Riso Scotti – Gemini Mestre 80-70 (13-10, 20-25, 28-23, 19-12)

Riso Scotti: Calzavara 9 (4/7, 0/1), Quartieri 15 (2/4, 3/4), Donadoni 8 (4/8, 0/1), D’Alessandro 4 (2/6, 0/4), Sgobba 18 (6/10, 1/3); Torgano 22 (3/3, 4/8), Sorrentino 4 (2/3, 0/3), Corral (0/1, 0/1). Ne: Licari, Lebediev, Rajacic, Birra. All. Ducarello

Gemini: Fazioli 5 (1/4, 0/4), Pinton (0/1, 0/2), Casagrande 10 (3/6, 1/1), Stepanovic 6 (1/4, 1/3), Bortolin 19 (7/10); Petrucci 13 (2/3, 3/5), Drigo 9 (0/2, 3/5), Dal Pos 8 (1/1, 2/4). Ne: Ianuale, Bobbo. All. Ferraboschi

Arbitri: Scarfì di Palmi e Rezoagli di Rapallo

Primo tempo: 33-35. Tiri liberi: Riso Scotti 10/12, Gemini 10/12. Cinque falli: nessuno. Fallo antisportivo: Stepanovic. Rimbalzi: Riso Scotti 33 (off. 10, Sgobba 11), Gemini 36 (off. 8, Bortolin 10). Punti dalla panchina: Riso Scotti 26, Gemini 30. Massimo vantaggio: Riso Scotti +10 (80-70), Gemini +4 (29-33).

La Riso Scotti timbra anche il secondo match casalingo, riportando la serie in parità e guadagnandosi il diritto di giocarsi la “bella” mercoledì al PalaVega di Trivignano. Il match è zeppo di pathos e fatica. Il branco di Ducarello, dopo un estenuante elastico stretto durato la bellezza di 34′, lo gira con un 14-4 negli ultimi 6′. Perché ha più voglia di vincere, di sputar sangue in difesa e ancora qualche cartuccia nelle pistole dei suoi punteros migliori. Il film di come Pavia sgasa è un gran bel mix di cose utili e preziose su un campo da basket: giocate difensive energiche (D’Alessandro recupera per il contropiede di Donadoni, Donadoni stoppa Drigo, D’Alessandro che ruba a Casagrande, ancora il bolzanino che intercetta un passaggio di Pinton a Drigo), generosità (Torgano che segue a rimbalzo e converte, Sgobba che fa lo stesso su errore di D’Alessandro), lettura (Quartieri che punisce Fazioli e si prende i liberi del 72-66), fattore c. (tripla di Sgobba che balla sul ferro e va dentro). Prima di questo finale da sballo, che ha fatto saltare sui seggiolini il pubblico del Treves, è stata partita molto rognosa. Mestre sceglie il tonnellaggio di Stepanovic insieme con Bortolin, la Scotti attiva il collegamento con Sgobba (7-3, dopo 4′) ma le percentuali in arco sono molto basse e la notizia è la ricomparsa flash di Diego Corral sul finire di quarto (13-10). La Gemini si appoggia a Bortolin, tiene meglio a rimbalzo ma perde parecchi palloni (11 all’intervallo). Nel secondo periodo i grifoni riassestano le cifre in arco, trovando i traccianti dell’ottimo soldatino Dal Pos e di Drigo per mettere, timidamente, la testa avanti (29-33 al 16′). Esclusi un paio di flash di Torgano, il tiro da fuori pavese è in sciopero bianco (2/13 da tre) all’intervallo e Sgobba (12) rimane l’unico polo offensivo affidabile, visto che l’attacco soffre per il poco ritmo e l’eccessiva staticità. Il primo acuto di Petrucci vale il sorpasso all’intervallo (33-35) e si spera che l’intervallo e il summit con Ducarello abbiano effetto defibrillante sulla squadra. Capitan Torgano (miglior partita playoff in maglia pavese), apre ripetutamente il fuoco in arco, Quartieri, oltre alla difesa e alle lettura, ricorda ai distratti di possedere tiro che spacca e piazza un paio di canestri pesanti, Pavia prova a dar gas (43-37) ma Petrucci rintuzza. Sempre la premiata ditta Quartieri-Torgano mette la griffe su due altri tentativi di strappo (55-48 prima, 59-50 poi). Niente da fare, Petrucci è in modalità “On” e Drigo pesca, a fil di sirena, il riaggancio (61-58). Tutto da rifare, ancora equilibrio, tensione e fatica. Poi, negli ultimi quattro giri di orologio, la difesa di squadra pavese stritola i mestrini e arriva il parziale con cui la Riso Scotti rompe gli argini e prenota il ticket per la “bella” di mercoledì. Giusto così, ora vinca il migliore.

PAOLO RAPPOCCIO