Valorizzazione dei giovani, spesso prodotti da una cantera davvero fertile. Questa la mission della Ltc Sangiorgese, stabilmente in corsa per il premio che Lnp attribuisce a chi maggiormente utilizza gli under in campionato. Se poi sarà salvezza, tanto meglio… ma la società dell’altomilanese non ha mai derogato da questa politica di contenimento costi e sviluppo dei giocatori. Anche in questa stagione, con avvicendamento estivo tra coach Daniele Quilici e il suo vice Davide Roncari, la società del presidente Ponzelletti ha mantenuto roster molto giovane (il senatore è capitan Toso, alla settima stagione coi draghi, coi suoi 25 anni) e filosofia di gioco che ne è logica conseguenza. Pallacanestro brillante, a ritmi sostenuti, faccia tosta e tanta voglia di arrivare. Roncari attinge a piene mani alla fisicità e alle energie dei suoi giovani, allargando le rotazioni (ben nove elementi stanno in campo per oltre 15′ a gara). In regia è stato confermato Andrea Bargnesi, classe 2001 ma con una stagione già da protagonista alle spalle. Molto maturo, buone letture e tiro da tre punti che può far molto male. Dietro di lui, ha già ottimo minutaggio e numeri interessanti  l’enfant du pay Alberto Fragonara (2004). Sul perimetro sono arrivati tre volti nuovi come Simone Angelucci (da San Severo, 10.3 punti a partita),Lorenzo Turini (da Empoli, 11.1 e 5 rimbalzi) e il 2001 Alessandro Voltolini (13.4 punti, cresciuto a Trento, con trascorsi all’Assigeco Piacenza). Vicino a capitan Toso, lungo verticale, ottimo rimbalzista e intimidatore, l’interessante 2001 Nicholas Alessandrini (vivaio Pesaro, lo scorso anno a Cesena), gran fisico, mano educata e buoni fondamentali che potrebbero garantirgli un avvenire anche da numero tre. Oltre a Cassinerio, dalla panca esce il lungo fatto in casa Giulio Dushi (’98), oltre all’esterno Melchiorri (tanta serie B tra Scauri, Salerno, Teramo e Formia). Per la Riso Scotti un impegno da non sottovalutare. I Draghi, pur condividendo con Oleggio e Borgomanero l’ultima piazza, sono stati in grado di prendersi lo scalpo dei cugini di Legnano e di affrontare alla pari, finendo sconfitti con scarti minimi, altre big come Omegna, Livorno e San Miniato.

PAOLO RAPPOCCIO