Dici Sangiorgese e, se frequenti la cadetteria da qualche anno, la associ istantaneamente alla valorizzazione dei prodotti autoctoni, al coraggio di prodursi giocatori in casa e di lanciarli in un campionato importante. In questa stagione, il progetto è stato parzialmente modificato, con più di una deroga a quella che è stata la tradizionale filosofia green della società legnanese. La voglia di provare a centrare l’approdo nella prossima B d’elite ha spinto la dirigenza a puntellare il roster con l’usato sicuro, rappresentato da senior con esperienza in categoria. La ripartenza è stata la conferma in blocco dello staff  tecnico con Davide Roncari e i suoi assistenti Arosio e Picarelli. Per l’ottava stagione consecutiva la bandiera dei Draghi sarà Francesco Toso, lungo verticale, ottimo atleta e intimidatore interno. Al suo fianco, l’energia, la fisicità straripante ma anche la multidimensionalità di Seba Bianchi che alla Sangiorgese ha trovato l’habitat ideale e sarà la prima opzione offensiva dell’attacco bluarancio, con il suo repertorio nel pitturato ma anche con le sue divagazioni perimetrali. Aggiungendo i giovani Cassinerio e Cardani, le conferme finiscono qua. Una notizia in casa Sangio, visto che raramente sono stati cambiati così tanti tasselli del puzzle. In regia doppio innesto con l’esperienza e il tiro perimetrale di Giacomo Bloise, affiancati alla freschezza e alla faccia tosta di Carlo Cappelletti, 2002 cresciuto tra Mens Sana Siena e Casale Monferrato, con già stagioni di esperienza in cadetteria a Bernareggio e Piombino. Nuovo anche il pacchetto esterni con Filippo Testa (’97) cresciuto a Varese e poi andato a maturare esperienza a Oleggio, Montegranaro, Faenza e Rieti e il filiforme Nicolò Bertocco (’95) cresciuto a Reggio Emilia e poi affermatosi in B a Ozzano e Teramo. Come cambio del centro, dopo due anni all’Urania Milano, è stato scelto il 2001 Daniele Pesenato, giocatore atletico e buonissimo agonista. A cavallo tra il settore esterni e il pacchetto lunghi, da Borgomanero il duttile ’96 Matteo Airaghi, che dopo aver fatto la balia ai baby piemontesi come capitano, si vuol mettere in gioco per qualcosa di più importante. Già ottimo il minutaggio dell’ultimo volto nuovo, quello di Leonardo Biancotto (2002), guardia di estrazione Reyer Venezia, arrivato da Chiusi. Il refresh estivo sta pagando dividendi importanti, se è vero che, alla vigilia della trasferta in via Treves, la Ltc Sangiorgese è piazzata appena sotto al podio, con 10 punti (5 vittorie, 3 sconfitte) e un paio di scalpi di grido (Legnano, Omegna) già in bacheca. Il PalaBertelli è stato un fortino (4 vittorie, con una difesa di ferro che ha portato i Draghi a subire solo 57.7 punti a partita), in trasferta il ruolino di marcia è meno sfavillante (tre ko, vittoria ad Alba) e si subisce qualcosa in più (67 punti). La media, comunque, premia il lavoro dei ragazzi di Roncari nella metà campo difensiva visto che, con soli 62.4 punti incassati, sono la miglior difesa del campionato. Un crash test importante, quindi, per l’attacco pavese.

PAOLO RAPPOCCIO

Comunicazione Omnia Basket Pavia