Alla quinta stagione consecutiva in cadetteria, la Virtus Padova si è consolidata in estate e, al giro di boa del torneo, sta tenendo fede alle valutazioni balneari degli addetti ai lavori, con un torneo costantemente vissuto nelle posizioni di testa. Attualmente, la truppa del riconfermato coach  Daniele Rubini occupa la terza piazza del girone, a quattro lunghezze dalla capolista Bernareggio e alla pari con i corregionali di San Vendemiano, secondi grazie alla vittoria nello scontro diretto con la Antenore Energia . Il roster patavino nasce dalle riconferme dei giocatori senior (capitan Schiavon, i registi Piazza e De Nicolao, il veterano Ferrari). Tutta nuova la coppia di torri: out Filippini e Bovo, dentro l’ex-Fiorentina Corrado Bianconi e il fisicatissmo Ivan Morgillo, firmato dopo esser stato rilasciato da Caserta, appena i campani hanno avuto certezza del ripescaggio in A2. Padova, precedendo Bernareggio e Omnia, è la miglior difesa del campionato (64.2 subiti) e fattura 70.8 punti a serata, col 55% da due punti, il 27% da tre e il 69% a cronometro fermo. In roster la qualità è ottimamente distribuita. Sul perimetro il talento, la pulizia di letture, il dinamismo sono garantiti da Francesco De Nicolao e Andrea Piazza. Il primo, fratello di Andrea, in forza alla Reyer Venezia, è un regista tutto fosforo: terzo negli assist con 4.5 smazzate a gara, primo nella classifica dei recuperi con 2.6 a serata e, malgrado il ruolo, secondo rimbalzista patavino con oltre 6 carambole.  Andrea Piazza, varie stagioni in A2 tra Chieti e Roseto, può portar palla ma agire con profitto anche in guardia (8.1 punti di media). Nello spot di numero tre altro volto nuovo: da Cesena, dopo anni di B da protagonista a Crema e Omegna, il tatuatissimo Andrea Dagnello (8 punti, 3 assist), grande agonista, ottimo difensore e contropiedista. La Virtus appoggia buona parte dei possessi offensivi sui propri lunghi. Come numero quattro tattico si muove Michele Ferrari, giocatore-franchigia per molti anni a Corno di Rosazzo, poi in A2 a Udine, principale terminale (15.8 punti e 7.9 rimbalzi). Classe 1986, enciclopedica esperienza, poco appariscente ma tremendamente produttivo. A presidiare il ferro i 206 cm di Ivan Morgillo, centro cresciuto a Napoli, con esperienze a Trapani, Avellino, San Severo, Lecco e Fabriano, capace di sfruttare il fisico nel pitturato ma anche di imporre la propria mano educata quando si allontana da canestro. Nel match di andata (70-65 per l’Antenore Energia) ci castigò, dominando l’area pitturata e aprendosi per sparare mortiferi traccianti. Dalla panchina escono l’esperto ex-Firenze Corrado Bianconi (11.7 punti), lungo che ama il gioco perimetrale e il capitano Federico Schiavon, ala cresciuta a Padova dagli anni del minibasket. Tra gli under, menzione per Ruben Calò, giovanili all’Olimpia Milano, poi esperienze a Bernareggio e Kleb Ferrara e, nella rotazione a nove elementi, quasi dieci minuti di campo a serata per il play del 2002 Nicolò Pellicano.