Ltc Sangiorgese – Winterass Pavia 69-50 (12-20, 17-13, 22-2, 18-15)

Ltc: Rota 13 (2/3, 1/2), Bocconcelli 3 (0/7, 1/3), Parlato 13 (2/3, 1/2), Di Ianni 9 (3/4, 1/4), Toso 16 (7/8); Plebani 2 (0/2), Colombo 4 (2/4), Cozzoli 9 (1/2, 2/9), Fasani, Milini, Frison. Ne: Rota. All. Daniele Quilici

Winterass: Manuelli 4 (0/3, 1/3), Mascherpa 15 (2/5, 1/3), Benedusi 10 (2/5, 2/3), Spatti 13 (5/8, 1/1), Iannilli 1 (0/3); Fazioli (0/1 da 3p), Torgano 4 (2/2, 0/5), Crespi, Guaccio (0/2), Visigalli 3 (1/1 da 3p). All. Baldiraghi

Arbitri: Grazia di San Pietro in Casale (Bo) e Cassinadri di Bibbiano (Re)

Primo tempo: 29-33. Tiri liberi: Ltc 11/15, Winterass 10/19. Rimbalzi: Ltc 38 (off. 10, Toso 9), Winterass 28 (off. 5, Iannilli 11). Cinque falli: nessuno.

Due quarti e poi buio. Profondo. Profondissimo. Inspiegabile. La sintesi di una metamorfosi irragionevole sta nelle amare dichiarazioni nel post-gara del gm pavese Marco Pignagnoli che, dopo l’analisi più squisitamente tecnica, lascia in coda il concetto più forte. ” Appena la Sangiorgese ha alzato il livello di intensità, noi ci siamo sciolti evidenziando limiti caratteriali inaccettabili, dopo aver avuto il pallino del gioco nei primi 20′. Ringrazio i nostri tifosi che ci hanno seguito e sono stati molto caldi, sicuramente non meritano uno spettacolo del genere. Da questa sera  certi atteggiamenti non saranno più tollerati. Al primo posto viene il bene della società e dello staff tecnico. Chi non si allinea e dà l’anima da martedì può prendere altre strade“. Si parte con la Ltc subito a zona per arginare i mismatch. Winterass apre calda dal perimetro e tre dardi di Benedusi, Manuelli e Spatti scrivono il 4-11 del minuto 4′. I padroni di casa non possono ancora disporre del neo acquisto Fioravanti e del regista di scorta Roveda, lavorano con l’aggressività dei loro giovani per sporcare gli attacchi di casa Omnia, allungando spesso a tutto campo le loro difese tattiche. Benedusi ruba un paio di palloni per andare in controfuga (8-15 al 7′) ma gli inneschi interni per Iannilli non producono l’abituale sostanza (0/3 e 3 perse per lui alla sosta). La banda-Baldiraghi tiene ottimamente  Parlato, subisce qualcosa dall’energia del lungo Toso e mantiene la rotta (15-20) con le prime zingarate al ferro di Mascherpa. Match molto confuso, i ritmi elevati non si conciliano con la pulizia delle scelte (8 perse in casa Ltc, 9 per la Winterass) e Pavia lascia qualche omaggio di troppo a cronometro fermo (7/13 in lunetta nei primi 20′). Ancora un 2+1 di Mascherpa per l’ultimo acuto esterno (23-30 al 17′), poi due perse in fila mettono Parlato e Di Ianni in condizione di ricucire 29-33 alla sosta lunga. Pavia riparte sbagliando timidamente i primi quattro tiri dal campo e aggiungendoci una persa, Rota mette il 32-33 dalla lunga. L’ennesima persa manda Di Ianni a chiudere il 7-2 che porta la Sangio al sorpasso su una Winterass indecifrabile.  La tripla di Parlato inchioda definitivamente un’Omnia inspiegabilmente rimasta con la testa negli spogliatoi (12-2 nei primi 6′ della ripresa). La pressione difensiva e la cattiveria agonistica dei ragazzi terribili legnanesi manda in tilt (5 perse in un amen) e Rota va fino in fondo, poi arma la mano di Parlato che materializza l’imbarazzante 46-35 del 28′. Omnia completamente in bambola, ognuno che va per conto proprio, Parlato guida una banda di giovanissimi a rottamare un’Omnia sulle gambe (22-2 il terribile parziale del terzo periodo) per il drammatico 51-35 del 30′. La sofferenza per i tifosi al seguito prosegue anche nel quarto periodo: la reazione Omnia non si vede e i terribili ragazzi di Quilici trovano fiducia e canestro dalla lunga (7-2 nei primi 3′). I numeri pavesi fanno arrossire (6 punti in 16′) e il match finisce in ghiaccio con troppi minuti di anticipo. Restano un finale amaro e un’inspiegabile metamorfosi che, in una sola settimana, ha condotto ad un’esibizione così scialba.