La Patrie San Miniato – Riso Scotti Pavia 70-60 (21-16, 16-16, 17-10, 16-18)

La Patrie: Benites 12 (2/2, 1/2), Candotto 5 (1/1, 1/2), Mastrangelo 17 (5/8, 2/10), Caversazio 5 (2/5, 0/2), Lorenzetti 10 (4/8); Tozzi 5 (2/3, 0/3), Bellachioma 5 (1/2, 1/2), Guglielmi 4 (0/1, 1/3), Capozio 7 (2/4, 1/4). Ne:  Ermelani, Scomparin, Tamburini. All. Marchini

Riso Scotti: Calzavara 13 (3/5, 1/1), Donadoni 12 (4/8, 1/4), D’Alessandro 3 (1/2), Sgobba 4 (1/4, 0/2), Corral 17 (5/8, 0/2); Torgano 9 (1/1, 1/7), Sorrentino 3 (1/2), Quartieri  (0/4, 0/1). Ne: Rajacic, Lebediev, Birra. All. Ducarello

Arbitri: Roca e Guarino

Primo tempo: 37-32. Tiri liberi: La Patrie 11/19, Riso Scotti 19/24. Rimbalzi: La Patrie 32 (off. 8, Caversazio 6), Riso Scotti 41 (off. 10, Donadoni 12). Cinque falli: Calzavara. Fallo tecnico: panchina Riso Scotti. Punti dalla panchina: La Patrie 21, Riso Scotti 12. 

Dispiace. Ma è giusto così. L’atto conclusivo della serie non regala la sorpresa, San Miniato fa valere lo status di testa di serie numero uno, gioca una partita intensa e la porta a casa, comandandola sempre. L’Etrusca si prende una meritata finale, a lungo riesce a fare il ritmo prediletto, ci è superiore in agonismo ed energia e, in una partita non certo da palati fini, ha cifre migliori rispetto al branco che ci mette sangue e sudore ma paga il  terribile 19/50 dal campo addizionato a 21 perse.

CRONACA. Donadoni recupera ed è regolarmente nei cinque. Si parte attivando il post basso da entrambe le parti: 4-4 tutto da sotto. Mastrangelo chiude un contropiede con una poderosa schiacciata a rimorchio e la polveriera pisana esplode (8-4),  ma Corral è subito caldo (2/2) e Calzavara impatta dopo 3′. Candotto infila la prima banderilla dopo la terza persa di Donadoni  ma il branco continua a tener caldo il contatto con Corral (11-10, 6 per l’argentino). Tozzi per Lorenzetti, Guglielmi segna e subisce fallo per il 14-10 (5′). San Miniato colpisce ancora, trovando un’eccellente spaziatura in campo aperto per la tripla di Mastrangelo (17-10). Minuto per Ducarello e dentro Torgano per Sgobba. Calzavara in lunetta chiude il break (17-12, 7′) ma la pressione difensiva toscana è già di livello eccellente (5 perse per la Scotti, 19-12 al minuto 8′) e materializza molto gioco in velocità che esalta i ragazzi di Marchini. La forbice si mantiene stabilmente tra le cinque e le sette lunghezze con impatto dalla panca di Capozio e un’invenzione di Sorrentino che scolpisce il 21-16 del primo pitstop. Tozzi attacca Torgano in centro area, Donadoni si sblocca con una percussione, ci manca il tiro pesante (0/4) e Bellachioma ci fa malissimo con un taglio lungo la linea di fondo (27-18). Proviamo con un giro di zona fronte pari ma ci manca intensità sulle palle “mezze e mezze”. Torniamo all’individuale e Lorenzetti batte Sgobba con troppa facilità (29-20, 13′). Ducarello ripropone le due torri e Torgano mette il primo “tre”, subito imitato da Bellachioma (32-23). Torna Calzavara, ma l’Etrusca continua a trovare accelerazioni e molti tiri ad alta percentuale (11/18 da due, contro il 7/21 pavese). D’Alessandro prova a far legna a rimbalzo d’attacco per tenere il branco sotto la decina (34-25, 17′). La Patrie continua ad andare al ferro con troppa facilità, la Riso Scotti fattura a singhiozzo e si tiene in vita dalla lunetta con Corral. Donadoni trova la seconda giocata “alla Donadoni” e ci riporta sotto di due possessi (36-30) ma ci manca sempre continuità e falliamo i due tiri successivi. Sgobba sulla sirena trova la percussione centrale per rintuzzare 37-32 alla pausa. Grasso che cola viste le cifre (9/27 e 9 perse), la nota positiva è stata sicuramente la capacità pavese di  abbassare i ritmi e chiudere meglio l’area nella seconda metà del secondo quarto. Cinque in fila di Calzavara per tener botta agli assolo di Mastrangelo (43-37, 22′). Il match si innervosisce e per qualche minuto è collezione di ferri (25′, ancora 43-37). Donadoni mette la tripla e arriva il minuto di San Miniato (43-40). Siamo, con le unghie e coi denti, attaccati al match. Benites risponde in arco (46-40), ma i padroni di casa si caricano di falli e Corral fattura a cronometro fermo (46-42, 27′). Si fa una fatica boia a far canestro (9-10 il parziale in 8′), San Miniato esce dal time out con un’infrazione di campo ma i lupi vanno in panne: palla persa dei lupi e Mastrangelo punisce in arco (49-42), altro scippo a metà campo e Tozzi va in lunetta. Nel momento sbagliato subiamo un parziale pesantissimo. Fallo non fischiato su Sgobba e tecnico a Ducarello, Capozio imbuca… di tabella. E’ solo 8-0 ma rischia di essere pesantissimo. Serve una reazione rapida ma Mastrangelo è in trance e piazza la tripla. Infrazione di 5” per Sorrentino (perse che raggiungono quota 18), risalire sembra impresa titanica, anche perché continuiamo a pasticciare e siamo poco lucidi (2 punti negli ultimi 6′). Parziale calcistico nei primi 4′ (3-4) di ultimo periodo, con quattro di capitan Toghi (57-46) ma con 21 perse risalire resta utopico e si entra negli ultimi 5′ con un canestro di forza per Lorenzetti che vale il 60-46 e una mezza ipoteca sulla finale. Tre penetrazioni (Calzavara e Donadoni, poi Calza per Corral) per lo 0-7 (60-53, 36′)  con cui proviamo  il serrate. Lorenzetti chiude il break (62-55) con 2 e spicci alla fine. Ancora Lorenzetti di forza sulla linea di fondo, risponde Corral (65-58) ma Mastrangelo schiaccia il 67-58 a 1’09” dalla sirena. Tap in di Corral per il 67-60 a meno 50” con quinto di Calzavara. 2/2 per Benites , il ferro dice no a Quartieri e, a meno 29”, cala il sipario su questa magica stagione. San Miniato conferma il primo posto maturato in regular season e va a giocarsi una legittima finale, in casa Omnia la fisiologica delusione va archiviata al più presto per lasciar spazio all’orgoglio. E’ stata una stagione complicata ma corretta in corsa e poi svoltata verso orizzonti insperati. Abbiamo migliorato il piazzamento al termine della regular season, siamo arrivati ad una partita dalla finale, disputando playoff spettacolari e ad altissimo coefficiente di qualità e pathos. Abbiamo scoperto prima un uomo e poi un coach di grande valore, giocatori che hanno saputo far gruppo e andare oltre le difficoltà, abbiamo ritrovato feeling e passione in città, entusiasmando i nostri fedelissimi e richiamando appassionati nuovi. Asciughiamoci la lacrimuccia, sorridiamo. E’ stato un viaggio bellissimo.

PAOLO RAPPOCCIO