Winterass Pavia – Paffoni Omegna  66-76 (17-17, 13-21, 16-21, 18-17) 

Winterass: Di Bella 8 (0/4, 2/3), Mascherpa 19 (4/10, 2/7), Benedusi 5 (1/1, 0/3), Spatti 9 (2/7, 1/2), Iannilli 17 (4/8); Manuelli (0/2, 0/3), Torgano 6 (2/6 da 3p), Fazioli, Guaccio 2 (1/1, 0/1 da 3p). Ne: Crespi, Visigalli. All. Massimiliano Baldiraghi

Paffoni: Grande 16 (2/5, 2/4), Bruno 9 (4/4, 0/4), D’Alessandro 11 (1/2, 3/6), Arrigoni 15 (6/12, 0/3), Gueye 4 (2/3); Cantone 4 (0/1, 1/5), Samoggia 17 (2/5, 4/4). Ne: Guala, Bovio, Ramenghi. All. Marcello Ghizzinardi

Arbitri: Santilli di Recanati e Guercio di Ancona.

Primo tempo: 30-38. Tiri liberi: Winterass 21/26, Paffoni 12/16. Rimbalzi: Winterass 37 (off. 9, Iannilli 9), Paffoni 24 (off. 20, Grande 6). Cinque falli: Gueye, Samoggia. Fallo tecnico: panchina Winterass, Di Bella, panchina Paffoni.

Alla Winterass non basta la miglior partenza stagionale, Omegna si riassesta molto presto, impone la qualità del suo roster profondo e dei suoi califfi capaci di mettere canestri pesanti in tutti i momenti più delicati del match. Impresa che non riesce in casa Omnia dove, con l’esclusione di Mascherpa e Iannilli, a troppi compagni sembra che il pallone pesi troppo. Allo start uno dei protagonisti annunciati marca visita: un’attacco febbrile notturno toglie dalla rotazione ospite Jacopo Balanzoni, uno dei lunghi dominanti del torneo. Ghizzinardi scegli di rimpiazzarlo con Gueye, Baldiraghi rispolvera tra i primi cinque capitan Di Bella. Pavia va decisa a sfruttare il mismatch di Iannilli su Gueye ma, al netto dei due falli del lungo ospite, non cava altro e subisce l’aggressività della retroguardia Paffoni, non a caso la migliore del torneo. Serve una tripla in campo aperto di Mascherpa per marcare il primo vantaggio interno (7-5 al 4′), dopo che Grande ha impazzato nei primi minuti. E’ ancora Mascherpa in zingarata e poi in arco a strappare per il 12-5 coi ferri di via Treves  che rispediscono i traccianti ospiti. Ghizzinardi chiama subito Cantone e Samoggia. Grande chiude il break interno (13-0) griffando il 15-7, il talento puro di Mascherpa tiene la Winterass in testa anche quando prima D’alessandro e poi Samoggia trovano il tiro pesante (17-17 al minuto 9′). Due liberi di esperienza raccattati da Mascherpa dicono Omnia all’ultimo tuffo (19-17) ma alla banda-Baldiraghi serve che entri in pressione anche il cast di supporto al caldissimo Giulio (12  con 4/4 nel primo quarto). Detto fatto: tripla di Torgano e 24-17 con Omnia  tosta sulle linee di passaggio. Guaccio va al ferro e prova ad arginare Samoggia: alla conta pavese mancano almeno un poker di triple ben costruite dagli scarichi di Iannilli ma al 15′ il tabellone è sempre sorridente (28-21). Iannilli prova a diventare un fattore, ma Ghizzinardi ci prova con il quintetto mignon e occupa bene l’area. Samoggia da “5” è un castigo divino (11 all’intervallo) e due sue triple costruiscono la prima sgommata ospite (30-28 al 18′, 30-33 30” dopo). Ora il possesso offensivo ospite fa viaggiar palla a cadenze elevatissime e il talento di Grande si accende per il tracciante del 32-36 in chiusura. La sosta arriva sul 32-38 ed è un chiaro indicatore che di solo Mascherpa ( fatturato 14, con 5/8) Pavia non può vivere (6/21 le cifre del resto di truppa), soprattutto al cospetto di un avversario che ha in roster così tanta qualità. La Winterass riparte con la tripla del capitano (35-40) ma, dopo un paio di interpretazioni arbitrali discutibili, D’Alessandro riscrive la distanza in arco (35-43, 23′). Pavia prova ad usare le maniere forte in difesa ma le smazzate di Cantone arrivano con continuità a mettere in ritmo i compagni. Sull’antisportivo a D’Alessandro, Pavia manca l’ennesima occasione per rientrare e Cantone sentenzia in arco (40-48 al 25′). La Winterass si perde in troppe esecuzioni estemporanee e Samoggia prima, Grande poi la spingono sull’orlo del baratro (40-51, minuto 27′).  La truppa di Ghizzinardi gestisce col pilota automatico la forbice (45-59 al 29′), Baldiraghi mischia le carte ma di assi oggi nel mazzo pavese non se ne trovano. La tripla-tabellata del Dibo chiude 48-59 il terzo periodo, Omegna spende energia e falli con la propria retroguardia e servono ancora due colpi di Mascherpa (lancio per il contropiede di Spatti e due liberi) per mantenere viva la trama del match (52-61 al 32′).  Anche Torgano prova ad iscriversi al club di chi vuol rimandare la resa (tripla per il 55-66, dopo due canestri sanguinosi di Arrigoni e D’Alessandro). Impresa davvero titanica visto che, non appena Pavia fa qualcosa di buono in attacco (bello il giro sul perno di Iannilli), la Paffoni replica con qualcosa di meglio (“tre” frontale di Arrigoni). Quinto di Samoggia (61-69 al 35′) ma Bruno trova un reverse sulla linea di fondo per il 2+1 che è uno schiaffo alle residue speranze di casa (61-72 al 36′). Sul tecnico a Baldiraghi, lo schiaccione di Arrigoni sentenzia il massimo vantaggio esterno (61-75), il tecnico a capitan Dibo fa partire la musica triste che accompagna i titoli di coda. Omegna sbanca con assoluto merito (64-75, 38′), mostrando sul campo cosa significhi essere la capolista del torneo.