglia del 50%, fieno prezioso che finisce in cascina, alla vigilia di un finale d’anno da vivere tutto d’un fiato. Si partirà sabato con Pielle Livorno, unica big che ancora ci mancava, si proseguirà mercoledì sull’infuocato parquet di Piombino, poi ancora sabato 10 dicembre a domicilio con Campus Varese, closing calendarizzato per sabato 17 ad Alba. 

Paolo Rappoccio

COMUNICAZIONE OMNIA BASKET PAVIA