Winterass Pavia – La Sovrana Pulizie Siena 79-53 (21-15, 26-7, 15-18, 17-13)

Winterass: Di Bella 10 (2/5, 1/3), Mascherpa 13 (3/4, 1/2), Benedusi 4 (2/4, 0/2), Spatti 11 (4/8, 1/1), Crespi 18 (9/14); Manuelli 2 (1/3), Torgano 9 (2/6, 1/5), Delvecchio 5 (1/3 da 3p), Fazioli 4 (0/3, 1/3), Visigalli 3 (1/1 da 3p). All. Massimiliano Baldiraghi

La Sovrana Pulizie: Nepi 12 (3/7, 1/4), Imbrò 8 (3/5, 0/2), Pucci 9 (3/5, 1/2), Casoni 9 (2/4, 1/4), Simeoli 6 (2/9); Maccaferri, Gnecchi (0/2, 0/2), Ndour 2 (1/3),Stepanovic (0/1, 0/1), Bianchi 7 (2/6, 1/3). All. Maurizio Tozzi

Arbitri: Sconfienza di Costigliole d’Asti e Naftali di Torino

Primo tempo: 47-22. Tiri liberi: Winterass 12/16, La Sovrana Pulizie 6/8. Rimbalzi: Winterass 42 (off. 9, Benedusi e Crespi 10), La Sovrana Pulizie 31 (off. 5, Casoni 7). Cinque falli: nessuno. Fallo antisportivo: Maccaferri

La Virtus Siena recita dignitosamente da sparring e la Winterass dilaga, archiviando, con due quarti di anticipo, una vittoria che vale quota 20 in classifica e una finestra con sguardo ravvicinato ai playoff, dopo l’aggancio a Empoli e Varese. Il martellamento psicologico dello staff tecnico e societario dà i suoi frutti fin dalla palla a due: l’Omnia approccia con faccia giusta, senza nessun tipo di snobismo verso un avversario che sale in via Treves con un pedigree di 2 vittorie e 16 sconfitte. Mascherpa e Spatti fanno subito capire che il 68-62 del girone di andata è una ferita che ancora brucia e che per i senesi non saranno previsti sconti. 9-2 dopo 3′ è la prima sgasata dei padroni di casa. Siena cerca l’innesco interno per Simeoli e trova un rimbalzo convertito da Casoni per rimaner viva (11-10 al 5′). Torgano mette il tiro pesante e i liberi per progettare la fuga (21-15 al 10′) che si materializza quando la difesa di casa alza di un paio di tacche il volume e Mascherpa mette firma in calce per il 12-2 (33-17). Rotazioni extralarge per Baldiraghi che trova difesa di sostanza da Delvecchio e un Crespi ancora molto incisivo nel pitturato. Proprio il lungo del ’97 pesca il ventello di margine con un bel semigancio (40-20 al 18′) e la tripla di capitan Di Bella fa partire i titoli di coda con largo anticipo (47-22). Partita virtualmente in ghiaccio, Baldiraghi ha occasione di limare il minutaggio ai suoi pretoriani malconci (28 minuti a Spatti è il top, per tutti gli altri l’impegno è più limitato). Nel terzo quarto la Winterass va con le ridotte e Siena ha la platonica soddisfazione di piazzare un 15-18 di parziale. Bastano due parole della panchina e Pavia si riassetta immediatamente. Il quarto periodo è un red carpet per tutti: cori personalizzati per tutti i giocatori, entusiasmo alle stelle coi tifosi che accolgono con mega-striscione la signora Ylenja Lucaselli Hager, potenziale nuovo ingresso in società, presente per l’ennesima volta in tribuna. In coda la giocata più significativa del match con Crespi che stoppa e fila a chiudere il contropiede solitario con schiacciata. Paradigma di un’Omnia trasformata da brutto anatroccolo in cigno grazie al lavoro dello staff tecnico e ad un clima tornato sereno e positivo. Il tris di vittorie in una settimana sembra premiare le coraggiose scelte societarie. Dopo un lungo inseguimento, lo score pavese è, finalmente, arrivato in perfetta parità tra vittorie e sconfitte. Ora può partire una sorta di nuovo campionato in cui questa Winterass 2.0 si giocherà fino in fondo l’approdo alla post season. Con certezze tecniche ritrovate e nuovi protagonisti desiderosi di prendersi la scena.