Ultima big sul cammino della Riso Scotti. Questo il menù della decima di andata, che incrocia i pavesi con la Unicusano Pielle Livorno, assestata al secondo gradino del ranking, con un record di 8 vinte e 1 persa (a Legnano, tripla di Casini negli ultimi secondi di gara). I labronici, esattamente come i cugini di sponda Libertas, giocano a carte scoperte e puntano ai primi quattro posti. Senza se e senza ma. A guidare questo progetto ambizioso e intrigante è stato chiamato Marco Cardani, coach bustocco di classe 1989, settore giovanile a Casale Monferrato e all’Olimpia Milano, poi artefice della scalata Bernareggio, portata alla promozione in B e alla conquista della SuperCoppa Lnp. Affamato e in cerca di rivincita, dopo lo sfortunato debutto in A all’Orlandina. Dal mercato sono arrivati nomi importanti come Federico Loschi (1990, chilometrica esperienza e bottini sostanziosi al piano superiore), il nostro ex-regista Andrea Piazza, un paio di fedelissimi del coach varesino (la guardia Almansi, l’atletico lungo Diouf), il playmaker Rubbini (’99 scuola Virtus Bologna, visto a Faenza e Fiorenzuola) e l’ala forte Lo Biondo. L’aggiunta last- minute, che ha debuttato a Legnano, è stata quella di Matteo Graziani, esterno del 2000 cresciuto al Don Bosco e visto a Piacenza, Tortona, Roma e Chieti, arrivato per consentire a Loschi (problema al ginocchio) di recuperare senza ansie. Tanti volti nuovi, a far scopa con i confermati, come Luca Campori, rivelazione della scorsa stagione, il solidissimo “enfant du pay” Lenti e i giovani del 2001 Di Sacco e Paoli. Il lavoro di assemblaggio ingredienti e creazione del cocktail  sta producendo risultati importanti. La Pielle è il miglior attacco del girone con numeri impressionanti (oltre 84 punti di media) e appare già in grado di sviluppare la pallacanestro cara al suo nocchiero: ritmo, lavoro in campo aperto, gran uso di fisicità e atletismo. Il sistema di rotazione è quello che ricordiamo già negli anni del miracolo-Bernareggio: minutaggio molto distribuito (Lo Biondo è lo stakanovista del gruppo coi suoi 27′ di media sul parquet) e grande coinvolgimento di tutti. Assetti variabili, con la chance di avere giocatori importanti che possano cambiare inerzia (la triade Piazza, Almansi, Diouf, mica robetta) partendo dalla panca. Fisicità (Lenti) ma anche grande atletismo (Diouf e Lo Biondo) nel presidio del pitturato, lettura (Piazza, of course) ma anche improvvisazioni ed estemporaneità (Rubbini, Almansi) nei piccoli. Con l’addizione del potenziale atletico di un giocatore esplosivo come Campori. Mix intrigante, rispetto alla Libertas sicuramente qualche nome in meno, ma anche l’affidabilità dei giocatori di categoria e una superiore dotazione di atletismo. In aggiunta alla cifra tecnica complessiva del gruppo, il grande potenziale del pubblico livornese che, ritornato nella bombonera del PalaMacchia dopo l’esperienza del mastodontico ma dispersivo Modigliani Forum, garantisce un fattore campo notevole. Certo, questa volta il legno sarà quello di via Treves ma, in un sabato sera, è molto probabile che il seguito biancoazzurro sia di quelli importanti. Già a Legnano, la torcida Pielle ha superato le cento unità, un bis pavese è scommessa quasi sicura. Oltre che sul campo, quindi, sarà test molto sfidante anche per le tribune, che ci auguriamo di vedere sempre più popolate, visti i buoni risultati incamerati nelle ultime settimane dalla truppa di Mazzetti. 

PAOLO RAPPOCCIO

Comunicazione Omnia Basket Pavia