In attesa di partire per le vacanze, che trascorrerà in compagnia della sua ragazza dividendosi tra mare e montagna, Momo Toure risponde alla nostra chiamata con un entusiasmo davvero contagioso.

Ci racconti le tue sensazioni dopo la firma con Omnia, cosa e chi conosci della nuova realtà?

“Sono davvero felicissimo, ho sensazioni molto positive, Sento di un mercato importante, ho vissuto da avversario una città dove si respira pallacanestro. Poi ho parlato con coach Baldiraghi e le sue parole mi hanno davvero caricato. I miei nuovi compagni li conosco praticamente tutti da avversari. Che colpo l’acquisto di Venucci! Ricordo, poi,  bene di aver affrontato Benedusi, un tipo davvero tosto. Liberati l’ho avuto come compagno qualche anno fa, ai tempi dei raduni delle nazionali under”.

Sei ancora giovane ma arrivi a Pavia con un curriculum pesante, cosa ti porti dentro di queste esperienze così variegate?

“Sono giovane ma non troppo… (27 anni, ndr). In effetti ho praticamente giocato in tutte le categorie, dalla A1 alla B. Ne ho viste tante, quel che mi viene da dire è che ho imparato a portare, all’interno dello spogliatoio, il mio spirito positivo, la mia energia. Dare tutto quel che posso, cercare di aiutare i compagni con un sorriso o, quando serve, anche con una cazziata sono atteggiamenti validi a tutti i livelli”.

Puoi giocare i tre ruoli perimetrali, in carriera hai fatto un po’ di tutto, dal realizzatore al giocatore tattico. Dove ti senti più a tuo agio?

“Faccio quel che mi viene chiesto anche se, in sincerità, più che fare il realizzatore mi piace mettere in ritmo i compagni. Perché, se la squadra gira, l’80% dei problemi è risolto. Io sono tranquillo e mi metto in ritmo anch’io. Poi la difesa, l’intensità e l’energia in campo non sono mai state un problema. Le ho sempre messe, sono la mia caratteristica principale. La squadra si sta strutturando con molti giocatori che possono fare più ruoli, per me non è un problema giocare play, guardia o anche numero tre. Sono a disposizione”.

Sta nascendo una squadra pronta a battagliare anche sul piano fisico e temperamentale su tutti i campi.

“In effetti, se dovessimo rimanere nel girone con le squadre toscane, servirà un atteggiamento particolare. Le toscane giocano con intensità, difendono sempre con le mani addosso e sono abbastanza abituate alle provocazioni verbali. Credo che l’Omnia che sta nascendo non abbia nulla da invidiare a  nessuno dal punto di vista della fisicità e dell’aggressività”.

In campo hai sempre un atteggiamento positivo, ti si vede sorridere spesso. Istinto o scelta?

“Un sorriso, una pacca sulla spalla possono essere d’aiuto ad un compagno, anche nei momenti peggiori. Anche se ho qualche problema, cerco di sorridere, penso che tutto sia più facile. Anche con i tifosi, che a Pavia so essere molto caldi, mi piace interfacciarmi spesso e renderli assolutamente partecipi di tutte le vicende della squadra perché possano diventare il sesto uomo in campo”

UFFICIO COMUNICAZIONE OMNIA BASKET PAVIA